SERPENTIForm

SERPENTIForm, la simbologia del serpente a Palazzo Braschi

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Fin dall’antichità emblema di seduzione, trasformazione e rinascita, il serpente celebrato in una mostra che fino al 10 aprile sarà ospitata negli ambianti del Museo di Roma – Palazzo Braschi in un allestimento innovativo e multisensoriale che fonde antico e moderno: SERPENTIForm.

Un progetto nato dalla collaborazione con la maison Bulgari riguardante un tema che ha suscitato curiosità sin dal passato; un animale che ha simboleggiato molti aspetti della vita che strisciando, elevandosi ed attorcigliandosi è divenuto il simbolo della rinascita dopo la morte sin dalla romanità.

Un tema molto utilizzato nella moda e nell’arte poiché ambiguo e strettamente connesso agli ambienti misterici. Nel corso degli anni, la maison Bulgari ha saputo cogliere il senso di questo animale creando oggetti che hanno interpretato la forma del serpente sotto tutti i suoi aspetti. Molti i personaggi storici legati alla forma suggestive della serpe, come Cleopatra; non mancano le immagini he raccontano la storia della regina d’Egitto interpretata da Liz Taylor.

Una mostra varia e particolare che raccoglie disegni, elementi di design, preziosi gioielli ed importanti prestiti da Pompei ed Ercolano con riferimento alla cultura Egizia che sin dall’antichità ha ornato le corti delle città.

Come sottolineato dall’Amministratore Delegato di Bulgari, Jean-Christophe Babin, l’esposizione aiuta a comprendere meglio come lavorano i maestri della maison e quanto la città di Roma influenzi le creazioni artistiche così come i grandi maestri Paul Klee, Mirò; esprime una visione dell'arte della casa Bulgari. Jean-Christophe Babin ha commentato: SerpentiForm rappresenta un tributo ad un motivo ricco di suggestioni e profondamente legato alle radici Greco-Romane della Maison. La mostra è anche un’occasione per scoprire un dialogo proficuo e stimolante: espressione del senso estetico e delle tendenze di un’epoca, la gioielleria trae spesso ispirazione dall’arte poiché con essa condivide l’attenzione per il dettaglio e la tensione a plasmare la materia per conferirle una nuova forma e una nuova vita. La presentazione della mostra coincide con il riallestimento dell’illuminazione esterna di Palazzo Braschi effettuata grazie alla partecipazione dell’importanza maison di moda: il dono di Bulgari che rende parte di ciò che ha ricevuto dalla bellezza di Roma.

Tra i gioielli, di particolare pregio gli splendidi orologi e due collane inedite: il collier Serpente dragone in diamanti e smeraldi, che riprende le collezioni anni Cinquanta, e lo Snake wood, un legno duro in contrasto con i diamanti.

Il percorso espositivo si snoda tra l’ironia di Keith Haring, la colorata giocosità di Niki de Saint Phalle, gli specchi misteriosi di Mat Collishaw, l’astrattismo sognante di Paul Klee, l’eccentrico tricot oggettuale di Joana Vasconcelos, mostrando quanto il serpente abbia saputo stimolare la creatività degli artisti valorizzando stili e modalità espressive tanto diversi fra loro.

Non mancano gli incantevoli abiti vintage dei maestri della moda italiana e di creazioni provenienti da prestigiosi archivi teatrali e cinematografici.

Ilenia Maria Melis

SerpentiForm

Un progetto di BVLGARI

Museo di Roma-Palazzo Braschi

Sale espositive del secondo piano

Ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10

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