FRATELLI -The Siblings Play-

Al Teatro Palladium di Roma va in scena il primo dei due spettacoli che concludono la rassegna OnStage!festival, improntata alla valorizzazione e conoscenza della cultura teatrale americana

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FRATELLI (The Siblings Play)


di Ren Dara Santiago
traduzione Michela Compagnoni
con Simone Bobini, Teo Achille Caprio, Michele Ferlito, Giulia Gizzi
e con Barbara Folchitto
regia Tomaso Thellung
aiuto regia Katia Di Pasquale
in collaborazione con DAMS Roma Tre

Teatro Palladium | Piazza Bartolomeo Romano, 8
Biglietti: intero €18, ridotto €12, studenti €8 

Spettacolo in lingua italiana

PROMOZIONE BIGLIETTO RIDOTTO X DUE PERSONE SCARICANDO IL SEGUENTE FILE E PRESENTANDOLO DIRETTAMENTE IN BIGLIETTERIA: 

Fratelli ridotto 12e.pdf


Al Teatro Palladium di Roma va in scena il primo dei due spettacoli che concludono la rassegna OnStage!festival, improntata alla valorizzazione e conoscenza della cultura teatrale americana attraverso l’incontro con le nuove drammaturgie e lo sviluppo di un network professionale del settore tra Italia e Stati Uniti. Si tratta della realizzazione scenica della lettura presentata in anteprima lo scorso gennaio al Teatro Argentina di Roma, nell’ambito del Mentor Project - Cherry Lane Theatre di New York (progetto di sostegno alla drammaturgia vincitore di un Obie Award).
Giovedi 23 maggio, alle ore 18 e venerdi 24 maggio, alle ore 21 andrà dunque in scena FRATELLI (The Siblings Play) di Ren Dara Santiago, nella traduzione di Michela Compagnoni e con la regia di Tomaso Thellung, interpretato da Simone Bobini, Teo Achille Caprio, Michele Ferlito, Giulia Gizzi, e con Barbara Folchitto.
Si tratta della storia di tre fratelli che lottano con le difficoltà quotidiane della vita: lasciati a sé stessi da genitori assenti, lottano per la sopravvivenza in ambienti degradati e il bisogno di non sentirsi diversi o ghettizzati. 

“Mettere in scena questo testo – spiega il regista Tomaso Thellung - è stato in parte una scommessa, perché l’originale racconta di una famiglia di colore che abita ad Harlem. Un’ambientazione difficilmente presentabile a Roma, dove non esiste la possibilità di trovare un cast di attori di colore, e per di più di tante età differenti, e dove comunque i riferimenti socio culturali di quello spaccato non sarebbero stati colti.”
“D’altro canto – continua Thellung - non sembrava sensato neanche stravolgere il testo trasponendolo nella periferia romana, o in qualche altro luogo equivalente italiano: abbiamo invece trovato, su approvazione della stessa autrice Ren Dara Santiago, una soluzione decisamente efficace spostando l’ambientazione solo di qualche chilometro, nel Bronx, un’area dove, da molte generazioni, vivono o vanno ancora oggi a stabilirsi famiglie italiane, presentando una famiglia di origine italiana. In questo modo è stato possibile mantenere tutti i riferimenti spaziali alla città di New York (i luoghi di cui si parla sono gli stessi) e temporali (oggi), ma soprattutto è stato possibile mantenere inalterati i rapporti e le dinamiche sociali. Infatti gli italiani in America, così come i neri o come molte altre etnie, sono considerati “di colore”. I bianchi sono “gli americani bianchi” ovvero quelli discendenti dalle primissime immigrazioni europee, caucasici di carnagione decisamente chiara. I connotati dispregiativi e la tensione interspaziale valgono per i neri come per gli italiani, e l’ambientazione nel Bronx ci ha permesso di mantenere tali riferimenti, fondamentali per esprimere il milieu del testo, rendendoli comprensibili qui in Italia.”

Al di là del contesto, FRATELLI è un testo di estrema attualità sociale, trattando di figli abbandonati a sé stessi da genitori assenti, a volte segnati da una distanza fisica, altre volte semplicemente da un abbandono psicologico. Ragazzi costretti a farsi forza l’un l’altro per crescere in una vita in cui la lotta con le difficoltà quotidiane, dal complicato rapporto in famiglia alle questioni di sopravvivenza in ambienti degradati, diventa involontaria protagonista della propria esistenza. 

La traduzione del testo è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell'Università di Roma Tre nell'ambito del progetto per la didattica innovativa "La traduzione per il teatro" a cura di Sabrina Vellucci con la partecipazione di Barbara Antonucci, Maria Paola Guarducci, Maddalena Pennacchia e gli studenti del corso Magistrale in Letterature e Traduzione Interculturale e del Dottorato in Lingue Letterature e Culture Straniere.




Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano, 8 – Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it - https://www.facebook.com/teatropalladium/
BIGLIETTERIA 
Il botteghino apre due ore prima dello spettacolo. Attivo, solo durante gli orari di apertura del botteghino, il numero: 0657332768
Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)

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