Il Video Virale: Le Guide Di Roma Danzano Jerusalema

Un periodo ancora difficile per il turismo: i numeri che si prevedono per l’immediato futuro non sono rosei, anche se finalmente il Paese sembra prepararsi.

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Un periodo ancora difficile per il turismo: i numeri che si prevedono per l’immediato futuro non sono rosei, anche se finalmente il Paese sembra prepararsi. Gli esperti prevedono un ritorno alla situazione pre-Covid nel 2023, quindi l’attesa per chi lavora nelle professioni turistiche è davvero lunga e, soprattutto, lunga la difficoltà di guadagnarsi da vivere in maniera alternativa.

In questi ultimi mesi di prime riaperture le guide si stanno lavorando “a chilometro zero”, vale a dire con turisti italiani, ma anche con i propri concittadini: sono senza dubbio agevolate dal desiderio del pubblico di tornare a vivere dopo un anno di privazione culturale. A ciò fa però da contrappeso la difficoltà di accesso ai musei e ai luoghi della cultura, che sono spesso riaperti più sulla carta che nella realtà.

Tanto per farsi un’idea, basti considerare che tutti gli accessi vanno prenotati alle diverse società di servizi aggiuntivi che li gestiscono: ciò provoca ore di attesa al telefono, un aggravio di costo anche di 2-3 euro a biglietto difficili da far digerire agli utenti, senza considerare che spesso - a fronte di un biglietto maggiorato - non tutto il museo è davvero visibile. Ad esempio, la sede di Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano apre i diversi piani a giorni alterni. Il sito web del museo indica: “Il percorso di visita comprende: il piano terra, il primo piano nelle giornate di martedì, giovedì, sabato, e il secondo piano mercoledì, venerdì, domenica.”. Il biglietto costa 8 euro + 2 di prenotazione, si acquista esclusivamente online entro il giorno precedente, ma per vedere tutto il museo bisogna tornare almeno due volte. Senza considerare che il Pugilatore di Bronzo, uno dei suoi ospiti più illustri, è in realtà in prestito insieme a diverse altre opere alla mostra Tota Italia appena aperta alle Scuderie del Quirinale. Quindi per poter vedere realmente il patrimonio di Palazzo Massimo bisogna andarci almeno due volte e aggiungere una prenotazione e un biglietto per le Scuderie.

Questa è solo una delle tante situazioni paradossali delle “riaperture”, che vedono i musei di tutta Italia a corto di personale anche per via del mancato rinnovo dei contratti del personale di custodia nel periodo della pandemia.

Per rimettersi a ritmo ci vorrà del tempo e il futuro che si annuncia non sembra agevolare il lavoro di guide e operatori culturali.

Tanto più notevole allora il video girato dalle Guide di Roma, che le vede danzare sulle note di Jerusalema – nella versione acustica del duo italiano DAUDIA che lo ha concesso – davanti ai monumenti e sui tetti di Roma: a poche ore dalla sua diffusione su YouTube conta già 12mila visualizzazioni e la sua allegra positività si avvia a diventare virale.

Dichiara l’ideatrice del progetto, la guida ufficiale Alessandra De Tata

“Avevamo bisogno di gridare, a gran voce, che ci siamo. Che non abbiamo mai smesso di amare Roma. Ma volevamo farlo in modo energico, liberatorio, costruttivo, divertente, social. Ho unito il desiderio di ciascuno di noi di condividere uno stesso sentimento, la voglia di leggerezza di cui tutti abbiamo bisogno per ripartire. Sappiamo bene che chi viaggia ha grandi aspettative, è alla ricerca di professionalità, contenuti e servizi di qualità ma, prima di ogni cosa, cerca evasione, emozioni e quella empatia che una brava guida porta sempre con sé.

Ho cercato di mettere insieme i vari volti del Turismo a Roma. Le 80 guide che hanno aderito al progetto con grande entusiasmo rappresentano canali diversi, ma allo stesso modo trainanti: dalle associazioni culturali al turismo dei grandi numeri, dai servizi di medie e piccole agenzie ai tour privati e special-tour di cui molti di noi si occupano”.Diverse prestigiose location si sono volentieri prestate come set: alle piazze storiche si alternano gli hotel Atlante Star, il Grand Hotel de la Minerve, NH Collection Fori Imperiali, che hanno ospitato le guide danzanti nei loro roof garden, coreografate da Barbara Barzotti e dirette dal regista Alberto Gelpi. E ci sono anche piccoli camei, come lo chef stellato di Aroma, lo chaffeur, il receptionist a rappresentare alcune delle categorie più colpite dalla pandemia.C’è anche un divertente sito web con l’intero backstage, come la piccola clip per la quale “nessuna coreografa è stata maltrattata”: www.dancetourome.com/

Un progetto allegro e solare, ma in realtà molto professionale nonostante il mestiere delle guide non sia chiaramente quello dei ballerini. D’altra parte, essere guida turistica significa in realtà saper fare di tutto, raccontare le città è solo una delle specialità: ogni singolo tour ha un dietro le quinte molto complesso, fatto di tante persone e competenze diverse, che – come in uno spettacolo ben collaudato – non devono trasparire.

Ma in fin dei conti a cucire tutto c’è AMOR, danzante nel video in lettere dorate. Altro non è che l’anagramma di ROMA.

Articolo di  Penelope Filacchione


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