STOCCOLMA ALL’ARTEMIA TEATRO

Dal 19 novembre al Centro Culturale Artemia il testo finalista Premio Drammaturgia Carlo Annoni 2021 scritto da Antonio Mocciola con la regia di Maria Verde

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I giorni venerdì 19 e sabato 20 novembre alle ore 21 ma anche domenica 21 novembre alle ore 18, al Centro Culturale Artemia in via Amilcare Cucchini, 38 a Roma (zona Portuense - Monteverde/Forlanini), il pubblico potrà assistere all’intrigante spettacolo teatrale “Stoccolma” il testo finalista Premio Drammaturgia Carlo Annoni 2021 scritto da Antonio Mocciola con la regia di Maria Verde.

Vessato e umiliato dal professore universitario che gli nega ripetutamente la promozione all'ultimo esame, quello decisivo per la laurea in Giurisprudenza, uno studente (Michele Capone) rapisce, sevizia e tiene nudo e in catene il suo aguzzino (Antonio De Rosa). In un sottilissimo gioco psicologico, in cui sono in palio la liberazione, per il professore, e la promozione tramite il ricatto, per lo studente, il gioco delle forze, apparentemente in mano al giovane, si ribalta continuamente, finendo, come è inevitabile, nella sfera sentimentale. I due uomini si raccontano, si sfiorano, si detestano. Ma la Sindrome di Stoccolma, alla fine, prevale. Con conseguenze inimmaginabili.

Note di regia: Federico, l'allievo e Gianluca, il professore. Il primo, una specie di Barbablù in versione edulcorata; il secondo vittima, che instaura a tratti un rapporto di interdipendenza con il proprio carceriere. "Stoccolma" appare inizialmente, come la sintetica immagine di un thriller d'autore, dove primeggia l'affermazione di uno spirito di rassegnazione e di rinuncia al vero. Il rosso desiderio di vendetta, l'intimo dolore e l'insana paura di non essere all'altezza, accecano la "ratio" e la sensibilità di un animo giovane, gettando un'ombra funesta sulla verità e la bellezza, connaturate nella sua stessa esistenza. Il respiro vitale di una età matura e socialmente affermata, ottenebrato da disattese evoluzioni di relazioni familiari, descrivono l'incapacità di una esistenza serena e di uno inadeguato proporsi nei rapporti interpersonali e professionali. Due anime che lottano per opporsi e contrastare un sentire, che non appartiene alla autenticità della bellezza della verità di una vita "normale". Gli stenuanti ed umilianti tentativi di sottomissione da un lato, e l'apparente accondiscendenza dall'altro, in cui il pudore e la vergogna quasi si annullano, conducono pian piano, vittima e carceriere nudi, uno di fronte all'altro, come davanti ad uno specchio virtuale, in cui ognuno di loro, diviene soggetto e riflesso. Il "ritorno", l'alleanza e la solidarietà... Un "filo" sottile che, si attorciglia e tesse una tela che incatena, unisce e rinvigorisce il desiderio di andare oltre ogni identificazione con la manifestazione umana, oltre il dolore, oltre la paura, oltre la mente.

Info e prenotazioni: 3341598407. Tutte le date e descrizioni degli spettacoli della stagione teatrale 2021/22 del Centro Culturale Artemia, con la direzione artistica di Maria Paola Canepa, sono disponibili sul sito www.centroculturaleartemia.org

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