STEAM

Tutti hanno un motivo per viaggiare e per venire a vedere Steam - Sonics al teatro Olimpico dal 16 al 20 aprile - di Alessia de Antoniis

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Dal 16 al 20 aprile il teatro Olimpico ospita Steam, il nuovo spettacolo dei Sonics, una compagnia che coniuga il gesto atletico con la forza fisica e la leggerezza della danza e delle acrobazie, creando spettacoli dal forte impatto visivo, sempre sospesi tra sogno e realtà. In un dialogo tra scenari futuristici e richiamo alla tradizione, nella continua ricerca di un'estetica fuori dal tempo, il progetto Steam si avvale di soluzioni tecnologiche innovative, come il “lampadario dinamico” e i winch, motorini a cavo elettronici usati nelle scenografie di grandi concerti.

Raccontare gli spettacoli dei Sonics è impossibile, si devono vedere. Si può solo dire che utilizzano l'acrobatica aerea, strizzando l'occhio all'arte circense: ma ciò è estremamente riduttivo.

La storia di Steam ruota attorno ad un viaggio. Sei bizzarri personaggi, Joe, Rosemary, Lola, Miranda, Margot e Mr. Smith, si trovano per caso in una futuristica aerostazione.

Come racconta il direttore artistico, Alessandro Pietrolini, “tutti sappiamo quando partiamo, dove arriviamo, ma spesso la parte più importante del viaggio è ciò che accade nel suo momento centrale, quella che veramente ci trasforma. Abbiamo immaginato di essere all'interno di una stazione, da dove partirà lo Steam Experience, il più avanzato e tecnologico dirigibile mai costruito. A causa di un imprevisto che ritarderà la partenza, i sei personaggi si ritroveranno insieme alla stazione, occasione per dar vita a coreografie acrobatiche sulle note della colonna sonora del maestro Ruggiero Mascellino. Grazie a questo piccolo pretesto, noi creiamo le varie interazioni tra i sei personaggi. Ognuno di loro ha un motivo per viaggiare e noi lo raccontiamo all'interno dello spettacolo.

Ogni performer della nostra compagnia crea e sviluppa i suoi personaggi, per questo è difficile chiamare coreografi esterni, perché la performance è altamente soggettiva. Anche le scenografie, i costumi e le macchine sceniche sono prodotte dagli artisti della compagnia”.

Vedendo gli spettacoli dei Sonics, non possiamo non pensare al Cirque du Soleil. Il Cirque du Soleil - spiega Pietrolini - ha una macchina scenica imponente, gigantesca, con sessanta artisti in scena, spettacoli belli, fatti bene e curati in tutti i particolari. Noi, negli anni, abbiamo cercato di forzare l'aspetto narrativo, privilegiando quello visuale rispetto a quello narrativo, e di creare una forte componente emotiva. Tecnicamente statunitensi e canadesi hanno raggiunto dei livelli impressionanti, ma noi europei abbiamo una componente in più, la parte emozionale, quella più poetica.

Lo spettacolo – continua Pietrolini - è prevalentemente visuale, e la trama raccontata dal capostazione è solo un espediente per legare insieme le singole storie, che si snodano seguendo un fil rouge spiegato dal capostazione stesso, quando dice: tutti viaggiano per un motivo e tutti hanno un motivo per viaggiare”.

È uno spettacolo ricercato nella cura del costume, della luce, della coreografia.

Una particolarità in più è che la storia inizia ad essere vissuta già nel foyer, dove gli stessi protagonisti accolgono il pubblico coinvolgendolo fin dal suo ingresso in teatro, perché l'idea è che sia gli spettatori che i protagonisti siano arrivati col treno nel foyer della stazione e siano lì per andare a prendere lo Steam Experience. Gli artisti andranno in mezzo al pubblico interagendo con loro. “Non vogliamo che lo spettatore sia solo lì a batterci le mani ma che viva con noi questo viaggio” - conclude Pietrolini.

Da sottolineare che Sonics è una compagnia stabile, che ha sotto contratto i suoi artisti, cosa che consente loro di garantire elevati standard sia qualitativi che di sicurezza, e il loro spettacoli sono una produzione completamente italiana. 

Alessia de Antoniis




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