Il IV Centenario Di Palazzo Di Spagna: 1622-2022

Le prestigiose iniziative culturali all’Ambasciata spagnola presso la Santa Sede

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Dopo quattro secoli Palazzo di Spagna continua ad essere un centro di vivacità intellettuale, accogliendo le più prestigiose iniziative artistiche e culturali.

Proprio per ricordare i quattrocento anni dalla sua istituzione, l’ambasciatrice di Spagna presso la Santa Sede S.E. Isabel Celaá, ha voluto inaugurare una serie di iniziative ed eventi culturali per il IV centenario, coordinati sapientemente dalla responsabile della comunicazione Patricia P. Pérez-Zamora; dal mese di aprile si sono tenute le celebrazioni ufficiali, con un concerto di musica barocca, ospitando l’ensemble Musica Alchemica, diretto dalla violinista Lina Tur Bonet che, sulle note di Arcangelo Corelli, Francisco Josè De Castro e Domenico Scarlatti, ha deliziato i numerosi ospiti dell’evento.

Il 7 giugno, invece, si è svolta l’inaugurazione della struttura effimera dal titolo “Barocco digitale”, posta sulla facciata del Palazzo, progettata dall’antropologo visivo Roberto Lucifero. Ad anticipare lo svelamento dei tre teli che coprivano l’intero effimero, un discorso pubblico dell’Ambasciatrice in Piazza e una originale sequenza di azioni artistiche, balli e canti, alcuni dei quali hanno ricordato la cultura spagnola.

I grandi stendardi stampati in digitale su PVC microforato, richiamano in chiave moderna, i tipi di tela che veniva usata per i dipinti processionali nel Seicento; sono definiti dallo stesso Lucifero “Tecno Arazzi”e raccontano il periodo più denso di testimonianze delle relazioni tra Santa Sede e Spagna, episodi ascrivibili nel XVII secolo, tra cui l’acquisto del Palazzo Monaldeschi da parte del conte Don Inigo Vélez de Guevara y Tassis, una scena in cui Diego Velàzquez ritrae Papa Innocenzo X e un modello dorato di un apparato effimero ideato e progettato da Claude Lorrain.

La giornata si è conclusa all’interno delle sontuose sale del Palazzo di Spagna, con un cocktail a base di cibi tipici della gastronomia spagnola: sangria, paella, gazpacho, tortilla de papata e vini rigorosamente spagnoli.

Nel 1622 lo storico Palazzo Monaldeschi divenne Palazzo di Spagna, dando così il nome ad una delle piazze più famose di Roma. Infatti l’ambasciatore spagnolo presso il Pontefice, scelse questo palazzo come residenza e come prima rappresentanza diplomatica permanente presso la santa Sede.

Così, secondo lo stile barocco più elegante, questo luogo divenne celebre per i cortei in carrozza le scenografie che accompagnavano gli spettacoli. Il palazzo si snoda in prestigiosi saloni di rappresentanza, arricchiti da opere d’arte di immenso valore, tra cui le sculture di Gian Lorenzo Bernini:” L’anima dannata e l’Anima beata”, collezione di arazzi, ritratti di sovrani spagnoli, mobili antichi e oggetti di mirabile fattura.

All’evento hanno partecipato importanti cariche spagnole: il Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri Luis Cuesta, S.E. Ambasciatore di Spagna in Italia Alfonso Dastis, il Ministro Consigliere dell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede Félix Costales, il Console Generale di Spagna a Roma Luis Fernández Cid.

Numerosi gli ospiti tra cui: la principessa Elettra Marconi e il principe Guglielmo Marconi Giovanelli, la principessa Maria Pia Ruspoli, il principe Jonathan Doria Pamphilj, Marisela Federici, il Cardinale Lorenzo Baldisseri la cantante Alma Manera, la fotografa Camilla Alibrandi, l’artista Esteban Villalta, il direttore dell’Istituto Cervantes di Roma Juan Carlos Reche.

Articolo di Giorgio Vulcano.

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