DI LA’ DAL FIUME CON IL TEATRO IN SCATOLA

DI LA’ DAL FIUME CON IL TEATRO IN SCATOLA

Dal 27 agosto fino al 4 settembre il festival romano ideato e diretto da Lorenzo Ciccarelli con spettacoli teatrali, installazioni, presentazioni di libri, mostre, visite guidate

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La quinta edizione del caleidoscopico festival romano “Di là dal Fiume” abbraccerà inaspettati quanto inediti luoghi della capitale dal 27 agosto fino al 4 settembre. Ideato e diretto Lorenzo Ciccarelli, direttore di Teatro in scatola, quest’anno tutto l’evento sarà dedicato all’opera lirica, in collaborazione con il Conservatorio di musica Licino Refice di Frosinone, l’Archivio Gianini e Luzzati di Carla Gianini, Lele Luzzati Foundation, Casa Luzzati, il Teatro Regio di Parma, Embrice 203, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Attrezzeria Rancati, il Teatro di Documenti e il Teatro dei Contrari.

Tredici appuntamenti di fine estate che si apriranno presso l’inconsueto contesto del mercato rionale di Testaccio con la massiccia esecuzione degli studenti del Conservatorio di Frosinone e proseguirà con la video istallazione in omaggio ai cortometraggi di animazione dei due scenografi d’eccezione Gianini e Luzzati presso lo spazio polifunzionale “T” a ponte Testaccio.

Nella varietà degli appuntamenti e dei luoghi, tutti ad ingresso gratuito, la rassegna si propone al pubblico in strettissima relazione tra città e progettualità artistica. La ‘sfida’ del Festival – con le parole di Lorenzo Ciccarelli direttore di Teatro in scatola – è quella di portare in spazi ordinari eventi di qualità, nell’idea di fondo che il riuso di strade, edifici, piazze e aree della città mediante l’interazione con le arti possa creare inediti luoghi di relazione, dove la fruizione dell’evento da parte dello spettatore è spesso casuale.

A tal proposito, nell’eclettico palinsesto della rassegna, sono presenti eccezionali visite guidate presso i laboratori di scenografia e costumi del Teatro dell’Opera di via dei Cerchi e dell’ex pastifico Pantanella, a cui si aggiunge una straordinaria visita all’attrezzeria Rancati di Roma Est, dove apprezzare - ai confini del Grande Raccordo Anulare - 150 anni di storia dello spettacolo.

Il festival prosegue, tra sogno e realtà, negli spazi industriali dell’Altra economia di Testaccio dove avrà luogo il suggestivo spettacolo teatrale Il piccolo Verdi, prodotto dal Teatro Regio di Parma, con la partecipazione dei burattini di Patrizio Dall’Argine e Veronica Ambrosini. Tra le numerose proposte, è in programma la mostra Scatole magiche, teatri senza palcoscenico, dedicata ai teatri mobili e alle architetture temporanee dell’architetto Massimo Alessandrini, presso la galleria Embrice a Testaccio, a cui si aggiunge l’affascinante visita presso il Teatro di Documenti del visionario scenografo Luciano Damiani. Il singolare Teatro di Damiani insieme alla suggestiva ricchezza architettonica, di un luogo ricavato da una costruzione del seicento, racchiude il concetto innovativo di un teatro democratico, dove il palcoscenico sconfina senza cesure nella platea.

In tema con il melodramma, il festival si conclude il 4 settembre, a Monteverde, con la presentazione del libro Storia dell’Opera lirica di Roberta Pedrotti, al Teatro dei Contrari in viale dei Quattro Venti. Un’importante occasione per apprezzare ad ampio raggio il melodramma, la sua storia, la nostra storia, i suoi protagonisti e l’eccezionalità delle nostre maestranze in una tradizione che rimane viva e sperimentale ancora oggi.

Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è vincitore dell'Avviso Pubblico triennale "Estate Romana 2020 – 2021 – 2022" curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Rosario Schibeci

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