Pablo Alborán All'Auditorium Parco Della Musica

Pablo Alborán All'Auditorium Parco Della Musica

Unica data in Italia il 22 giugno per il concerto “Prometo” del cantautore spagnolo con maggiori successi dell’ultima decade

306
stampa articolo Scarica pdf

La Capitale il 22 giugno si prepara ad un grande evento ospitando alla sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica l’unico concerto per il nostro paese di Pablo Alborán uno dei cantautori spagnoli più famosi al mondo che nel suo paese è stato proclamato quello con maggiori successi dell’ultima decade. 

Non a caso l’artista nato a Malaga, che quest’anno ha compiuto 31 anni, già ha ricevuto 18 nomination ai Latin GRAMMY e ha vinto un Goya Award. E ancora sei dischi di Platino per il suo primo album (Pablo Alborán), dieci per il secondo (Tanto), otto per il terzo (Terral) e sei per l’ ultimo  (Prometo), che, nonostante la candidatura, non è riuscito a fargli conquistare il suo primo Grammy. 

Tante anche le collaborazioni di Pablo Alborán con notevoli artisti, infatti i suoi duetti con El res Malú, India Martínez, Jesse & Joy, Alejandro Sanz, Ricky Martin, Miguel Bosé e Demi Lovato fanno già parte della storia. E poi  c’è la grande amicizia  con la nostra Laura Pausini con cui ha già cantato  “Volveré Junto A Ti”, versione spagnola di “E ritorno da te”. 

E Roma diventa una tappa importante del “Prometo Tour” che Alborán sta portando in tutto il mondo registrando un notevole successo grazie al suo grande talento e alle spettacolari tecniche portate in scena.  Uno spettacolo di due ore in cui si mescolano i successi dei suoi lavori anteriori e il repertorio del nuovo album con protagoniste quelle canzoni che, come dichiarato dallo stesso artista, vogliono accompagnare il pubblico in un viaggio fatto di calma e serenità sfruttando sonorità che possono ricordare il sud e il flamenco ma che risultano influenzate anche da  bossa nova e jazz. 

Effettivamente, ascoltando canzoni come “La llave”, “Tu refugio”, “Saturno”, “Lo nuestro”, “Boca de hule”, “Curo tus labios” e soprattutto “Al Paraiso” si viene inevitabilmente rapiti da una bella sensazione di pacatezza anche se a tratti può comparire una musica più elettronica. Il concerto di  Pablo Alborán può essere il trampolino di lancio per la sua piena affermazione anche in Italia? I presupposti ci sono tutti e il pubblico avrà modo di apprezzare soprattutto un artista onesto e vero. 

                                                                                Rosario Schibeci 


© Riproduzione riservata