TORNIAMO A FARE RUMORE

Presentato oggi il “Roma Pride 2022” con un ricco programma, dal 2 al 10 giugno, di dibattiti, spettacoli, queer culture, cinema, musica, aperitivi, street food.

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“Torniamo a fare rumore” sarà questo lo slogan che caratterizzerà tutte le giornate del “Roma Pride 2022” presentato oggi al Brancaccino Open Air di via Mecenate a Roma con una tavola rotonda che ha visto partecipare personaggi della politica, della cultura, del sociale e, naturalmente, dell’organizzazione che, per questa edizione, sembra veramente avere portato Roma al livello delle grandi capitali europee dove il pride è sempre un evento di grande spessore non più ridotto ad una semplice parata. Ed è più che giusto, dopo gli anni della pandemia, tornare a fare rumore e a fare sentire la voce del popolo LGBT+ anche con l’impegno e la cultura.

A presiedere la conferenza Mario Colamarino presidente del Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli che, in primis, ha potuto illustrare il documento politico del “Roma Pride 2022” dove si ricorda che le conquiste fatte negli anni sono fragili per cui bisogna tenere sempre alta l’asticella della mobilitazione per scongiurare passi indietro. Riforma del diritto di famiglia, lavoro senza discriminazione e precarietà, maggiore attenzione per le patologie come l’HIV, un personale medico istruito anche secondo le specificità del mondo LGBT+, solo alcune delle richieste proposte da Colamarino, insieme alla possibilità che Roma diventi una capitale dei diritti come esempio anche per gli altri paesi del mondo. A prendere la parola anche Valentina Corrado, Assessora Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa che, a nome anche del Presidente Nicola Zingaretti, ha sottolineato l’impegno della Regione Lazio per promuovere molte iniziative a favore della comunità LGBT+. Non a caso, durante i giorni della manifestazione, la Regione sarà presente non solo con degli stand informativi ma anche con il logo “Lazio terra di diritti” per una società più sicura per tutti senza alcuna discriminazione nei confronti delle minoranze.

La dimostrazione di come le istituzioni siano sempre più solidali lo ha ribadito Marilena Grassadonia, attivista LGBT+, già Presidente dell’Associazione Famiglie Arcobaleno e responsabile nazionale Diritti e Libertà di Sinistra Italiana e ora anche coordinatrice delle attività politiche dell’Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale, in stretto raccordo con il Sindaco Roberto Gualtieri che ha dato già la sua presenza per la manifestazione dell’11 giugno che partirà da Piazza della Repubblica per arrivare fino al Colosseo. Come ribadito dalla Grassadonia, l’amministrazione si sta rivelando particolarmente vicina alla comunità LGBT+ per un impegno che si sta verificando soprattutto collettivo e di squadra.

Fra le cariche municipali anche Ludovica Jaus, Consigliera 1^ Municipio pronta a dare il suo impegno per un quartiere che sia di sostegno a tutta la manifestazione. Ospite gradito della conferenza il Direttore Artistico del Teatro Brancaccio Alessandro Longobardi che ha ribadito la vicinanza al mondo LGBT+ con varie iniziative teatrali che mirano sempre a creare dei punti di riferimento e mai un ghetto. A chiudere la conferenza Diego Longobardi direttore artistico del “Roma Pride 2022” che ha elencato il ricco programma che dal 2 al 10 giugno animerà “La Pride Croisette” presso il Giardino delle Terme di Traiano con ingresso da via delle Terme di Traiano 4. Dibattiti, spettacoli, queer culture, cinema, musica, aperitivi, street food con tutti gli appuntamenti elencati sul sito web del Pride.

                                                       Rosario Schibeci

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