Caput Mundi International Burlesque Award Roma

L'ammiccante weekend al grido di #PORCAPAPESSA

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L'ammiccante weekend al grido di #PORCAPAPESSA


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Immerso tra i bianchi e geometrici palazzi dell'Eur, in questo weekend del 4-5-6- Novembre, ha avuto luogo un festival contrastante, dai toni rossi, caldi e sensualissimi, quello del Caput International Burlesque Award. Giunto ormai alla sua quarta edizione, viene confermato nuovamente il successo di questo grande spettacolo ideato dalla famosa Burlesque International Starlette Albadoro Gala, e realizzato in collaborazione con la SDC Service.


Come raccontatoci dalla stessa Albadoro, questo festival ebbe inizio 4 anni fa, come “una cosa tra amici”, ma che ha poi avuto sempre maggiore successo, passando dai piccoli teatri, come il Teatro Centrale, a luoghi più grandi come appunto il palazzo dell'Arte Antica, sede del noto locale Spazio Novecento. Lo scopo era quello di far comprendere ad ampia scala il vero significato del burlesque, senza doverlo rilegare necessariamente a qualcosa di puramente erotico.


Tre giorni di spettacoli, concerti, workshop, parate di auto d'epoca, eventi expo, ma anche molta eleganza e bellezza fuse con l'arte e la seduzione, insomma tante  parole per arrivare ad un sola che le racchiude tutte: Burlesque.

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La prima serata ha avuto inizio con il Bazar Mundi, un piccolo market a tema, e con un Photo Live Set di Fotofarm, a cura del noto fotografo Jurek Kralkowsky (Vanity Fair, Forbes, LaPresse ecc..), in cui ogni persona aveva la possibilità di perdersi e farsi ritrarre in una scena di quell'epoca. Dopodiché chi aveva prenotato il tavolo per la cena ha avuto la possibilità di gustare comodamente seduto ai tavoli sotto il palco una cena dal menù ricco e ricercato, e lo spettacolo che da lì a poco sarebbe iniziato.


Maestra di cerimonia è stata la simpaticissima ed empaticissima Vibrissa, accompagnata da Azzurro Fumo, che hanno dato il via all'esibizione d'apertura di Albadoro Gala, e alla gara per il titolo di Papessa of Burlesque. Le nuove promesse internazionali della sezione New Commers, accorse da ogni parte del mondo, si sono sfidate a suon di porporina, bustini e quant'altro per aggiudicarsi il titolo e la Coliseum crown creata dal designer Jan Eneskey. Tra le concorrenti in gara spicca il nome dell'androgino Albah Bernaux, proveniente proprio dal nostro paese, dell'innovativa performer slovena Lotta Love, della norvegese Kiki Cherie, le russe Miss Ellie e Katrin Gajndr, Rose De Noir dalla Polonia, Alice Shpiller dalla Russia, e di Yani, argentina.

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La giuria da sedurre era composta da personaggi noti e riconosciuti in questo fantastico mondo,come la britannica Viki Butterfly,vincitrice del premio Most Dazzling Dancer presso l’Hall of Fame 2016 a Las Vegas, l'elegante francesina Lady Flo l'italianissima Janet Fischietto, nota anche come The Flyng Queen, l'umoristica Velma Von Bon Bon, che insieme a Janet e Vicky compaiono fra le migliori 5 performer d'Europa, finendo con il sensuale boylesquer americano Jett Adore, noto anche per le sue collaborazioni con Dita Von Teese. Anche i membri della giuria si sono esibiti sul palco per deliziare con le loro performance la platea.


La fortunata, ma soprattutto bravissima vincitrice è stata la norvegese Kiki Cherie, un'artista grandiosa che ha conquistato la giuria con una performance accattivante, ma soprattutto divertente, sulle note della canzone “Be italian” ha inscenato una sensually housewife alle prese con tutti i doveri di casa, e con l'immancabile icona italiana, la pizza! La serata è poi continuata con il Live dai suoni '70s e '80s dei Frankie & Canthina Band, e terminata con il Vintage djset di Lalla Hop.

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Insomma uno spettacolo senza dubbio gustoso per gli uomini, ma soprattutto rivelatore per le donne, per tutte quelle donne al passo coi tempi che si lasciano influenzare da uno stereotipo di donna al momento dinamica, sempre in corsa (sul tapis roulant), costantemente alla ricerca di un outfit (fitness) al passo con i tempi, troppo occupata a far valere i suoi diritti, dimenticando che tra di essi c'è anche quello della sensualità, un diritto giusto, per tutte, e non una cosa per sole femminuccie. La rivelazione e la dimostrazione che non sono certo un po' di ritenzione idrica, o qualche chiletto in più a stabilire il sex- appeal delle persone, ma bensì l'atteggiamento, lo sguardo, le movenze. Sì signore, (e signori) ogni tanto lasciate a casa il borsone da palestra, perchè la cosiddetta donna burrosa, dalle forme pronunciate è fantastica e ritorna di moda, o forse lo è sempre stata e ce ne siamo solo stupidamente dimenticate.

Noemi Molinaro

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