In Coda Per I Tamponi Per Il Cenone Di Capodanno!

L’altissima contagiosità di Omicron e la voglia di festeggiare il Capodanno a tutti i costi, stanno portando ad un aumento impressionante dei tamponi

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Nonostante siano passati quasi due anni dall’inizio della pandemia da coronavirus Covid19, c’è ancora un’enorme confusione.

D’altronde, si sa ancora troppo poco su questo terribile virus e le notizie sono spesso contrastanti.

Il Governo va un po’ alla cieca in fatto di norme e provvedimenti, cambiando spesso disposizioni a causa dell’aumento dei contagi e delle varianti del virus.

Ormai da quasi due anni, ogni giorno, ogni telegiornale, notiziario o servizio televisivo, radiofonico o cartaceo ci aggiorna costantemente sui numeri della pandemia in Italia e nel mondo.

Numeri, numeri, numeri: spesso tragici.

La protagonista di quest’ultimo difficilissimo periodo è la famigerata variante Omicron, che sembra essere meno aggressiva per i vaccinati, ma decisamente più contagiosa della precedente variante Delta, tra l’altro ancora presente.

Eppure, nonostante il numero di morti, nonostante le continue informazioni sui sintomi, spesso disastrosi, di questo virus, nonostante le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, nonostante gli obblighi imposti dagli Stati, moltissime, troppe persone, continuano a tenere atteggiamenti irresponsabili e a non rispettare le regole.

In vista del cenone della Vigilia e del pranzo di Natale prima, e del cenone di fine anno ora, è scattata la corsa, frenetica, al tampone.

In questi ultimi giorni, tutto il mondo è in coda per i tamponi.

Non sono mai stati eseguiti così tanti tamponi da inizio pandemia!

Questa circostanza fa sorgere due considerazioni, l’una di ordine sanitario, l’altra di ordine sociale.

Dal punto di vista sanitario, un così alto ricorso ai tamponi è il segno della rapida trasmissibilità della variante Omicron che, a sua volta, è indice, molte volte, non sempre, di una ricca socialità delle persone.

D’altronde, vivere reclusi in una bolla risulta piuttosto complicato, se non impossibile.

E’ anche vero, però, e qui entriamo nella considerazione di tipo sociale e, permettetemi di dire, sociologico, che non siamo capaci a rinunciare proprio a niente.

Siamo sicuramente stanchi e frustati da questi ultimi due anni di isolamento, restrizioni e provvedimenti vari, ma è anche vero che non siamo in grado di mantenere un atteggiamento di guardia.

Controllare ogni movimento e contatto della nostra vita è praticamente impossibile, certo. Dovremmo andare in giro come palombari, non avere alcun tipo di contatto, igienizzarci in continuazione e lavarci le mani dopo aver toccato ogni cosa.

E’ anche vero, però, che c’è un atteggiamento generale di grande non curanza.

Vediamo tutti, tutti i giorni, persone che ancora non indossano la mascherina, nonostante gli obblighi; amici e conoscenti che si baciano e si abbracciano per la strada o al ristorante (tanto sono vaccinato!!!); amici che si passano la sigaretta. E non è una questione che riguarda solo alcune fasce di età.

Gli esempi sarebbero decine.

Ora, poi, c’è questa insopprimibile esigenza di festeggiare la notte di San Silvestro.

Desiderio rispettabilissimo se fossimo in un periodo “normale”, ma che, in questa situazione, potrebbe essere per lo meno ridimensionato.

Tutto questo, l’altissima contagiosità di Omicron e la voglia di festeggiare il Capodanno a tutti i costi, sta portando ad un aumento impressionante dei tamponi.

La conseguenza è confusione e caos.

Il sistema è al collasso: mancano i tamponi e i reagenti per effettuarli.

Il tracciamento è praticamente ormai saltato come fu nel 2020 per Immuni (che poi chissà quanti l’avranno scaricata).

E’ il delirio, con persone che fanno anche otto ore di fila in macchina (succede a Roma e a Milano) e magari vengono rimandate a casa.

Chi deve sottoporsi al tampone?

Deve sottoporsi a tampone chi è entrato in stretto contatto con un positivo o chi presenta sintomi riconducibili al Covid.

Il tampone, in buona sostanza, va fatto con logica e su consiglio del medico e non deve essere inteso come un lasciapassare per situazioni non sicure.

Inoltre, il ricorso non motivato al tampone sottrae una risorsa a chi ne ha veramente bisogno.

Oggi, tra bollettini continuamente aggiornati, regole che cambiano ogni settimana, vaccino prima dose, vaccino seconda dose e booster, validità del Green Pass a fisarmonica, non si capisce più cosa si debba fare.

Quale tampone fare: salivare, antigenico (rapido) o molecolare?

Ormai è noto che il tampone molecolare sia quello più affidabile e con la maggior attendibilità, ma chi mi dice quale sia sufficiente per le mie esigenze (lavoro, scuola, famiglia, ingresso in una RSA)?

Serve la prescrizione del medico? Serve la prenotazione? Si deve pagare? E quanto deve costare un tampone? E i prezzi calmierati?

Caos.

Una cosa è certa: contattate il vostro medico di base e saprà dirvi cosa dovete fare…se riuscirete a prendere la linea.


Flaminio Boni

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