Festa Di Capodanno 2019. Roma Finalmente Città Normale

Festa Di Capodanno 2019. Roma Finalmente Città Normale

Spettacolare evento che ha regalato l’illusione di una Capitale perfetta facendo dimenticare per un po' ai romani tutti i disagi che danneggiano una delle città più belle del mondo

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Primo gennaio 2019…Se Roma non può arrivare sulla luna fa arrivare il bianco pianeta direttamente sulla Capitale. Così nell’area che va da Piazza dell´Emporio al Giardino degli Aranci passando per il Lungotevere Aventino e il Lungotevere dei Pierleoni fino all’Isola Tiberina si è svolta la grande festa concepita come un viaggio che, sul tema della luna, ha trattato temi come il paesaggio “lunare”, la scienza, il cinema, la musica.

Al di là della grandezza degli spettacoli che si sono succeduti, l’evento ha avuto il grande merito di offrire ai romani ancora l’illusione di una città “normale” che, al pari delle grandi capitali europee, può offrire delle occasioni dove riunirsi all’insegna dell’arte e della cultura facendo affidamento ad una buona organizzazione.

Certo è facile pensare che tutti i soldi investiti avrebbero potuto tappare le buche che ogni giorno mettono a rischio migliaia di automobilisti, però a volte la bellezza di queste manifestazioni può portare una ventata di ottimismo e soprattutto di speranza che Roma possa ritornare il gioiello di un tempo che tutto il mondo ci invidia.

Un’immagine diversa di cui hanno potuto godere anche i tantissimi turisti che in questi giorni di festa hanno preso d’assalto la Capitale e che sono rimasti letteralmente sconvolti dai cumuli di rifiuti che hanno invaso tutti i quartieri per diventare delle vere montagne nelle zone più periferiche. Una vera vergogna documentata da innumerevoli foto che ormai da tempo regnano sui social facendo in modo che il web porti questa immagine indecorosa oltre ogni confine.

Speriamo che ora ad essere postate siano le immagini degli artisti che in questo primo giorno del 2019 hanno dato prova di una bravura immensa avendo come magico scenario il Tevere e l’Aventino. A cominciare dallo spettacolo “Gueule d’Ours”, della compagnia francese Remue Ménage che con la loro orda di orsi luminosi accompagnata da stravaganti danzatori e guidata da un suggestivo “maestro” della cerimonia su trampoli hanno coinvolto in una danza insolita e trascinante.

A dominare tutta la scena il “gigante di luce” dell’acclamata artista internazionale Amanda Parer vero protagonista di tanti selfie che hanno visto coinvolti soprattutto i bambini fra i più entusiasti e increduli per tutte le attrazioni che sono state presentate. E se “Orchestra all’improvviso” della Youth Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma con sei flash mob si ha lasciato simpaticamente dirigere dai passanti, la danza è stata incredibile con la compagnia Danza Verticale – Il Posto guidata dalla coreografa Wanda Moretti, che ha incantato con le sue coreografie sospese in aria e realizzate sulla facciata di uno storico palazzo.

Il pubblico con lo sguardo rivolto al cielo ha potuto ammirare lo spettacolo di circo contemporaneo di “Les Amants Du Ciel” con la compagnia volante Mattatoio Sospeso che si sono sollevati da terra per volare sulle case e i monumenti annullando ogni forma di gravità. Spettacoli fatti di arrampicata, danza in verticale e acrobazie anche per il trio Cafelulé la compagnia di danza contemporanea fondata da giovani danzatori e performers, che fa della danza in verticale e delle videoproiezioni i veri protagonisti di uno show site specific.

Fra i momenti più spettacolari il PMCE, diretto dal maestro Tonino Battista che ha reso omaggio a uno dei padri della minimal music, Steve Reich, attraverso l’esecuzione del suo 2×5. Il brano ha visto fronteggiarsi due quintetti composti ciascuno da due chitarre elettriche, un basso elettrico, una tastiera e una batteria, visibili ognuno dalle finestre degli edifici che si fronteggiano mentre il direttore, al centro della strada, è stato portato all’altezza dei musicisti da un elevatore.

E ancora videoinstallazioni sonore sempre curate dal Teatro di Roma, proiezioni di film, musica etnica eseguita da orchestre dal vivo, fino alle installazioni artistiche fra cui quella dello spazio del DOME con la sua cupola geodetica che consente la produzione di opere multimediali a 360°. E a illuminare tutta la strabiliante Festa di Roma la luna dell’artista britannico Luke Jerram l’opera gonfiabile, sospesa nel vuoto e illuminata dall’interno, che in sette metri di diametro riproduce fedelmente la crosta lunare utilizzando le immagini in alta risoluzione realizzate dalla NASA.

Il successo della manifestazione con la sua ottima organizzazione sono il chiaro segnale che, con impegno e perseveranza, Roma può essere riportata ad una condizione vivibile dove, come hanno dimostrato i tanti volti sorridenti presenti, la gente non manifesta più quella forma di aggressività determinata dai fattori ambientali contingenti. E’ bello iniziare il nuovo anno con la speranza del cambiamento sicuri che le aiuole della Capitale d’Italia possano ritornare a fiorire.

                                                                                   Rosario Schibeci 

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