LARS ROCK FEST 2018 3 Days Of Love & Music

LARS ROCK FEST 2018 3 Days Of Love & Music

6-7-8 LUGLIO CHIUSI (SI) GIARDINI PUBBLICI

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- Venerdì 6 Luglio

THE POP GROUP “Noise Set”

Hailu Mergia

Indianizer

Campfire Stage

James Ritchie

- Sabato 7 Luglio

PROTOMARTYR

His Electro Blue Voice

Confrontational

Campfire Stage

An Early Bird
- Domenica 8 Luglio

JAPANDROIDS

Delta Sleep

Becoming X-Live Art

Campfire Stage

Boda

INGRESSO GRATUITO

Siamo felici di poter annunciare la line up di questa edizione del LARS ROCK FEST. Venerdì 6 luglio arriva la leggenda della musica sperimentale mondiale, THE POP GROUP, che porteranno sul palco di Chiusi il Noise Set presentato la prima volta nel 2015 al Dismaland Bemusement Park di Banksy e poi nel 2016 al BBC 6 Music Festival a Bristol, in entrambe i casi con Geoff Barrow (Portishead/Beak) ai controlli. In questo live Mark Stewart e Gareth Sager approfondiscono il rapporto tra il loro lavoro e il dub, noise, il jazz d’avanguardia e la musica elettronica, riproponendo materiale vecchio e nuovo della propria discografia. Un live potentissimo, come quelli per cui il The Pop Group è famoso, accompagnati dai visual live dell’artista Mike Coles (Malicious Damage/Killing Joke). Assieme a loro il leggendario jazzista etiope Hailu Mergia e la psichedelia degli Indianizer. Sabato 7 luglio sarà la volta dei PROTOMARTYR, una delle migliori band post punk in circolazione. A due anni di distanza da “The Agent Intellect”, la formazione statunitense torna in Italia forte del suo quarto album in studio, Relatives In Descent, pubblicato lo scorso 29 Settembre via Domino Records, e anticipato dai singoli A Private Understanding e Don't Go To Anacita. Prima del loro concerto il post punk degli His Electro Blue Voice e i Confrontational con il loro amore per la darkwave e i suoni sintetici. Infine domenica 8 luglio come headliner avremo il power duo dei JAPANDROIDS. A cinque anni dal loro ultimo acclamato lavoro, “Celebration Rock”, Brian King e David Prowse, tornano in Italia con il nuovo “Near To The Wild Heart Of Life”,pubblicato a Gennaio 2017 via Anti. In apertura il math rock degli inglesi Delta Sleep e l’happening che unisce disegno e musica Becoming X-Live Art. Ogni sera, dopo l’headliner ci spostiamo sul Campfire Stage per i set acustici di James Ritchie, An Early Bird e Boda. E inoltre street market (vinili, fumetti, This Is Not A Love Song, libri, artigianato), mangiare e bere (ristorazione con piatti locali, fast food e birre artigianali ), arte e divertimento (stampa e disegno dal vivo, laboratori per bambini), e molto altro. Mediapartner: Dance Like Shaquille O’ Neal, Zero e Radio Raheem.

THE POP GROUP

https://www.thepopgroup.net/

https://www.facebook.com/ThePopGroupOfficial/

Fondati a Bristol nel 1977 da Mark Stewart, i The Pop Group si caratterizzarono, oltre che per una proposta artistica tesa alla sperimentazione e alla commistione di generi quali punk, funk, dub, afro-beat e free jazz, anche per una carica acidamente satirica ed accusatoria nei confronti della società globale e del capitalismo occidentale.

Il nome scelto dal gruppo è volutamente ambiguo: contiene tanto un'ironica anti-connotazione della proposta artistica, quanto un'emblematica presa di posizione socio-politica, di artisti del popolo e per il popolo.

Y, il loro LP d'esordio datato 1979 e prodotto da Dennis Bovell, è tuttora considerato dalla critica una pietra miliare del post-punk e uno degli album più rivoluzionari dell'intera storia del rock.

Dopo un secondo eccellente lavoro, For How Much Longer Do We Tolerate Mass Murder? (1980), la band decise di sciogliersi.

Nel 2010 i Pop Group hanno dichiarato che si sarebbero riuniti per un tour con tre dei cinque membri originali. La raccolta del 1980 We Are Time ha visto la sua prima ristampa in tutto il mondo il 20 ottobre 2014; nello stesso anno è stata anche pubblicata una compilation di rarità intitolata Cabinet of Curiosities. A sostegno di queste ristampe, la band ha intrapreso un tour di sette giorni nel Regno Unito. Il 23 febbraio 2015, i The Pop Gruppo hanno rilasciato Citizen Zombie, il loro primo album in studio dopo ben 35 anni, pubblicato dall'etichetta di Mark Stewart. Nel febbraio del 2016 è stato ristampato per la prima volta il secondo disco della band. Il 28 ottobre dello stesso anno la band torna in studio per un nuovo album, Honeymoon On Mars, che segna tra l'altro il ritorno dietro alla consolle di Dennis Bovell.

PROTOMARTYR

http://www.protomartyrband.com/

https://www.facebook.com/protomartyr/

L'ansia per la natura precaria della realtà è un filo ricorrente in questo quarto lavoro della band.  Sebbene non sia un album concettuale, presenta dodici variazioni sui temi dell’imperscrutabile natura della verità e del timore esistenziale che spesso accompagna ciò che non conosciamo. Non a caso questa missiva arriva in un momento in cui la disinformazione e il gergo narrativo confuso sono diventati una realtà quotidiana. "Ero abituato a pensare che la verità fosse qualcosa che esisteva, che esistevano certe verità condivise, come la bellezza", afferma il cantante Joe Casey. "Ora questo non c’è più. Le persone non sono mai state più scettiche e non c'è alcuna realtà condivisa. Forse non c'è mai stata”.  “Relatives In Descent” offre nuovi spunti e nuove visioni, senza però dimenticare le origini da band da bar di Detroit. Qui ci sono i Protomartyr al loro massimo. Dopo mesi di prove, la band si è trasferita a Los Angeles per due settimane nel Marzo del 2017, per registrare il nuovo lavoro insieme a Sonny DiPerri (Animal Collective, Dirty Projectors).  Tutto inizia con "A Private Understanding", un brano che allo stesso tempo bello e brutale. Il video si ispira ad un recente viaggio in Irlanda di Casey, che una sera si è ritrovato in un pub e ha visto un anziano signore cantare una canzone tradizionale irlandese davanti ad un gruppo di spettatori. Nel video, un uomo (interpretato dal comico di 78 anni di Detroit, Marty Smith) canta la sua tortuosa storia in un bar di fronte a diverse persone che mostrano vari gradi di interesse. “Relatives in Descent” offre una piccola luce nell'oscurità.

JAPANDROIDS

http://japandroids.com/

https://www.facebook.com/japandroids/

“Questo è un album che potrebbe piacere benissimo sia al pubblico massificato che paga 70 euro per vedersi i Foo Fighters sia a quello DIY che anima case occupate in cui si entra ad offerta libera.” Rumore

“Il duo canadese torna con un gran bel disco, che riesce a spiazzare in modo sorprendente” Rolling Stone ****

"He was alone. He was unheeded, happy, and near to the wild heart of life" - “A Portrait Of The Artist As A Young Man”, James Joyce.

È da queste righe di Joyce che trae origine il titolo del terzo e nuovo album in studio dei Japandroids che, a cinque anni di distanza dall’acclamato “Celebration Rock”, a Gennaio 2017 hanno fatto ritorno sula scena musicale con “Near To The Wild Heart Of Life” (Anti), un disco capace di far innamorare stampa e pubblico. 

L’album è un inno al rock! Primo brano uscito “Near To The Wild Heart Of Life” dà titolo all’album e riassume perfettamente lo spirito della band e del loro nuovo lavoro.

Con alle spalle più di 200 spettacoli in più di 40 paesi a seguito del loro acclamato album del 2012 “Celebration Rock”, i Japandroids hanno preso una meritata pausa dopo il loro ultimo show nel Novembre del 2013. Le band non avrebbe suonato per i successivi tre anni. Nel 2017 hanno fatto il loro trionfale ritorno su palco, grazie ad intimi spettacoli a Vancouver, Los Angeles, Toronto, Londra e NYC, durante i quali hanno suonato le canzoni preferite dai fan degli album “Celebration Rock” e “Post-Nothing” e anticipando una manciata di nuove ed inedite canzoni.

Il 27 gennaio 2017 è uscito il loro tanto atteso terzo album “Near To The Wild Heart Of Life”. L’album, scritto clandestinamente tra il 2014 e il 2015 a Vancouver, Toronto, New Orleans and Mexico City, è stato (per lo più) registrato da Jesse Gander (che aveva registrato anche i due album precedenti) al Rain City Recorders di Vancouver. La canzone, “True Love And A Free Life Of Free Will”, è stata registrata da Damian Taylor durante una sessione di prove al Golden Ratio a Montreal. L'album è stato mixato da Peter Katis al Tarquin Studios in Bridgeport, CT (May, 2016) e masterizzato da Greg Calbi allo Sterling Sound in New York, NY.  

Come per “Post-Nothing” e “Celebration Rock”, il nuovo album è fatto di 8 canzoni. Questa scelta non è casuale, per i Japandroids 8 è il numero delle tracce contenute nei più grandi album del rock n roll, grandi classici come; “Raw Power” degli Stooges, “Born To Run” di Bruce Springsteen, “Marquee Moon” dei Television, “IV” dei Led Zeppelin, “Horses” di Patti Smith, “Paranoid” dei Black Sabbath, “Remain In Light” dei Talking Heads, o “Master Of Puppets” dei Metallica, etc.    

Come per i precedenti album, il nuovo lavoro dei Japandroids è pensato specificatamente per gli LP. Quattro canzoni sul alto A e quattro canzoni sul lato B con una narrazione libera, che sembrano slegate tra loro, ma con una canzone finale che funge da epilogo ed unione dell’intero album.

INFO

http://www.larsrockfest.it

http://www.facebook.com/LarsRockFest

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