8 ITALIAN EVENT FREE CHAPTER

8 ITALIAN EVENT FREE CHAPTER Proprio qui tra il Maschio Angioino e i Campi Flegrei, si è svolto uno dei raduni Free Chapter più rappresentativi degli ultimi anni

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Napoli come sappiamo tutti, è terra di grandissima accoglienza:

Scorci suggestivi, infinita generosità, persone dal cuore grande e ottimo cibo; ma è altrettanto conosciuta per i suoi lati più nascosti, dove i luoghi comuni l'hanno spesso trasformata in una città pericolosa ed invivibile.


Proprio qui tra il Maschio Angioino e i Campi Flegrei, si è svolto uno dei raduni Free Chapter più rappresentativi degli ultimi anni.

L'evento Nazionale patrocinato, supervisionato e gestito dall'Organizzazione Internazionale Free Chapter, tramite il Consiglio Nazionale che da dieci anni accoglie le candidature dei vari gruppi che si rendono disponibili per sviluppare la manifestazione, richiama la nascita del movimento che nacque 10 anni fa grazie ad un piccolo gruppo di appassionati che, muniti di caparbietà e tenacia, fondarono il “1st Roma Free Chapter “per appassionati di Harley-Davidson. Da allora sono nati e cresciuti circa 35 gruppi e un migliaio di associati .

E' da qui che, dopo circa due anni di rinvii, parte la sfida del “Partenope Free Chapter”, una delle associazioni internazionali di motociclisti che condivide la passione per le moto Harley Davidson; organizzare l'8° Italian Free Chapter, - l'evento Nazionale per eccellenza- nella splendida terra campana svoltosi questo fine settimana nei giorni del 24 e 25 settembre: “L'obbiettivo – spiega Luciano Capuano direttore del Partenope- era quello di mostrare un lato diverso della città, dove non esistono solo il traffico ingestibile, le strade impercorribili e pericolose, la criminalità ad ogni angolo, ma anche una Napoli che oltre che bella può essere una città duttile e vivibile sotto tanti aspetti, anche qui si può fare motociclismo di un certo livello ed il numero di partecipanti che ha sfilato per la città ne è la conferma”.


Tutto il Partenope riesce a muovere e far girare alla perfezione la macchina organizzativa con impegno e passione. In poco più di cinque mesi; tempistiche ridottissime rispetto agli standard tradizionali a causa delle restrizioni dovute alle normative per il rispetto dei protocolli Covid, che hanno imposto un ulteriore lavoro dovuto alla mole di accertamenti previsti, alcuni dei quali -green pass, tamponi, limitazioni negli spostamenti,- resi obbligatori solo ad inizio agosto; sono riusciti nell'impresa.


Più di 500 moto, circa 730 partecipanti provenienti da ogni regione d'Italia e da tutta Europa: Francia, Grecia, Lussemburgo, Polonia, Ungheria per fare qualche esempio, 10 alberghi a disposizione, un parcheggio privato e custodito h24, dispositivi di protezione individuali, centro tamponi in loco per supportare chi fosse sprovvisto di green pass, servizio navetta a disposizione di tutti i partecipanti (con alloggi lontani dall'evento), questo affinché potessero essere liberi di concedersi qualche bicchiere in più senza preoccupazioni perché lo spirito dell'iniziativa non è solo aggregazione e divertimento ma anche trasmettere l'idea che si può tornare a vivere in sicurezza nel rispetto di tutte le norme.

Un percorso studiato anche per evitare assembramenti con tanto di “Roller Girls”, in puro stile Bikers, ad indicare il tragitto agli accorrenti.



La Riviera Flegrea Domizia diventa il cuore dell'evento con il Lido Varca D'Oro di Salvatore Trinchillo, come quartier generale; una struttura idonea ad ospitare grandi eventi e in grado di gestire l'ospitalità di centinaia di persone con un'ottima assistenza logistica e organizzativa. Un programma studiato nei minimi dettagli che ha impiegato un numero considerevole di risorse umane, diversi gli itinerari proposti per i Run mattutini, creati ad hoc per evitare uno spostamento imponente di moto: Il Vesuvio, gli scavi di Pompei, Il Monte di Procida- come Run sul mare -e ancora Posillipo, Piazza del Plebiscito, il tutto condotto con grande ordine e rispetto sotto gli occhi stupiti di migliaia di turisti e napoletani.


E la sera?

Beh, a Napoli non si può non fare festa in spiaggia con la musica e tanto buon cibo...

Già dal tardo pomeriggio il programma si è concentrato sul benessere degli ospiti; dopo la gita culturale in moto, Dj set, barbecue sotto le stelle ed il sabato una cena di gala a base di prodotti tipici napoletani chiusa con kg e kg di babà al rum e sfogliatelle, innaffiata da buon vino e bollicine e ancora tante sorprese: dallo Show di Exotic Pole Dance, alla Tamurriata con i canti Migranti, dalle festose Ballerine Brasiliane alla Live Music dove si sono succedute, nel corso delle due serate i Groove Out, i Moonflowers, i Black Rocket Soul ed in ultimo i Rezophonic con Mario Riso che abbracciano con i loro spettacoli, un progetto di beneficenza per la realizzazione di pozzi d'acqua nelle zone più povere dell'Africa.

Eh si, perché i gruppi HOG non sono estranei a queste iniziative, molto spesso organizzano raduni atti alla raccolta fondi per scopi benefici, sono tutti “bravi guaglioni” per dirlo in dialetto campano, da qualsiasi regione o nazione arrivino, contrariamente a quanto mille leggende raccontano. E qui sfatiamo un altro mito che vede i bikers come personaggi brutti, sporchi, cattivi e pronti alla rissa. Padri e madri di famiglia, spesso nonni più esperti accompagnati da nipoti alla prima vera esperienza on the road, imprenditori, operai, poliziotti, insegnanti, avvocati, infermiere, medici; tutti uniti senza distinzione di età e ceto sociale, tutti sotto il simbolo di una passione comune ,una marea pacifica che porta spesso colore, folklore e allegria che sa divertirsi responsabilmente più di quanto possano fare mille tifosi in uno stadio.

Lo spirito di aggregazione è il vero leitmotiv di questi gruppi, negli ultimi anni si sono moltiplicati gli iscritti e si sono creati eventi atti a far si che ci si possa sentire un'unica famiglia.


Il successo di questa tappa della manifestazione, che ogni anno cambia location, è merito del Partenope Free Chapter e di tutti i suoi membri che hanno lavorato senza sosta per garantire un week end sereno e lontano dai problemi quotidiani: un grazie per le infinite ore di sonno perse, per l'essere stati straordinari nell'interpretare le esigenze dei singoli, eccezionali nel prevedere ogni inconveniente, parte del merito però, va anche a tutti i gruppi che hanno reso possibile tutto questo, al Consiglio Nazionale, ai direttori ai soci storici ed ai Padawan, come si dice in gergo, alla loro prima esperienza ,che con compostezza e grande senso di responsabilità hanno agevolato il lavoro e contribuito alla realizzazione di un evento davvero ben riuscito.


Laura Tarani

Fonte Immagini: GIANNINO MARIA LUISA PH 

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