Presentato Al Macro Il Volume Roma Tra 50 Anni

Presentato Al Macro Il Volume Roma Tra 50 Anni

Un volume curato dall’Istituto Europeo di Design di Roma che ha chiesto ad autori e autrici di narrativa e di cinema di riflettere sulla città che sarà

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Non è una città del 2023 o del 2024, non è neanche una città ferma al 1990 o al 1982, non è nostalgicamente incastrata negli anni della Dolce vita, o canagliescamente in quelli del fascismo, e nemmeno tra quelli del Rinascimento…. Salda o malferma (a seconda delle finanziarie) Roma galleggia in verità tra le nubi di un altrove che continua ad affascinarci, ci rende pazzi e ci porta a maledirla, a desiderarla, a venirne traditi, a disperare dei suoi vizi, ad arrenderci di fronte alla sua invincibile inezia e, nel momento della nostra massima prostrazione, a rifiorire nel suo cuore luminoso” (Nicola Lagioia, scrittore e direttore editoriale Lucy).

Roma! Immaginate una Roma proiettata tra 50 anni, nel futuro che sia prossimo ma anche remoto, nasce così questo meraviglioso progetto interdisciplinare, partendo da visioni concrete e inedite, sulla base dei risultati di cinque laboratori che vede coinvolti studenti, artisti, autori, intellettuali e personalità della cultura.

Un volume curato dall’Istituto Europeo di Design di Roma che ha chiesto ad autori e autrici di narrativa e di cinema di riflettere sulla città che sarà, un lavoro sviluppato in collaborazione con la rivista culturale Lucy, racchiude i racconti originali di Francesca Archibugi, Fratelli D’Innocenzo, Antonella Lattanzi, Tommaso Pincio, Elena Stancanelli è stato presentato al pubblico il 30 gennaio, al Museo MACRO di Roma.

Le visioni illustrate nel testo implicano linguaggi eterogenei tra arti visive e narrative, uniscono didattica e formazione, per arrivare ad immaginare i diversi possibili futuri di Roma. Ogni scrittore prendendo spunto dagli esiti di un workshop ognuno diverso, ma tutti con lo stesso tema, sviluppato durante lo scorso anno accademico da un centinaio di studenti, in occasione di IED Factory, evento annuale che coinvolge gli studenti del secondo anno di tutti i dipartimenti in laboratori trasversali con curatori d’eccezione. I laboratori raccolti nel volume sono stati coordinati da Carmelo Baglivo, Alessandro Imbriaco, Christian Raimo, Ilaria Magliocchetti Lombi, Muna Mussie e Massimo Siragusa.

Diversi i temi ricercati nel testo Roma tra 50 anni, l’anima verde della città diviene un’occasione dove un domani riusciremo meglio a relazionarci con la natura che ci circonda. Un ambiente multidisciplinare dove poter osservare nuovi tratti somatici degli abitanti del futuro.

Telecamere che immaginano una Roma inabitabile, in una Terra di grattacieli e di comunicazioni esclusivamente digitali.

E perché no! Da una stratificazione millenaria della città “Eterna” parte un affascinante viaggio architettonico, un’escursione nella sua memoria e nel suo futuro, una “Mamma Roma” dolce ed affettuosa ma allo stesso tempo indifferente e spietata.

Frammenti visivi della vita quotidiana romana che danno inizio alla trasformazione di Roma in un agglomerato assurdo e vivissimo.

"Roma è una delle città più note al mondo, al tempo stesso non è per niente facile da raccontare, è sfrontatamente sovraesposta ma al tempo stesso quasi invisibile nei suoi significati più reconditi, caotica (e quindi vitalissima) eppure in continuo accordo con certe segrete regole, è una città millenaria però capace di interpretare il presente in modo completamente diverso rispetto a ciò che ogni giorno registra la cartina di tornasole di altre grandi città, le quali le sembrano affini, ma al fondo lo sono poco. Figuriamoci il futuro! Guardare Roma come una palla di cristallo significa allora provare a indovinare qualcosa in più sul mondo. Attraverso un bel confronto tra generazioni – e tra diverse discipline artistiche – è quello che abbiamo provato a fare insieme", Nicola Lagioia

L’evento a conclusione delle celebrazioni del 50esimo anniversario della sede romana IED, che per l’occasione ha scelto di dedicare l’anno accademico a progetti al servizio della città e della sua comunità.

Stefania Petrelli

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