Futuro Festival 2024: Opening Il 17 Maggio

Futuro Festival 2024: Opening Il 17 Maggio

Al via la quarta edizione del Festival

stampa articolo Scarica pdf

La quarta edizione del Festival avrà inizio il 17 maggio alle ore 17:00 nella bellissima e caratteristica location di Piazza Vittorio Emanuele II, dove 100 danzatori invaderanno la piazza a ritmo di musica.

La Piazza, ristrutturata nel 2020, è stata riportata al centro del quartiere, della sua comunità e della città tutta. Come una vera e propria festa, il festival vuole porsi al servizio dei cittadini e coinvolgere gli stessi.

Al termine dell’esibizione il pubblico potrà seguire la parata di bandiere di Futuro Festival e ritrovarsi così davanti al Teatro Brancaccio, sede dei successivi eventi della giornata.

H 17:00

Piazza Vittorio Emanuele II

Durata 15’

Titolo “Opening”

a cura di BrancaccioDanza + [Matrice] N + ProgettoCroma [IT]

Coreografia Daniele Toti, Vanessa Guidolin - Una produzione Futuro Festival 2024 Contributi fotografici Guido Mencari

Prezzo INGRESSO LIBERO

Annalea Antolini –  Ideatrice e Curatrice di progetti culturali body based Elena Bellantoni – Visual artist e docente Isabella Di Cola – Direttrice Artistica di A.T.C.L. Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio Alessandro Longobardi – Direttore Artistico del Teatro Brancaccio Nicola Monaco – Coreografo e Direttore Prove Akram Khan Company BIGLIETTI: https://www.ticketone.it/artist/futuro-festival/eliana-stragapede-borna-babic-be-tavola-rotonda-re-movere-3606922/
H 18:00

Brancaccino open-air / Chapiteau 

Durata 10’

Titolo Amae

Compagnia “Eliana Stragapede + Borna Babić” [BE] 

 PRIMA NAZIONALE

Regia + coreografia Eliana Stragapede + Borna Babić - Drammaturgia Margherita Scalise - Composizione musicale Nenad Kovačić - Voce Teresa Campos - Musiche originali Nicholas Britell - Audio editing Giuseppe Santoro - Interpreti Eliana Stragapede + Borna Babić - Disegno luci Benjamin Verbrugge - Costumi Nina Lopez-Le Galliard - Una co-produzione VGC Brussels, Culture Moves Europe (European Union and Goethe Institut), L'OBRADOR Espai de Creació, Roxy Ulm and TanzLabor Ulm - Contributi fotografici David Kalwar

Questo lavoro è stato realizzato con l'assistenza finanziaria dell'Unione Europea. Le opinioni espresse nel presente documento non possono in alcun modo riflettere l'opinione ufficiale dell'Unione Europea. 

SINOSSI 

AMAE si interroga sul bisogno di co-dipendenza nelle relazioni umane. Indaga il desiderio di essere amati passivamente, cercando l'indulgenza dell’altro. Il desiderio di circondarsi completamente e di sentirsi tutt'uno con l'altro, cercando di escludere ed evitare il confronto con la realtà oggettiva esterna. Da un certo punto di vista, questo potrebbe essere percepito come un comportamento molto accogliente e umano: essere in armonia ed affidarsi agli altri. Da un altro punto di vista, potrebbe sembrare che incoraggi l'autoindulgenza, la dipendenza e il controllo. Fino a che punto questo bisogno può portarci, cosicché dall'amore iniziamo a soffrire, dalla cura diventiamo ossessivi e dal sostegno finiamo per controllare?

Oltre alle esperienze personali, il lavoro si ispira al libro "L'anatomia della dipendenza" dello psicoanalista giapponese Takeo Doi. Egli ci offre una chiara spiegazione del concetto di "amae", un comportamento tipicamente giapponese, il bisogno di essere in buoni rapporti e di poter dipendere dalle persone che ci circondano.

BIOGRAFIA DELLA COMPAGNIA 

Entrambi diplomati presso Codarts a Rotterdam, Eliana Stragapede (nata in Italia nel 1996) e Borna Babić (nato in Croazia nel 1994) sono creatori, danzatori, coreografi e insegnanti con sede a Bruxelles. Entrambi hanno iniziato a lavorare professionalmente con Marina Mascarell e Club Guy & Roni. Da allora, hanno danzato con coreografi e compagnie rinomate. Dal 2020, Eliana fa parte della compagnia di teatro-danza Peeping Tom e si esibisce nella produzione Triptych. Attualmente lavora anche con il Club Guy & Roni nei Paesi Bassi. Borna lavora con Olivier de Sagazan, ma anche, dal 2019, con Ultima Vez/Wim Vandekeybus.

Il loro spettacolo AMAE è stato premiato al Copenhagen International Choreography Competition 2022 con il 1° posto per Choreography and Production Awards da Nederlands Dans Theater e Holstebro Dansekompagni. Inoltre, al Rotterdam International Choreographic Competition 2023, è stato premiato con Partner Awards di Codarts e Dansateliers.


H 18:10

Brancaccino Open-air / Chapiteau

Durata 50’

Titolo Tavola rotonda “Re-movēre

A cura di Matilde Cortivo

Moderatrice Gaia Clotilde Chernetich 

Contributi fotografici M. Fusco, Guido Mencari 

Ritratto della moderatrice F. Tittaferrante

SINOSSI 

Il fulcro centrale dell’argomentazione verterà sullo specifico dello spettacolo dal vivo di danza contemporanea e della performance.

Partendo da un inquadramento di carattere storico, il dibattito si concentrerà sull’analisi di prodotti creativi diversificati, grazie al sapere e all’esperienza degli artisti ed operatori coinvolti, con un occhio di riguardo per il panorama italiano ma avvalendosi di encomiabili riferimenti internazionali.

Nel mondo odierno, non sembra più possibile categorizzare le discipline tradizionalmente intese: i confini sono sempre più sfumati e nelle zone di sovrapposizione nascono nuove forme espressive.

La via da percorrere è forse quella di riflettere in modo sincero, indagando ogni singola progettualità, la sua propria sensibilità e il suo relazionarsi con ciò che ha intorno, consci del rischio di uno smarrimento identitario o di uno scollamento da luoghi e contesti dedicati alle distinte esperienze.

BIOGRAFIA MODERATRICE

Gaia Clotilde Chernetich – Moderatrice 

Gaia Clotilde Chernetich è drammaturga di danza, studiosa e autrice. Si occupa di formazione, universitaria e non, come docente, curatrice e mediatrice nell'ambito delle performing arts. Scrive di danza e teatro per pubblicazioni nazionali e straniere.

BIOGRAFIA OSPITI

Anna Lea Antolini, attualmente curatrice per Videocittà Festival e docente a contratto presso la Sapienza Università di Roma, è ideatrice e curatrice di progetti culturali body based. Collabora con diversi festival multidisciplinari e musei nazionali. Scrive e realizza cicli divulgativi tra danza, natura, arte e filosofia. Idea e conduce short magazine radiofonici per Rai Radio3 (2019/20/24). È consigliera danza per la Fondazione Nuovi Mecenati Ambasciata di Francia in Italia, Institut Français Italia (2016/20). Lavora per la Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma (2015/20) e la Fondazione Romaeuropa Festival (2009/15). È consulente artistico per la Biennale Danza, Venezia (2013).

Elena Bellantoni (1975) vive e lavora a Roma, è docente all’Accademia di Belle Arti dell'Aquila e alla NABA di Roma. Dopo essersi laureata in Storia dell’Arte Contemporanea, studia a Parigi e Londra, dove nel 2007 ottiene un MA in Visual Art alla UAL, University of Arts London. La sua ricerca artistica si concentra sui concetti di identità ed alterità utilizzando il corpo come mezzo di interazione. Nel 2023 apre la sfilata di Dior Spring/Summer 2024 con l'installazione Not Her presso i Giardini delle Tuileries di Parigi. Nel 2018 è tra gli artisti vincitori della IV edizione dell'Italian Council del MIBACT; nel 2019 presenta il libro dell’intero progetto al MAXXI di Roma con un focus sul suo lavoro. 

Lavora come organizzatrice e curatrice nel campo delle arti performative a livello nazionale ed internazionale, con una particolare attenzione a progetti interdisciplinari di audience development e di valorizzazione del patrimonio. Collabora dal 2010 con il circuito multidisciplinare A.T.C.L., per cui è stata responsabile del settore danza e dei progetti europei. 

Negli ultimi 20 anni realizza una filiera utile al sostegno dello Spettacolo dal vivo con base principale a Roma; riapre Sala Umberto nel 2001 a cui si aggiungono Spazio Diamante, Teatro Brancaccio e Brancaccino nel 2012, Spazio Impero nel 2014, sede della scuola di teatro Stap Brancaccio. Nel triennio 22/24 cura la direzione artistica di Viola Produzioni, riconosciuto come “Centro di produzione” dal MiC, che dirige il Teatro Brancaccio, la sala Umberto e lo Spazio Diamante. All’attività di produzione, programmazione e distribuzione, si accosta quella di formazione artistica professionale nel teatro e nella danza.

Nicola inizia lo studio della danza a Brindisi (Italia). Dopo aver frequentato il “Corso di perfezionamento per giovani danzatori” presso il CRD Aterballetto diretto da Mauro Bigonzetti, danza per alcune delle più prestigiose compagnie di danza del panorama internazionale come Akram Khan Company, Emio Greco/Pc, Gregory Maquoma, Tom Dale, The Featherstonehaugh, Shobana Jeyasing Dance Company, Zfin Malta Dance Ensemble.

Nel 2013 entra presso la compagnia Zfin Malta Dance Ensemble come direttore prove e riceve il diploma di insegnante della metodologia Double Skin Double Mind presso la compagnia ICK Amsterdam. Nel 2018 assume il ruolo di direttore prove e assistente coreografo presso Akram Khan Dance Company. Negli anni Nicola ha l'opportunità di presentare il proprio lavoro coreografico presso vari teatri in Inghilterra, Olanda, Italia e Ungheria.

H 21:00

Teatro Brancaccio

Durata 50’

 Titolo Un discreto protagonista

Compagnia Damiano Ottavio Bigi/Alessandra Paoletti Fritz Company Fritz Company” [IT] 

Concept e Direzione Damiano Ottavio Bigi, Alessandra Paoletti - Danzatori Damiano Ottavio Bigi, Lukasz Przytarski - Composizione e Progettazione sonora David Blouin - Collaborazione al disegno luci Evina Vassilakopoulou, Amador Artiga Tuset, David Blouin - Musica Antonio Vivaldi, Brian Eno, Antonio Caldara, The Nicholas Brothers and Cab Calloway, David Blouin - Co-Produzione Damiano Ottavio Bigi/Alessandra Paoletti Fritz Company, TORINODANZA Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ONE DANCE Festival – Plovdiv, Compagnia Simona Bucci/Degli Istanti - Con il supporto di 2WORKS / DIMITRIS PAPAIOANNOU, il FUNARO / Pistoia, Fabbrica Europa / PARC Performing Arts Research Centre – NRW Ministerium für Kultur und Wissenschaft, Teatro-Biblioteca Quarticciolo – Roma - Contributi foto e video Amador Artiga Tuset, Velislav Baldev, Pavlos Kosmidis

Con il supporto di 2WORKS / DIMITRIS PAPAIOANNOU, il FUNARO / Pistoia, Fabbrica Europa / PARC Performing Arts Research Centre – NRW Ministerium für Kultur und Wissenschaft, Teatro-Biblioteca Quarticciolo – Roma

 Breve Sinossi

La frammentazione dell'unità, la sua dissoluzione, è il tema centrale che attraversa tutto il lavoro e si sviluppa da un frammento di tempo che si espande e che viene esplorato nella relazione, nell'armonia e nel contrasto tra le due figure in scena. Abbiamo volutamente lasciato spazio a molteplici visioni affinché quello che accade in scena possa risuonare nello spettatore in modo assolutamente personale, aprendo visioni e sensazioni di fronte all'umana paura di ritrovarsi nel nulla.

 

BIOGRAFIA DELLA COMPAGNIA 

Damiano Ottavio Bigi/Alessandra Paoletti Fritz Company è un progetto artistico e una compagnia di teatro-danza fondata nel 2020 da Damiano Ottavio Bigi, danzatore e coreografo e Alessandra Paoletti, attrice e regista. Il loro lavoro nasce in un dialogo con linguaggi di diversa natura, muovendosi tra danza, teatro e arti visive. 

Dall'Opera di Roma alla compagnia di Dimitris Papaioannou, Bigi passa attraverso diverse compagnie (CNDC d'Angers e il CCN di Nantes), prima di diventare membro nel 2005 del Tanztheater Wuppertal diretto da Pina Bausch, dove lavora tuttora come artista invitato. Nel 2010 partecipa al film "PINA" di Wim Wenders. Nel 2016 riceve il "Premio Capri Danza International" e nel 2020 il "Premio Sfera d'Oro per la Danza".

Dopo essersi diplomata presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico", Paoletti alterna lavori sia come interprete che come regista. Tra gli incontri e le collaborazioni più significativi della sua carriera quelli con A. Knapp, J.A.Stanzak, T. Ostermeier, J. Muller / Fura dels Baus, J. Sanchis Sinisterra, R. Garcia e L. De Bei, con il quale collabora alla regia dello spettacolo Le mattine dieci alle quattro, vincitore del Premio Golden Graal 2010 per la regia. Per diversi anni collabora con l'Istanbul Municipal Theater come regista.

BIGLIETTI: https://www.ticketone.it/artist/futuro-festival/compagnia-fritz-company-it-3606951/

10 GIORNI DI ATTIVITÀ

6 LOCATION

10 SPETTACOLI E 5 PERFORMANCE, DI CUI 8 PRIME NAZIONALI

1 TALK

1 MOSTRA

1 BATTLE

1 PARTY

150 ARTISTI PROVENIENTI DA ITALIA, BELGIO, CUBA, DANIMARCA, REGNO UNITO, SPAGNA

 

“IL FUTURO È NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA” è lo slogan ufficiale del Festival, accompagnato dalla campagna promozionale che coinvolge tutti gli artisti ospiti: ognuno di loro risponde, con una sola parola evocativa, alla domanda “Che cos’è per te il futuro?”, la stessa domanda che sarà rivolta anche ai partecipanti alle attività proposte nonché al pubblico di spettacoli e performance in cartellone.

PARTNER E SPONSOR DELL’EVENTO

www.futurofestival.it/network

RIASSUNTO DELLA 3° EDIZIONE

www.vimeo.com/915942840

SEGUICI SU

www.futurofestival.it // @futurofestival.roma

 

 

© Riproduzione riservata