Vincenzo Ricciarello-Scipione -Gruppo Storico Romano

Vincenzo Ricciarello-Scipione -Gruppo Storico Romano

Questa attività noi la facciamo studiando. Arriviamo ad un'alta conoscenza consultando testi antichi, documentandoci, osservando quelli che sono i reperti i ritrovamenti...

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Roma, 21 Aprile 2015, Natale di Roma, 2768 anni, e non li dimostra. Il Gruppo Storico Romano si appresta a dare vita agli stand di approfondimento sulla Storia di Roma.

Dopo aver reso, il 19 Aprile, uno spettacolo immenso tra i più rappresentativi sulla storia di Roma, la parata con il corteo storico con circa 2000 partecipanti, provenienti da tutta Europa, ha per un momento riportato tra i Fori Imperiali, il Colosseo e il Circo Massimo personaggi e figure del periodo della dinastia Giulio-Claudia (l sec. d.C.).

Unfolding Roma ha deciso di approfondire la conoscenza di chi ha reso possibile questo spettacolo, passato perlopiù in sordina, ma ricco di passione e spunti interessanti. Così con gli occhi di un bambino, curioso ed eccitato ci hanno aperto la porta su un modo, IL MONDO di Roma, dei romani, che tutti noi dovremmo conoscere.

Ci avviciniamo al primo stand, gladi, pugnali, mio figlio rimane rapito ed un giovane gentilissimo gli spiega i vari tipi di armi, da chi erano prevalentemente usati e come dovevano essere impugnati, poi prende una piccola tavoletta di cera e spiega che all'epoca, la famosa “Tabula Rasa” consisteva proprio in una tavoletta ricoperta di cera, sulla quale i bambini imparavano a scrivere con un pennino, ed al momento di cancellare si scaldava la parte superiore del pennino e si passava delicatamente sullo scritto, livellando la cera.

La Signora Ombretta e la sua simpatica collega ci hanno introdotto nel mondo dei cosmetici, dei tessuti, delle acconciature tipiche delle donne patrizie e delle plebee, ci hanno illustrato le edicole dove venivano esposte le offerte ed i cibi tipici, poi mio figlio è stato letteralmente rapito dal Dott. Michele Forgione che lo ha condotto nel mondo dei Legionari, delle battaglie, delle armi, gli ha spiegato l'uso delle catapulte e la funzione delle armature, il saluto Romano con il pugno destro chiuso che viene battuto sul cuore.

Lì abbiamo trovato anche Quinto Varo, (in “arte” il Sig. Angelo), che ha affrontato alla bella età di circa 70 anni un viaggio da fuori Roma e pur di essere sempre presente nei tre giorni dedicati alle celebrazioni, ha dormito nelle tende, con il timore che qualcuno potesse defraudare quel patrimonio inestimabile che era in mostra.

Il Sig. Angelo è stato tra i primi fondatori del Gruppo Storico Romano e si è prestato con tutto se stesso ad illustrare quella che doveva essere la vita di un legionario, che fosse un gruppo di appassionati o uno scricciolo di 5 anni. Lui e il Dott,Forgione, con tutti gli altri appassionati del Gruppo, dedicano la loro conoscenza agli altri, con una dedizione fuori dal comune.

Ricerca Storica, studio, approfondimento e l'enfasi con cui trasmettono le loro emozioni è palpabile, ogni romano dovrebbe avere lo stesso slancio nella ricostruzione delle proprie radici. Loro sono lì, nella sede di via Appia Antica 18, condividono, insegnano e...ascoltano, raro di questi periodi, ascoltano tutti gli interrogativi che gli facciamo e li rendono semplici da capire, non salgono in cattedra con paroloni o citazioni, abbiamo un patrimonio umano che dovrebbe essere esaltato e coadiuvato.

Il Natale di Roma si conclude con la rievocazione della fondazione di Roma con la rappresentazione dal titolo “Il tracciato del solco” al Circo Massimo, e con la rievocazione della festa dei Palilia Nella sede di via Appia Antica, possiamo visitare il loro museo, dove si possono toccare con mano le vere armature, le vesti le armi e tutto ciò che riguarda Roma, nonché partecipare da protagonisti alle lotte, nella Scuola dei Gladiatori.


Abbiamo raggiunto Vincenzo Ricciarello, membro e fotografo ufficiale del Gruppo Storico Romano, il pretoriano Scipione durante le rievocazioni e gli abbiamo fatto qualche domanda.

Sei diventato il fotografo ufficiale del Gruppo Storico Romano, come nasce la tua passione, prima per la fotografie, e poi per la storia?

Si da piccolo ho avuto una passione per la fotografia e con il tempo ho mostrato interesse anche per Roma e la sua storia. Un giorno, quasi per caso sono venuto a conoscenza del Gruppo Storico Romano ed è stato naturale per me iniziare a scattare foto. Quel giorno, in via Appia Antica 18, nella sede Gruppo Storico Romano si vennero ad incontrare due passioni e scattò la scintilla che nel tempo mi avrebbe portato ad essere un socio. All’interno della associazione ogni individuo à il suo apporto per quelle che sono le sue capacità; chi realizza costumi, chi realizza armature...a me è “toccato” congelare dei momenti con le mie fotografie!

Ci parli delle Ottiche che usi e delle tecniche di Fotoritocco che prediligi?

L’ uso delle ottiche varia a seconda delle situazioni. A volte possono servire degli “scatti” che rappresentano situazioni specifiche; in questo caso gli ambienti della nostra sede si presta particolarmente bene per la realizzazione di set fotografici appropriati. In questo caso realizziamo vere e proprie scene e le ottiche grandangolari sono le mie preferite. Ma il classico 85mm nella mia borsa lo possiamo trovare sempre; cosa c’è di meglio per un ritratto ambientato?Ben diverso è il mio approccio durante una rappresentazione dal vivo, la necessità di non interferire con lo spettacolo e non disturbare lo spettatore mi porta a scattare con focali decisamente “lunghe”.Per quanto riguarda il fotoritocco, a volte, si dà una invecchiatina alle fotografie.

Tornando per un attimo alla tua partecipazione all'Associazione Culturale del Gruppo Storico Romano, ci dici come nasce e che l'ha fondata?

L’ associazione nasce oltre venti anni or sono da una idea del nostro attuale presidente NERONE (Sergio Iacomoni). Con Lui un manipolo di altri “ragazzi” ha creato tutto ciò che il Gruppo Storico Romano è oggi. Il denominatore comune di tutti noi è la passione per ROMA e la sua storia. Il merito di Nerone è stato quello di coinvolgere un numero sempre crescente di appassionati che non avevano sino ad allora un punto di riferimento. Ed è stato sempre un crescendo i primi approcci con i riti, le prime marce, le prime realizzazioni... fino ad arrivare ad oggi con l’organizzazione del NATALE di ROMA del 21 Aprile la manifestazione che senza ombra di smentita è la più imponente che si occupi di rinverdire i fasti del grande impero ROMANO

Il 21 Aprile erano presenti molte persone durante la rievocazione storica,molti di noi si aspettavano la partecipazione del Sindaco di Roma, Marino, essendo, quella del Natale di Roma, un evento importante per la città Eterna, cosa ne pensi del suo atteggiamento rivolto più alla risoluzione dei diritti civili, che delle problematiche e della rivalutazione della città?

Il Sindaco di Roma come primo cittadino rappresenta Roma e tutti i romani e come tale è importante che questi partecipi ad una manifestazione su ROMA che richiama nell’ Urbe 2000 rievocatori da 12 stati, decine di migliaia di spettatori entusiasti dello spettacolo che si sono visti presentare ai propri occhi. La Sua presenza oltre che sempre gradita è anche auspicata. Questo anno la sua assenza era dovuta a motivi istituzionali, in sua vece è stato delegato l’assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Pucci.

Sempre durante le celebrazioni del 21 Aprile abbiamo sofferto anche la mancanza delle maggiori testate giornalistiche Italiane, mentre le più importanti testate europee ed alcuni giornalisti statunitensi hanno seguito con molto interesse. Secondo lei, per quale motivo in Italia non si riesce a rendere il giusto valore ad una città come Roma?

Sinceramente la continua assenza delle principali testate giornalistiche della carta stampata italiana ad una manifestazione che richiama decine di migliaia di spettatori e che come dicevo prima non ha eguali mi lascia sgomento ed è per me un vero mistero. Vedere che a Roma un evento che richiama alle nostre origini sia snobbato dagli stessi italiani allor quando culture diverse come quella giapponese, coreana (ma anche USA) danno un grande risalto all’evento lascia un pochino l’ amaro in bocca. Si, noi ci impegniamo affinchè il Natale di Roma sia una festa di tutti noi del Gruppo Storico Romano e ce la mettiamo tutta!

Domenica 19 Aprile vi siete resi protagonisti di uno degli spettacoli più emozionanti che Roma abbia avuto, la parata in costume con diverse presenze, quasi 2000. Tutti appassionati e persone che conoscono la storia e le caratteristiche di ogni personaggio rappresentato, e ci tengo a precisarlo, nulla a che vedere con i figurati che gravitano intorno al Colosseo in cerca di soldi, personaggi che in qualche modo rovinano l'immagine di chi come voi abbraccia questa passione ma anche di Roma. Voi, avete provato a fare un esposto al comune?

Io credo che l’attività dei cosiddetti "centurioni" del Colosseo, come vengono genericamente definiti, debba essere quanto meno regolamentata. Vedere dei soldati di Roma sotto alcuni monumenti come ad esempio il Colosseo potrebbe persino risultare piacevole per il turista. Purtroppo assistiamo a delle vere e proprie carnevalate, degli improbabili centurioni armati di altrettante indescrivibili “spade” di plastica, protetti da elmi di gommapiuma e con borse di “fendi” a corredo! Va bene anche il farsi pagare per una fotografia ricordo ma....Il Gruppo Storico Romano non può, e non ha la forza per intraprendere azioni contro chicchessia, ma soprattutto non può sostituirsi a chi ha un ruolo istituzionale. Ma possiamo senz’altro e lo abbiamo fatto avanzando delle proposte nei tavoli di discussione appropriati. Ma poi sono altri i soggetti che devono farsi carico del decoro della città!

Il Gruppo Storico Romano, come abbiamo avuto modo di vedere in occasione dei festeggiamenti del 21 Aprile, si dedica alla rievocazione storico/culturale della Roma Antica, ma so che nella vostra sede vi occupate di molte altre cose. Ce ne parla?Nella vostra sede, avete avuto modo di ricostruire un Castrum, ci dice di cosa si tratta?Se dovessi venire a visitare la vostra sede, cosa troverò?Si possono seguire dei corsi?

La prima cosa che ci tengo a dire è che il Gruppo Storico Romano si occupa di ricostruzione storica. Questa attività noi la facciamo studiando. Arriviamo ad un'alta conoscenza consultando testi antichi, documentandoci, osservando quelli che sono i reperti i ritrovamenti ed alla fine sottoponendo le nostre osservazioni/deduzioni ad un team di esperti che fanno capo all'Università di Tor Vergata con cui abbiamo un accordo di collaborazione e che ci sorreggono nella realizzazione di una rivista scientifica. Si cerca di non improvvisare ma di ricercare. Chi avrà voglia di visitare la nostra sede per qualche ora si troverà proiettato in un lontano passato. Avrà modo di visitare un museo all’interno del quale potrà trovare oggetti, per la maggior parte realizzati dai soci, non solo relativi alla vita militare di allora ma anche oggetti della vita civile. Percorrendo questa ideale linea temporale il visitatore potrà ammirare un Castrum, un vero fortino dell’ epoca romana. Ma potrà cimentarsi nel combattimento in una delle due arene che abbiamo a disposizione... Vorrei spendere una parola su come tutto questo sia sostenibile a livello economico visto che il Gruppo Storico Romano non dispone di finanziamenti pubblici .La prima fonte di reperimento fondi è il contributo volontario dei soci ma anche attraverso diversa attività tra cui spicca la scuola di gladiatori. Il visitatore turista può prenotare una arena e cimentarsi nella suggestiva arte gladiatoria. Una altra idea di Sergio Iacomoni.

Grazie a Vincenzo Ricciarello, UnfoldingRoma resta a disposizione per promuovere tutte le iniziative del Gruppo Storico Romano.

In ultimo, volevo ricordare a tutti gli appassionati, ed anche a chi ancora non sa di esserlo che il 9 ed il 10 Maggio 2015 si terrà la manifestazione Roma et Salubritas a cura del Gruppo Storico Romano, di Roma Sotterranea, del Parco Regionale dell'Appia Antica, e della Legio XXXUlpia Traiana.

Per ulteriori informazioni:

www.gruppostoricoromano.it

 Laura Tarani


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