Roma Pride 2016

Un tripudio di colori,luci,suoni in questa giornata che dipinge di colori rainbow la città di Roma

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Un tripudio di colori,luci,suoni in questa giornata che dipinge di colori rainbow la città di Roma:questo é il bilancio della giornata di sabato che inizia il pomeriggio a piazzale della repubblica e si conclude al gay village del parco del ninfeo. 

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È la prima volta che partecipo al Gaypride e hasuperato notevolmente le mie aspettative,non solo per quello che é l'evento ma per quello che ti trasmette:un uragano di sentimenti positivi,di felicità,di serenità,di festa,dove l'amore a 360 gradi si manifesta con impeto e ti entra dentro. Nel pride quello che colpisce sono le espressioni nei volti delle persone: sia chi manifestava nella parata sia chi la guardava,magari capitando lì per caso, avevano tutti il sorriso,nessuna smorfia,nessuna negatività.  

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La parola Pride significa orgoglio,ma inteso noncome orgoglio egoista,ambizioso ed eccentrico ma orgoglio costruttivo,con  lo scopo di mettere a conoscenza che la comunità LGBT esiste ed è parte di Roma,dell'Italia,del mondo. Il motto chi non si accontenta lotta viene ribadito caratterizza questa edizione 2016 ed esprime la volontà di non fermarsi all'approvazione delle unioni civili ma di ottenere pari diritti come tutti perché tutti siamo esseri umani. 

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La serata al Gay village per il "Pride party" é stata la ciliegina sulla torta che chiude questa magnifica giornata, musica pop e house di ottima manifattura e coreografie di impatto scenico favoloso, con cura maniacale dei costumi e delle coreografie. La "preside" Vladimir Luxuria sottolinea tra una coreografia e l'altra l'importanza di rimanere se stessi,di non cedere alle pressioni e alle convenzioni che la società impone,invita a non rimanere chiusi in se stessi  ma a seguire ciò che si prova,perché questo è il Pride.

                                                                                                                     Lea Di Marcantonio 


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