A Via Margutta Shopping Pericoloso Di Stefania Giacomini

A Via Margutta Shopping Pericoloso Di Stefania Giacomini

Da Bruxelles il thriller di Stefania Giacomini torna a Roma in Via Margutta

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Da Roma a Bruxelles e ritorno: è stato presentato al Margutta Veggy food and art della vulcanica Tina Vannini, il thriller “Shopping pericoloso” di Stefania Giacomini. L’artista Elena Bonelli ha letto alcuni passi su personaggi che hanno vissuto nella via e sul locale, raccontati nel romanzo. Il testo non parla, però, solo di curiosità di moda, arte e shopping poco conosciute di Roma e di Lisbona ma affronta un tema piuttosto scottante: la tratta delle schiave bianche. Tre giovani donne colte belle e affascinanti di colpo si trovano private della loro libertà perchè prese di mira da una banda dedita proprio a questo abominevole traffico.

L’autrice, infatti, ha riferito dell'esperienza che ha fatto all'Europarlamento ospite dell'Onorevole Cinzia Bonfrisco sul tema del  traffico degli esseri umani.

“Il mio thriller– racconta Stefania Giacomini - non solo ha dato il titolo al dibattito trasmesso in streaming in tutta Europa, ma e' stato spunto di riflessione sui 45 milioni di persone interessate dalla nuova schiavitù nel mondo che papa Francesco ha definito ‘una piaga dell’umanità e vergogna del mondo civilizzato’”.

Ieri nella sala gremita è stato presentato anche un breve video sui vari interventi a Bruxelles: dal punto di vista filosofico e spirituale del Vaticano con  Jose Luis Bazan del Comece alla nuova normativa europea presentata dal magistrato Federica Fiorillo, consigliere presso la rappresentanza italiana presso il parlamento Europeo per combattere i nuovi fenomeni di schiavitù come matrimoni forzati, maternità surrogata e adozione illegale; dal punto di vista psicologico con Maddalena Cialdella a quello dell’imprenditore della moda Stefano Dominella ad esponenti della cultura cinema e del giornalismo (Mita Medici, Pino Ammendola, Maria Letizia Gorga, Annapaola Ricci).  

“Un fenomeno che è più vicino di quanto non si pensi - aggiunge Stefania Giacomini - secondo alcuni dati raccolti di recente la capitale rispetto al resto del Lazio detiene il record di persone scomparse”. Aggiunge poi che a livello nazionale si registra più 20 per cento di cui la metà sono minori e di questa cifra l’80 per cento è costituito da immigrati. “Tra l’altro è la rete del web il mezzo dove operano di più le organizzazioni criminali – interviene l’Onorevole Sandra Cioffi presidente del Consiglio Nazionale Utenti  Cnu- Ag.Com – ed io, grazie al tema sollevato dal romanzo, desidero affrontarlo in modo che possa essere posto dal Cnu, come da sua competenza, alle istituzioni”.

 “La moda può fare molto, come sollecita ‘Shopping pericoloso’ anche per il recupero delle vittime della prostituzione forzata - aggiunge Stefano Dominella vicepresidente Unindustria settore Tessile, Moda,Accessori - con corsi di formazione a cui ho partecipato in prima persona, infine il ‘ben fatto’, che valorizza il corpo della moda, dà maggiore consapevolezza e sicurezza alla persona anche per evitare di cadere nella rete di malintenzionati”.

Il folto pubblico ha seguito con particolare attenzione tra cui: il principe  Guglielmo Giovannelli, Gigliola Brioni, Laura Pieralisi, Antonio Falanga, Grazia Marino, gli imprenditori Gianni Pace e Vittorio Savoia, l'artista Valeria Catania, l’arch e designer Ludovica Cirillo, alcune giornaliste (Josephine Alessio e Maria Vittoria de Matteis della Rai, Antonella Ferrari, Gisella Peana, Maria Rita Nocchi e Silvia Inghirami).

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