MERCATI FINANZIARI E SPREAD

In questa nuova rubrica si parlerà settimanalmente d' investimenti speculativi ad alto reddito, di trading finanziario con indicazioni operative ,commenti e suggerimenti.

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MERCATI FINANZIARI E SPREAD

Iniziamo a parlare di mercati e di spread, argomenti questi che vanno tanto di moda nei media televisivi e giornalistici , come mezzo informativo di terrorismo di massa.


Sarà bene sapere che i mercati finanziari si muovono quasi sempre svincolati dall'economia reale e che soprattutto quelli europei sono tutti correlati fra loro.Correlazione significa che hanno sempre tutti la stessa tendenza del giorno, ovvero salgono tutti insieme o scendono tutti insieme.


Ciò vuol dire che, quando i telegiornali e i vari talkshow insistono nel sottolineare che l'indice Italiano borsistico è calato per colpa delle decisioni governative, non corrisponde al vero.
L'indice Italiano è calato come tutti gli altri indici europei, spesso addirittura meno degli stessi.


Idem quando sale, esso cresce come e spesso più del resto d'Europa.Questa storiella dei mercati è stata sempre usata indipendentemente da chi fosse al governo.Dai tempi di Berlusconi o dello stesso Renzi si usava dire, secondo interessi di parte:" i mercati hanno reagito negativamente( oppure positivamente) alle parole del primo ministro" Possono le parole di un nostro presidente del consiglio o di un nostro ministro influenzare l'andamento di tutti i mercati europei? Ovviamente no! Pertanto non facciamoci prendere in giro quando sentiamo dai telegiornali:" oggi i mercati in netto ribasso a causa delle decisioni..o del discorso di...";

i mercati finanziari si muovono su logiche speculative che alternano momenti di rialzo a periodi di ribasso,periodi ciclici che investono contemporaneamente con la stessa intensità tutti i mercati.
Cosa succede quando gli investitori istituzionali, banche e grandi società di gestione, vendono sui mercati azionari?Cosa fanno con la conseguente liquidità ottenuta dalle operazioni di vendita?
Acquistano obbligazioni di stato spalmando il totale della liquidità disponibile; ciò fa conseguire che quando i mercati azionari scendono i mercati obbligazionari salgono.Ma quali obbligazioni acquistano? Tutte? Si tutte certamente ma prediligendo quelle obbligazioni ritenute più sicure ,ovvero emesse da stati "ritenuti" con economie più solide e quindi più solvibili.Acquistare obbligazioni significa prestare denaro allo stato emittente.In assoluto le obbligazioni ritenute più sicure sono quelle emesse dal governo tedesco, ecco perchè il Bund tedesco viene preso come"Benchmark" di riferimento per tutte le obbligazioni degli altri stati europei e non solo.Pertanto, i movimenti finanziari saranno più concentrati e diretti sul Bund ,sia al rialzo che al ribasso, rendendolo più reattivo e ampliando conseguentemente le differenze di spread con gli altri strumenti finanziari obbligazionari. Bene, ieri , 21 novembre 2018 ,viene bocciata dalla commissione UE, per la terza volta, la manovra finanziaria del governo italiano.
Risultato: i mercati italiani (come gli altri mercati europei) sono saliti e lo spread è diminuito, come se fosse stata una buona notizia riferita all'economia italiana.Deduzione conseguente, per quanto fin quì detto, la finanza si muove secondo attività globali speculative indipendenti non solo dall'economia reale ma anche dagli avvenimenti politico-economici.Rassicuriamoci e tranquillizziamoci rispetto ai profeti di chissà quali tragedie stanno per colpire l'Italia ed i risparmiatori in conseguenza delle scelte delle manovre finanziarie di questo ( o altro ) governo.In finanza tutto sale e tutto scende , è sempre stato così e sempre così sarà; tutto sale e tutto scende anche se purtroppo nessuno può prevedere la durata di tali discese o salite.Il problema oggettivo è che il 97% delle nostre obbligazioni di stato sono in mano ad investitori istituzionali i quali, con i loro enormi capitali,influenzano, tutti insieme, non arbitrariamente, senza una regia occulta , la tendenza degli indici azionari, obbligazioni e di tutti gli strumenti finanziari, condizionandone l'andamento in maniera speculativa, senza curarsi dei danni conseguenti all'economia reale.Fanno bene i nostri attuali governanti a mantenere le proprie decisioni contro il parere fazioso europeo.

Dott. Marco Vitrò

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