FESTIVAL DELLE EMOZIONI A TERRACINA UN MARE DI EMOZIONI

FESTIVAL DELLE EMOZIONI A TERRACINA UN MARE DI EMOZIONI

Si è parlato di rifornimento emotivo attraverso le tre pratiche del Benessere, tre esperienze pratiche di regolazione emotiva che possiedono tutte un verbo comune, il verbo “abitare”

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Si è concluso Domenica 3 Ottobre il Festival delle Emozioni 2021 a Terracina, quest’anno ricco di appuntamenti e sorprese anche musicali. Il Festival delle emozioni è un festival di approfondimento culturale, un festival di “esperienze emotive”, un festival di apprendimento e di formazione. Si è parlato di rifornimento emotivo attraverso le tre pratiche del Benessere, tre esperienze pratiche di regolazione emotiva che possiedono tutte un verbo comune, il verbo “abitare”: Abitare il corpo, Abitare la musica, Abitare il ritmo.

Incontriamo il Prof. Giuseppe Musilli, Presidente del Festival delle Emozioni. Perché il verbo “abitare”?

Perché abitare è una metafora che ci indica una cosa comune e semplice. Sappiamo tutto della nostra casa, degli spazi, dei mobili e così via. La casa è ordinata a secondo delle nostre necessità, i vestiti con i vestiti, i libri con i libri. Ecco, l’idea è quella di conoscere noi stessi e di abitare tutte le stanze della mente e del corpo con semplicità e senza sofferenza. Vogliamo riconoscere le emozioni, accettarle, coccolarle; sia quando toccano parti importanti di noi e della nostra vita, sia quando ci mandano messaggi che indicano dolori e pericoli.

E cosi’ Pina Zannella ha guidato una pratica di regolazione emotiva molto rilassante guardando il mare dal titolo “Abitare il corpo”.

Francesca Rasi ha guidato un training emozionale dal titolo “Abitare la musica”, una esperienza sensoriale tra le emozioni più profonde, grazie alla Musica, alla Voce, al Corpo.

Ambrogio Feudi ha guidato un’esperienza energetica di Drum circle dal titolo “Abitare il ritmo”. “Suonare insieme le percussioni nel Drum Circle, sostiene Ambrogio Feudi, è stata una esperienza emotiva di integrazione attraverso il ritmo e la musica.

Il Drum Circle è formato da un gruppo di persone che dialogano suonando le percussioni guidate da un facilitatore che offre indicazioni e stimoli, ma che lascia ai singoli suonatori inseriti nel cerchio il modo di coordinarsi con il ritmo degli altri fino a creare una performance unitaria e gradevole.

Per far parte del cerchio non serve alcuna abilità musicale e lo scopo principale è integrarsi e comunicare con gli altri attraverso la pulsazione, attraverso la ricerca di una cosa nuova in un linguaggio semplice e divertente.

Nelle attività pomeridiane del Festival ci sono state varie strisce di eventi che hanno richiamato alle pratiche del benessere, tenute da vari autori, psicologi e psicoterapeuti, alternando teoria e pratica.

Ecco gli ospiti relatori del Festival delle Emozioni: Stefano Grimaldi e Barbara Lattanzi, Stefano Centonze e Marina Russo; per la parte Intervista con IO gli incontri sono stati tenuti da: Marina Pompei, Gianni Cutolo, Maria Bevilacqua.

Per la parte Emozioni e Musica, ci sono stati due incontri con: Annalisa Balestrieri e Mico Argirò per approfondire la musica come fonte di emozioni e specchio della nostra personalita’, con un esperimento musicale finale quasi catartico tra chitarra, percussioni, voce e respiro e un pubblico molto partecipativo.

Al centro dell’ incontro con Dario Salvatori ci sono state le Canzoni e in particolare la playlist preferita del critico musicale. E cosi’ si è passati da Raffaella Carra’, ai Beatles, a Bongo Cha Cha, brano del 1959 di Caterina Valente, grandissima interprete e maestra di Mina, per poi passare a Mina, Elisa, Modugno e Negramaro a confronto con il brano “Meraviglioso”, fino ad arrivare al suo brano preferito I Can't Get No Satisfaction.

Nella serata del Sabato il Festival ha ospitato sul palco l’energia delle musiche popolari degli Mbl e Benedetto Vecchio in 20 anni della World Music.

Grande soddisfazione di pubblico e un plauso al direttivo del Festival delle emozioni e ai volontari per aver costruito un evento artistico ed emotivo irrepetibile e bello.

www.festivaldelleemozioni.it

di Francesca Rasi

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