L’Utopia Di ArtVerona 2018

Vasto consenso di pubblico per l’evento veronese dedicato all’arte moderna e contemporanea che ha visto impegnati in Fiera 150 espositori con il meglio della produzione di artisti nazionali e internazionali oltre al coinvolgimento di tutto il centro storico con interessanti rappresentazioni.

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Conviene ancora investire nell’arte? La risposta non può che essere positiva soprattutto se si è reduci da una full immersion ad Art Verona 2018 che quest’anno raggiunge il traguardo della 14° edizione. Un interessantissimo viaggio nell’arte moderna e contemporanea che, con sei sezioni, ha attirato nei padiglioni 11 e 12 della Fiera di Verona un folto pubblico fatto di esperti del settore ma anche di tanti curiosi e estimatori.

Eh già, perché bisogna uscire dall’idea che queste manifestazioni possono essere fatte solo per intenditori, considerato che Art Verona da sempre attira tantissimi proseliti facendoli appassionare pur non avendo una grande cultura della materia artistica. Forse perché il bello può essere riconosciuto da tutti e le offerte della Fiera, ogni volta, sono sempre ad altissimo livello.

Merito delle prestigiose gallerie che, per questa edizione, hanno garantito una presenza di ben 150 stand espositivi dedicati agli artisti storicizzati del Novecento e ad artisti delle ultime generazioni a cui si sono aggiunti 14 spazi indipendenti e 18 realtà editoriali per fare spazio a proposte che si rifanno anche alla ricerca e alla sperimentazione.

La squadra di ArtVerona ha visto la conferma del suo Comitato d’Indirizzo, costituito da Diego Bergamaschi, Mauro De Iorio, Giorgio Fasol, Patrizia Moroso, Cristiano Seganfreddo e Caterina Seia, mentre patner fondamentale è stato il Consorzio Collezionisti delle Pianure guidato da Antonio Grulli.

La visita ai due padiglioni è stata piuttosto impegnativa considerata l’autorevole offerta che ogni gallerista ha messo sul campo sia con le opere in visione sia con le spiegazioni che la riguardavano. “Utopia” è stato il tema di questa edizione preso in considerazione per il suo risvolto progettuale legato alla capacità di prefigurare nuovi scenari. Magari l’idea di quella società perfetta, proiettata in una dimensione spazio-temporale indefinita, nella quale gli uomini dovrebbero poter realizzare una convivenza del tutto felice proprio grazie a qualsiasi forma artistica. Durante la visita è stato impossibile non perdersi fra forme astratte, ellittiche, figurative o anche più regolari che attraverso la pittura o la materialità hanno sempre avuto l’effetto di suscitare affinità e sensazioni fino a creare un’estasi nell’animo di quegli spettatori dotati di maggiore sensibilità.

La Main Section ha presentato un percorso selezionato che ha privilegiato artisti italiani conosciuti e affermati ma spazio è stato dato anche ai più esordienti assicurando loro un’importante vetrina per essere conosciuti. Molto valide anche le proposte internazionali infatti, fra le novità c’è stata la “Focus on” ovvero la rappresentazione da parte delle gallerie di un Paese ospite che quest’anno ha visto il coinvolgimento della giovane e vivace scena artistica lituana grazie alla collaborazione con Julija Reklaité, addetto culturale della Repubblica Lituana in Italia.

Arte come visione ma anche arte come discussione grazie alla partecipazione di esimi docenti, collezionisti, curatori, direttori artistici, direttori riviste del settore che, negli spazi dedicati all’”ArtVerona Talk”, si sono interrogati su argomenti, fra gli altri, come “A che serve l’arte oggi?”, “Arte, Diritto e Impresa: le Corporate Art Collection”, “Collezionare: una passione di vita, “L’impegno dell’Arte”.

Molto interessante “ArtVeronaYoung” la sezione affidata all’Accademia di belle Arti di Verona che si dedica all’avvicinamento dei più giovani all’arte contemporanea. Non a caso gli atelier che sono stati previsti hanno offerto una serie di stimoli per “fare arte” liberamente sempre ispirandosi al tema previsto “Utopia”.

ArtVerona ha il merito, sempre, di uscire dai padiglioni della Fiera per abbracciare tutta la città di Verona che, con il suo centro storico, rappresenta uno degli scenari più prestigiosi della nostra penisola. Infatti, è stato offerto un ricco palinsesto di mostre e appuntamenti realizzati in patnership con istituzioni e soggetti culturali del territorio. Fra le iniziative più rilevanti l’omaggio a Hidetoshi Nagasawa il grande artista giapponese scomparso da poco che aveva scelto l’Italia per vivere e lavorare.

                                                                                                          Rosario Schibeci 

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