LA RICONQUISTA DEI GIARDINI DI VIA SANNIO

Uno spazio storico di 9.500 metri quadrati che offre un luogo di ritrovo ricco di verde e un’area giochi per i più piccoli, dando un nuovo volto a tutta la zona a ridosso delle Mura Aureliane e di Porta Asinaria.

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Sembra ieri che alberi di gran pregio venivano abbattuti per fare posto al cantiere operativo per la costruzione della Metro C. Uno scempio che molti cittadini cercarono di impedire con una massiccia resistenza passiva ma che poi furono costretti ad interrompere per l’intervento della forza pubblica. Molti si chiesero il perché di quella distruzione invece di espiantare quegli alberi in altra area limitrofa come i giardini storici di via Carlo Felice, ma all’epoca non ci fu mai una risposta e per ben otto anni le lamiere gialle delle impalcature dei lavori hanno avuto il sopravvento.

Fortunatamente, anche se non tutti ci speravano, il giardino di via Sannio, così com'è stato per decenni, non è rimasto solo un ricordo e, finalmente, si è completato il restyling che ha ridato vita all’area verde di novemila metri quadrati proprio a ridosso delle mura Aureliane. L’opera è stata possibile grazie alla collaborazione fra la Soprintendenza Speciale Archeologica con Roma Capitale, Metro C e Roma Metropolitane con la restituzione ai cittadini di un polmone verde impreziosito dalla sistemazione di arredi ludici, panchine, nasoni.

Di certo già ogni giorno quelli che sembrano di più apprezzare i giardini di via Sannio sono i tanti bambini che possono rincorrersi fra le aiuole in un ambiente sicuro approfittando, magari, dei giochi che per loro sono stati messi a disposizione. Uno spazio che sembra essere ancora più vitale in un periodo in cui l’infanzia ha dovuto subire un periodo di isolamento che ha impedito il gioco con i propri coetanei. Ma ad approfittarne è anche chi si intrattiene per la pausa pranzo o, con computer a seguito, preferisce lavorare in un ambiente sereno godendo del primo sole di un’anticipata primavera.

Lodevole l’iniziativa di dare un posto di rilievo sempre alla storia consentendo che i tesori venuti alla luce in seguito agli scavi potessero avere una nuova luce seguendo l’antica collocazione. Infatti, sulla superficie del nuovo giardino è stata sistemata la traccia dell'imponente portico, costruito durante l'impero di Claudio, rinvenuto nel corso degli scavi per la metro C. Pertanto, si è potuta realizzare la sistemazione dei blocchi di travertino originali nella stessa posizione dove erano stati trovati sistemando sottili cipressi in corrispondenza dei blocchi del portico, a suggerire il colonnato un tempo esistente.

Unico neo negativo la vista che si impone da un lato dei giardini. Infatti, oltre a tutte le bancarelle che costeggiano il perimetro anteriore, le capanne di lamiera dell’antico mercato dell’usato di via Sannio continuano a costituire una vista non degna di una zona storica guardata a vista dalla splendida Cattedrale di San Giovanni. Lasciare quelle strutture significherebbe avere fatto una bonifica a metà per cui si spera che gli stessi enti che hanno determinato la rinascita dei giardini, possano anche dare al mercato una struttura più dignitosa che si inserisce nella bellezza del paesaggio.

Rosario Schibeci

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