Dove Sono Gli Ultras

Vi racconta tutto Stefano Boccia per Unfoldingroma

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Unfolding Roma, alla prima personale romana dell’artista Cristiano Carotti in occasione di "Dove sono gli ultras", per ammirare e raccontare l'arte modernain 20 opere con la base musicale di Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours. La mostra curata da Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti alla White Noise Gallery, esposta in una giovane ma già affermata galleriafra le più interessanti in Italia nel campo dell’arte contemporanea,sarà visitabile fino al 14 gennaio 2017.

Croci,pantere, diavoli, teschi, orsi, bulldog sono dunque alcuni dei simboli direttamente presi da bandiere, magliette e sciarpe delle tifoserie calcistiche e fuse dalla straordinaria creatività di un artista principalmente visivo, che non disdegna affatto collaborazioni con altre forme di espressione come la scelta della musica di Rodrigo D’Erasmo con una composizione inedita per violini.

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La prospettiva junghiana, diventa il modo per indicare quel luogo dell’inconscio di ognuno di noi nel quale l'archetipo incontra il nostro Io razionale, condizionandolo e generando un particolare tipo di dinamiche sociali.

Intorno ai simboli che richiamano idee e forme universali come l’Ombra, la Morte, gli dei dell’Olimpo, si sono aggregati eserciti, costituiti gruppi politici, si sono uniti gli ultras.

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Una Fede che spesso si allontanadall’origine di quel simbolo a favore del singolo, così come testimonia la storia del Nazismo, uno dei più evidenti e tragici transfer fra collettività e individuo, realizzato anche grazie all’uso di un’iconografia arcaica trasformata e riempita di nuovi significati.

Carotti sembra dunque parafrasare Jung come suggestione per un’indagine più ampia.La riflessionedel ternanodiventa estremamente significativa, in un'epoca di trasformazioni ma con un evidente ritorno al populismo, legato al tracollo del sistema politico occidentale con derive autoritarie.

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La radicalità del gesto espressivo, la scelta della pittura ad olio stesa in maniera materica su stoffe, sciarpe, giubbotti, bandiere danno alle opere un aspetto chiaramente reliquiario.

A completare il viaggio espositivo, la scultura “Finding Mephistophele” creata tra agosto e settembre 2016 durante la residenza artistica presso la "Halle 14 Contemporary Art Center di Lipsia". Ispirata all’immagine archetipica dell’Ombra radicata nell’immaginario della città tedesca, racconta il legame fra la città e il Faust di Goethe, opera di grande interesse per C.G. Jung.

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La White Noise Gallery, senza dubbio l'habitat naturale di una mostra del genere, non tradisce la sua missione di essere tela bianca, mai uguale a se stessa, da cui partire per elaborare il pensiero artistico del domani. Perfetto il percorso espositivo, con una partenza luminosa positiva ed una chiusura con deriva nera ed estremista.

Stefano Boccia

Cristiano Carotti, "Dove sono gli Ultras".

Dal 19 novembre al 22 dicembre

a cura di Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti

White Noise Gallery, Via dei Marsi, 22 - Roma

© Riproduzione riservata

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