Francine Arioza

La recensione del libro di Francine Arioza di UnfoldingRoma

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Francine Arioza pubblica il suo primo libro edito da Epsil dal titolo “Il lato oscuro del Brasile” (pp 208 prezzo Euro 15,00, disponibile anche in e-book). Brasiliana arrivata in Italia giovanissima, Franzine Arioza decide di mettere nero su bianco quello che totalmente si scosta dalla solita immagine, solare, allegra e giocosa del Brasile.

“Il lato oscuro del Brasile” fa una seria analisi di quel tipo di criminalità il cui scopo è l’annullamento dell’altro sia che si tratti di violenza fisica o psicologica. Criminalità fatta da serial killer, cannibali, satanismo ecc…il tutto made in Brasil. Certi tipi di crimini infatti, siamo di solito abituati a conoscerli attraverso i film: gialli, thriller, horror e invece “il lato oscuro del Brasile” ci fa capire come certe realtà esistano e vivano nel nostro quotidiano, in mezzo a noi, con una normalità a dir poco inquietante.

Un’opera affascinante e controversa allo stesso tempo, perché analizza argomenti di difficile trattazione a causa della loro complessità. Scritto in modo semplice e scorrevole da sembrare un romanzo noir, è anche di facile comprensione perché privo di quei tecnicismi propri della psicologia e della psichiatria diventando così adatto anche a chi non è un addetto ai lavori. I punti trattati inoltre stimolano la curiosità di approfondire altri temi, comunque correlati, come l’interesse di certe donne per detenuti di qualsiasi grado, il femminicidio ormai sempre più dilagante, il coinvolgimento in certe pratiche anche di classi sociali medio-alte, sottolineando come la criminalità in Brasile, non è un’esclusiva del ceto povero o dell’ignoranza.

Fermo restando che l’autrice del libro non è una psicologa, risulta evidente la passione che ha messo nella ricerca di tutte le informazioni che rendono questo libro così dettagliato. Forse si sarebbe potuto investigare sull’aspetto storico e quindi sulle origini di certi fenomeni, esaminare come si sono evoluti nel tempo e il loro impatto sociale, in compenso, però, il libro è corredato da una ricca bibliografia e sitografia, entrambe adatte a sviscerarne ogni aspetto. In particolare Francine Arioza ha integrato alla fine del libro la traduzione del diario di uno dei più famosi serial killer brasiliani.

E’ difficile stabilire a chi consigliare un libro di così forte impatto, pubblicato peraltro alla vigilia delle Olimpiadi 2016, che si terranno proprio in “quel” Brasile. Non bisogna dimenticare infatti quanto sia forte il potere evocativo di un libro, quanto la nostra mente vaghi guidata dalle parole scritte: non tutti sotto l’ombrellone, mentre leggono, sopporterebbero l’idea dello psicopatico di turno che magari prende il sole proprio un po’ più in là del nostro naso, oppure immaginare di essere bravi turisti che decidono di assaggiare un po’ di sano street food brasiliano per poi scoprire che si tratta di un panino con fresca carne umana macinata, cotta e sapientemente condita.  Quindi se da un lato la lettura de “Il lato oscuro del Brasile” risulta estremamente affascinante, dall’altro è assolutamente necessario essere di stomaco forte, pertanto lascio a voi la scelta. 

Buona Lettura

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