L’eudaimonia (dal greco eu = “bene” e daimōn = “spirito guida”) è un concetto centrale della filosofia aristotelica e indica la “fioritura” dell’essere umano: non un semplice stato di felicità momentanea, ma il pieno compimento della propria natura attraverso la pratica della virtù, della consapevolezza e dell’azione. Per Aristotele non si tratta di “sentirsi bene”, ma di vivere bene, cioè di realizzare nel tempo una forma di vita significativa, coerente e condivisa.
È proprio in questa prospettiva che il festival Ad Arte, in programma a Proceno dal 31 luglio al 7 agosto 2026 presso Palazzo Ascanio Sforza, può essere letto come uno spazio contemporaneo di eudaimonia collettiva: un luogo in cui il teatro e la musica diventano pratica di crescita, incontro e trasformazione, uno spazio in cui la persona può esplorare sé stessa, incontrare l’altro e dare forma a nuove possibilità di senso. Perché l’arte non è solo spettacolo, ma occasione di fioritura umana.
Le opere selezionate non offrono risposte definitive, ma aprono domande, mettendo in scena fragilità, desideri, conflitti e possibilità di senso.
Il cartellone del festival costruisce infatti un percorso che attraversa identità, memoria e immaginazione, restituendo allo spettatore l’occasione di riconoscersi e, forse, di “fiorire” attraverso lo sguardo sull’altro.
BREVE STORIA DEL FESTIVAL
Nato nel 2014 a Calcata, il suggestivo borgo della Valle del Treja arroccato su una rupe tufacea, il Festival si è affermato nel tempo come un appuntamento capace di trasformare vicoli, piazze e scorci del paese in un grande palcoscenico diffuso. Dopo cinque edizioni che hanno intrecciato arte, territorio e partecipazione, nel 2020 inaugura una nuova fase del suo percorso: per la prima volta varca i confini della sua sede originaria e apre nuovi spazi all’aperto, portando sotto i riflettori il teatro e il cinema emergenti e indipendenti. Una scelta che rafforza la vocazione del Festival a valorizzare linguaggi contemporanei e progetti fuori dai circuiti tradizionali, creando occasioni di incontro tra artisti, pubblico e territorio.
Dal 2014, ogni edizione del Festival è stata identificata da un titolo-manifesto, una dichiarazione poetica e politica capace di raccontarne la visione e la tensione culturale:
2014 – In direzione ostinata e contraria: l’esordio dedicato a chi sceglie percorsi non convenzionali e sfida le rotte prestabilite.
2015 – Diversi si nasce: un inno alla diversità come ricchezza, linguaggio artistico e possibilità di incontro.
2016 – Eretico: spazio alle voci fuori dal coro, al pensiero critico che mette in discussione dogmi e certezze.
2017 – Resilienza: il racconto di un’arte capace di resistere, trasformarsi e generare nuovi immaginari dopo la crisi.
2018 – Utopia: l’ultima edizione a Calcata, dedicata alla costruzione di mondi possibili e visioni future.
Dopo l’esperienza calcatese, il Festival approda a Proceno, borgo medievale al confine tra Lazio e Toscana, trasformando il margine geografico in un luogo privilegiato di incontro tra artisti, comunità e pubblico. La prima edizione procenese, nel 2023, porta il titolo LÌMEN, dal latino “soglia” e “confine”: un invito ad attraversare frontiere culturali, linguistiche e creative.
Dal 31 luglio al 7 agosto 2026, il Festival torna a Proceno con la sua seconda edizione, dopo aver esplorato il tema del confine, il percorso approda a una domanda essenziale: quale ruolo può avere l’arte nella costruzione di una vita piena, consapevole e condivisa? Un interrogativo che attraverserà spettacoli, incontri e momenti di confronto, ponendo il teatro al centro di una riflessione collettiva sul senso dell’esistere.
Le ultime due edizioni si concentrano esclusivamente sulla sezione teatrale, affiancata ogni sera da una proposta musicale che prolunga il dialogo con il pubblico oltre la scena. A fare da cornice è la storica dimora di Palazzo Guido Ascanio Sforza, che apre i propri spazi alla ricerca e alla produzione indipendente.
Da Calcata a Proceno, il Festival continua così il suo percorso “ostinato e contrario”: portare il teatro emergente e indipendente nei luoghi meno battuti dai circuiti culturali, facendo dei borghi non semplici scenografie, ma protagonisti attivi della creazione artistica e della vita culturale del territorio.
IL PROGRAMMA DELLA VII EDIZIONE
TEATRO & MUSICA:
Venerdì 31 Luglio 2026
ore 21.00
Regia associata: Rosa Mascopinto
ore 22.30
LA BOSSANOVA INCONTRA L’ITALIA
Chico Miceli: Chitarra e Voce
Marco D’Anelli: Flauto e Sax
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ore 22.30
Valeria Paci: Voce e batteria
Maurizio Chiani: Chitarra
Daniele Carlani: Contrabbasso
Lunedì 03 Agosto 2026
ore 21.00
ore 22.30
LOCURA DE GUITARRAS DUO
Riccardo Ascani: Chitarra
Roberto Ippoliti: Chitarra
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ore 22.30
Matteo Colasanti: Voce, Armonica, Chitarra Acustica 6 e 12 corde, Bouzouchi Irlandese, Mandolin Banjo, Stomp Box, Percussioni
Mauro De Angelis: Voce, Violino, Flauti Tin Wistle, Mandolino
Gerardo Iannaccone: Basso Acustico
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ore 22.30
Ilenia Appicciafuoco: Voce narrante, Canto, Tastiera Synth
Antonio Gambacorta: Chitarra, Canto, Voce narrante
Giovedì 06 Agosto 2026
ore 22.30
SĪRĒN
Maria Gerarda Cavezza: Voce, Tamburi, Loop Station
Carmen Mariconda: Danza e Perfomance
Alessandro Arcella: Chitarra, Fisarmonica e Loop Station
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Musiche: Antonio D’Amore – Illustrazioni: Chiara Mela
ore 22.30
Livia Clemente: Vocals & Triangle
Giovanni Belia: Accordion & Vocals
Alessandro Amato: Zabumba
Gianluigi Capone: Pandeiro, Trombone & Vocals
Tutti gli spettacoli si terranno presso Palazzo Ascanio Sforza in Corso Regina Margherita, 2 - Proceno (VT)
IN MACCHINA: Autostrada A1: Uscita Orvieto seguire le indicazioni per Siena/Acquapendente per poi seguire le indicazioni per Proceno.
IN TRENO: Stazione di Orvieto.
Informazioni:
associazioneculturaledillinger@gmail.com
cell. 347 732 7201
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