Il Natale Si Avvicina, Arrivano Le Feste E Con Esse Il Presepe ...

Il Natale Si Avvicina, Arrivano Le Feste E Con Esse Il Presepe ...

Il gesto di Papa Francesco, di mettersi in prima persona all’opera, deve far riflettere tutti noi come a volte basta poco, un po' di disponibilità

stampa articolo Scarica pdf

Il Natale si avvicina, arrivano le feste e con esse il Presepe di S. Pietro con un albero secolare  del Trentino .

L’uscita in incognito di Papa Francesco vestito da prete per dare da mangiare ai senzatetto è l’indice della sensibilità all’indigenza ed ai poveri della città, che insieme ai migranti, formano un esercito di bisognosi che non è possibile ignorare.

Questo Natale vive all’insegna della solidarietà e dell’impegno sociale : sono sempre di più le onlus ed i mercatini di beneficenza che, nel loro piccolo, attraverso le parrocchie, tipo quella di via Giulia 1, Roma, si spendono per aiutare i meno fortunati, assieme alle grandi organizzazioni come la Caritas.

La presenza dei migranti in Italia è senza dubbio un altro aspetto della necessità di inclusione sociale di cui parla anche Papa Francesco, ossia un cambio generazionale e culturale che sta avvenendo nel nostro paese,sia pure con molte difficoltà, non solo nelle periferie ma anche nelle zone più abbienti di Roma.

Così ,questo Natale ancora un po' influenzato dal passato Lockdown ed una Pandemia mondiale ancora in corso, si rivela l’occasione per sentirci tutti uguali di fronte al Signore, la cui nascita, per chi crede, viene festeggiata il 25 Dicembre, in famiglia .

Per chi è solo, ed ha bisogno soprattutto di calore umano, c’è il pranzo di Natale organizzato dai volontari di S. Egidio, o la Comunità S.Pietro, la Croce Rossa o l’Opera di S. Francesco. Queste sono Onlus ed organizzazioni di volontari che si impegnano per rendere speciale una giornata che, altrimenti, sarebbe vuota e triste come le altre sia per i nostri senzatetto che per i migranti.

Sentire il Natale non solo come una festa consumistica ma anche con spirito cristiano , implica un’attenzione ai più bisognosi, ai più fragili, spesso dimenticati per le strade, nelle stazioni, sotto i ponti : così presi dalla frenesia dei regali non ci dovremmo dimenticare di chi , senza il nostro aiuto, non potrà passare il Natale al caldo, ma abbandonati per strada. Queste persone andrebbero sempre ricordate, ma almeno in questi giorni di festa in molti ci sentiamo solidali e ci impegniamo a dare loro sostegno.

Sarebbe una cosa bella se durante le feste anche chi non ha niente potesse vivere un momento di speranza e di conforto, e, anche se non possiamo donare più di una moneta, è l’attenzione al prossimo quella che conta maggiormente, il piccolo pensiero, le tante gocce nel mare.

Il gesto di Papa Francesco, di mettersi in prima persona all’opera, deve far riflettere tutti noi come a volte basta poco, un po' di disponibilità, un’ora del nostro tempo per consegnare qualche piatto caldo e una coperta, ma soprattutto qualche parola e considerazione per gli ultimi, che saranno i primi, non dimentichiamolo.

Monica Pecchinotti

© Riproduzione riservata