L’ ACCADEMIA MUSICALE ARS ANTIQUA PRESENTA L'ANNUNCIO A MARIA

L’ ACCADEMIA MUSICALE ARS ANTIQUA PRESENTA L'ANNUNCIO A MARIA

Al Teatro Ghione di Roma il 22 maggio, un'opera simbolo di rinascita con la regia di Davide Forte si sposa alla ripartenza dello spettacolo dal vivo per due serate di forti emozioni

stampa articolo Scarica pdf

Finalmente ritorna quel buon teatro d’autore eseguito da attori che ci mettono davvero l’anima. Non si può essere più che lieti, allora, di dare la notizia che dal 22 al 23 maggio 2021al Teatro Ghione di via delle Fornaci, 37 a Roma, sarà rappresentato L’Annuncio a Maria Il Mistero della Rinascita per un’anteprima nazionale con la regia e rielaborazione di Davide Forte. Il dramma in un prologo e quattro atti prende vita dal controverso capolavoro di Paul Claudel, poeta e drammaturgo francese, che pur scrivendo varie opere poetiche e teatrali, si dedicò soprattutto a L'annuncio a Maria, di cui presentò innumerevoli stesure fra il 1892 e il 1948. La vicenda è quella della giovane Violaine, della sua famiglia e dei suoi affetti, a partire dal momento in cui il padre Anna Vercors parte in pellegrinaggio per la Terra Santa. L'opera tratta di amore, di fede, e del ruolo delle vicende umane in rapporto alla totalità di ciò che esiste.

In questo dramma medievale Paul Claudel pone allo spettatore queste domande: Che cos’è l'amore? Cosa c'entra con il sacrificio? Può un miracolo intervenire nel dramma della vita? Domande dinanzi alle quali non si può restare neutrali. La storia è ambientata nel tardo medioevo, in cui agiscono sei personaggi legati tra loro da vincoli familiari o affettivi. Violaine costringerà Pietro di Craon e suo padre Anna Vercors a fare i conti con un amore senza misura, difficile invece da accettare e comprendere per il suo promesso sposo Giacomo, la madre Elisabetta e sua sorella Mara. Don Luigi Giussani ha scritto la prefazione al dramma di Paul Claudel in termini di assoluto ed estatico rapimento: "...La più bella scena d'amore che sia mai stata scritta...una delle opere più grandi che siano state scritte nel Novecento...Queste pagine contengono l'ideale di tutto...Questo dramma è pieno di corrispondenze, di simmetrie; non c'è una parola che non corrisponda a un'altra dopo; è bellezza senza fine…L'Annuncio a Maria è l'invito di Dio a stare al proprio posto nel mondo e questo non può non passare attraverso la croce, ma dalla croce alla risurrezione, non nell'aldilà, ma qui". Le scene si inseguono con fascino strano e misterioso e costringono lo spettatore a fare i conti con la propria esperienza; per poi accorgersi e capire che all’interno delle quali ci sono verità preziose in cui uno non finisce mai di inoltrarsi”. 

Con il patrocino del Pontificio Consiglio della Cultura, l’Annuncio a Maria vedrà in scena Elisa Forte, Giulia Curti, Jessica Ferro, Luciano Tribuzi, Mark Biocca, Vincenzo Tanassi, mentre le musiche sono di Giosué D’Asta, le scenografie digitali Miriam Pelagalli. Come dichiarato dalLllo stesso regista Davide Forte l’Annuncio a Maria è un’opera medievale che parla di Rinascita. Non a caso la scelta di lavorarci e presentarla in un periodo come questo. Nel rispetto delle norme e con la dovuta prudenza, sentiamo la necessità di risollevarci, di cogliere finalmente i frutti del nostro sacrificio e ricordarci che siamo vivi e c’è speranza, che la “morte” non è la fine ma è solo parte di un processo. Sentiamo l’urgenza di uscire da questa recessione culturale, perché il Teatro e tutto ciò che ruota intorno all’Arte deve Rinascere dopo questo lungo anno di silenzio. Questo spettacolo è sicuramente per tutti, ma soprattutto per i pochi, che non si accontentano di fare arte nella vita, ma che aspirano a fare della vita un’opera d’Arte. Vi invito ad entrare in questo magico periodo medievale, per disvelarne simboli e segreti e, come degli alchimisti, giungere alla fonte del Mistero della Rinascita.

Rosario Schibeci

© Riproduzione riservata