Vino E Arte Che Passione: Il Fuori Galleria

Tra Via del Babuino e Via Margutta si è svolto il Fuori Galleria evento abbinato alla quinta edizione di "Vino e Arte che passione".

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Per il quinto anno consecutivo torna a Roma “Vino e Arte che passione”, l’unico evento in Italia che unisce l’eccellenza della produzione enologica con le suggestioni dell’arte che, in questa edizione 2021, vede protagonista la Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese a Roma il 26 e 27 settembre prossimi.

La grande novità di quest’anno è stato il “Fuori Galleria”, un vero e proprio evento nell’evento ideato da CT Consulting Events, che si è tenuto il 23 settembre tra Via del Babuino e Via Margutta, strade storiche dello shopping e dell’arte della Capitale.

Una sfilata di Porsche, dalle vetture storiche agli ultimi bolidi fiammanti , hanno fatto bella mostra nelle due vie celebri per il lusso e l’arte, mentre in oltre 30 boutique e Luxury Hotel (Hotel de Russie, Margutta 19 Luxury Hotel e Babuino 181 Luxury Suites) si sono tenute degustazioni dei migliori vini delle aziende presenti in Vino e Arte che passione, ciascuna abbinata a un esercizio commerciale o ad un hotel.

Personalmente ho avuto la fortuna di degustare da Tiffany, un ottimo rosso “Castello del Terriccio” dell’omonima azienda Toscana, mentre da Etro a fare gli onori di casa è stato il bianco “San Clemente”, vino abruzzese della Cantina Zaccagnini. Terza e ultima tappa, da Pinko dove è il  bianco siciliano “Nozze D’Oro” il protagonista,  della cantina Tasca d’Almerita,  sulla cui etichetta campeggia la romantica dedica di Giuseppe Tasca d’Almerita alla moglie adorata,

Il Fuori Galleria è patrocinato dalla “Nuova Associazione del Babuino” e dalla ”Associazione Internazionale di Via Margutta”, nell’intento di valorizzare le vie, non solo dal punto di vista dello shopping ma anche come luogo dove la storia, l'arte e la tradizione di Roma di fondono con l'innovazione e la creatività.

Abbiamo voluto fare qualche domanda a Maria Letizia Rapetti, Presidente della Nuova Associazione del Babuino.

Come nasce l’iniziativa “Vino e Arte che passione”?

La kermesse nasce da una “riflessione intima” di Ciro Formisano, organizzatore di “Vino e Arte che passione”, durante gli anni della sua formazione professionale di wine expert, frequentando i palazzi storici e le meravigliose domus della nobiltà romana. Dalle suggestioni delle opere contenute, dalle loro architetture, è nata l’idea di abbinare l’arte antica , attraverso un’esposizione privata praticamente inedita, all’esclusività di cantine affermate a livello internazionale. Per Formisano arte e vino sono la simbiosi perfetta tra un piacere tangibile, palpabile e un altro estatico, incantato, rappresentano un importante collante sociale e un’occasione per elevare spirito e corpo.

Un format mai utilizzato prima, neanche nelle boutique. Con “Vino e Arte che passione” si ha la possibilità di entrare in palazzi storici non godibili normalmente, quest’anno saremo alla Galleria del Cembalo a Palazzo Borghese il 26 e 27 settembre, ma nelle precedenti edizioni, questa è la quinta, siamo stati in altrettante dimore eccellenti come Palazzo Manfredi e il Casino dell’Aurora Pallavicini Rospigliosi, solo per citarne alcuni, in ambienti assolutamente esclusivi.

Difficile trovare un evento dove l’enologia sposa e si abbina alla preziosità degli affreschi dell’800.

Via del Babuino e Via Margutta insieme, perché?

Sostanzialmente perché sono “gemelle”, sono due vie che nascono una dentro l’altra, Via del Babuino con la sua pavimentazione nuova, è la passeggiata più bella ed elegante del Tridentino, che unisce Piazza del Popolo a Piazza di Spagna, luoghi magici della nostra Capitale, al pari delle altre grandi capitali europee. Mentre Via Margutta è da sempre la culla dell’arte e della storia di Roma, come ha dichiarato Alberto Moncada, Presidente dell’Associazione Internazionale di Via Margutta: l’intento è quello di riportare la mitica strada agli allori delle iniziative intraprese dall’Associazione Artistica Internazionale di Via Margutta, che ebbe sede qui dal 1887 fino al 1960, all'interno degli Studi Patrizi al civico 54, rappresentando dall’Unità d’Italia alla Seconda Guerra Mondiale, una delle pagine culturali e artistiche più significative di Roma Capitale”.

Il connubio tra le due strade è storico, potente, un binomio vincente!

Il 23 settembre Via del Babuino e Via Margutta sono state  protagoniste dell’evento “Fuori Galleria” nelle varie boutique e gallerie d’arte, come mai questa scelta?

Il vino è da sempre condivisione, il Centro Storico di Roma sta soffrendo molto dopo il periodo pandemico ed il relativo lockdown. “Il Tridentino” ha bisogno di nuova linfa, di movimento, di tornare agli antichi splendori. L’evento Fuori Galleria unisce arte, vino, lusso, storia, tutto il bello eccellente della nostra città.

Che cosa unisce Vino, Arte e Moda?

Il filo conduttore è sicuramente il Made in Italy. Nella Moda siamo sicuramente un'eccellenza riconosciuta nel mondo intero, così come nel ramo del food & beverage dove rappresentiamo un top di gamma universalmente riconosciuto e invidiato, che annovera innumerevoli tentativi di imitazione.

Articolo di Stefania Vaghi

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