Il Trionfo Del Carnevale Alla Galleria Borbonica

Il Trionfo Del Carnevale Alla Galleria Borbonica

A Napoli grande successo per il Gran Ballo in Maschera in uno dei siti monumentali più apprezzati del patrimonio culturale nazionale.

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Napoli al centro del mondo anche con i suoi eventi. Così uno dei siti più monumentali del capoluogo partenopeo come la Galleria Borbonica, è diventato teatro per un gran ballo in maschera che ha saputo come miscelare la tradizione all’arte, alla musica e allo spettacolo. Eh già, perché poter festeggiare il Re Carnevale nelle viscere della terra è stata una esperienza davvero unica che ha consentito ai napoletani, ma anche a tanti turisti italiani e stranieri, di vivere le gigantesche cisterne quattrocentesche in una dimensione diversa che ha saputo rivelare fascino e raffinatezza. Onore al merito al Presidente dell’Associazione Borbonica Sotterranea, Gianluca Minin che per la realizzazione ha messo tutto l’amore che ha impiegato per portare quel luogo agli splendori attuali, scavando, ancora oggi, con le sue mani quella terra che porta alla luce nuove gallerie ma, soprattutto, un ulteriore pezzo di storia della città. Un lavoro animato dalla passione che ha portato e continua a mietere tantissimi riconoscimenti che oggi hanno fatto diventare la Galleria Borbonica il sito che porta ulteriormente Napoli al centro dell’interesse internazionale.

A coadiuvare il presidente nell’organizzazione ci sono state Visivo Comunicazione, Vivere Napoli e l’Associazione Borbonica Sotterranea che, dall’inizio alla fine, hanno garantito un soggiorno impeccabile che ha permesso agli ospiti di usufruire di tutti i servizi senza inutili file o disagi. Ma, ad andare veramente oltre, è stato l’allestimento degli spazi con luci ed effetti speciali che hanno creato un’atmosfera quasi irreale dove è stato facile sognare. Uno staff capeggiato da Sergio Noviello, Valeria Viscione, Ludovico Lieto, che ha saputo inventare suggestivi angoli scenografici dove ognuno ha potuto scattare selfie indimenticabili che presto hanno fatto il giro dei social. Complici nelle foto, bellissimi personaggi femminili, truccati da Antonio Riccardo e dalla sua squadra Make Up Academy, che con la loro arte e danza hanno dato all’antico e al fiabesco un particolare di mondanità. Molto bravi anche le giovani guide della Galleria che, sempre mascherati, hanno raccontato e descritto gli angoli più rappresentativi della struttura.

 Ad accogliere il pubblico lo stesso presidente Minin con la splendida moglie Matilde Minervini che, come sempre, ha fatto della dolcezza la sua arma vincente. Nonostante l’imponenza del luogo e le tante presenze, si è avuto l’impressione di partecipare ad una festa quasi familiare grazie proprio al clima gioviale che gli organizzatori sono stati capaci di concretizzare. Bravo anche il pubblico che ha dato sfogo a tutta la sua fantasia per mascherarsi con un’originalità tale da generare piccole opere d’arte viventi fotografate sapientemente dall’artista Francesco Begonja. Dagli abiti settecenteschi a quelli ispirati alle serie televisive fino a quella genialità che ha portato qualcuno a vestirsi da forchetta e cucchiaio. Una festa, con partner anche l’Agorà Morelli e Grande Napoli, che è stata itinerante considerato che gli ospiti potevano percorrere i grandi spazi della galleria fino al percorso sull’acqua, farsi ammaliare in una cavità avvolti dalla raffinata musica dei Lunare Project, bere buoni cocktail all’efficiente spazio dedicato al bar, per poi proseguire nell’area “revival”, accompagnati dalle note del sax di Gaetano Amoruso. Ancora una volta Napoli è riuscita ad essere una realtà pioneristica con il primo Carnevale organizzato nel sottosuolo di una città con la certezza che, considerato il grande successo, sarà un’edizione che sicuramente sarà replicata il prossimo anno.

                                                     Rosario Schibeci

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