Elena Falbo

Sono una persona fortunata, per essere stata in grado di seguire i miei sogni e di realizzarli seppur con fatica e sacrifici.

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Benvenuta Elena per i nostri tanti lettori ci puoi raccontare l'inizio della tua storia con una breve presentazione ?

Guarda ti autorizzo a "copiare" dal mio sito una mia breve presentazione ... (ride)

Di seguito la sua presentazione.

Elena Falbo, nata a Roma , vive tra Roma e Parigi. Dopo gli studi in Turismo inizia a viaggiare per cultura, per lavoro e per piacere. Il passaggio alla fotografia come professione avviene a poco a poco, iniza come autodidatta, si trasferisce in Sud Africa e frequenta la Cape Town Photography School. I viaggi si susseguono, Europa, Maldive, Stati Uniti, Hawaii, Caraibi, Polynesia Francese, Africa.La fotografia prende forma, s’intride di volti, panorami, delle bellezza e dei contrasti che incontra durante i suoi viaggi. Collabora con diverse agenzie di Modelli/Attori realizzando book fotografici e composit in locations esterne ed in studio.

Molti fotografi hanno iniziato a fotografare intorno ai 15 anni : vorremo sapere quando hai smesso di giocare con le bambole e preso in mano quel meraviglioso oggetto chiamato macchina fotografica ?

Beh, in effetti, ora che mi ci fai pensare, in qualche modo ho sempre avuto apparecchi fotografici tra le mani… i miei genitori hanno una foto che mi ritrae al mare, in braccio a mia mamma mentre maneggio la custodia di una macchinetta tipo Yashica di mio padre (non ricordo esattamente la marca) una di quelle con i flash a cubo. La mia prima macchina fotografica l’ho ricevuta in dono proprio da lui, avrò avuto circa 7 anni, si trattava di una compattina a forma di pila energetica stilo (la conservo ancora) ho poi avuto modo di “giocare” con Polaroid e Canon, oggi scatto con Nikon.

Sei molto giovane ti ricordi il tuo primo scatto ?

Ahahaha (ride) e come dimenticarlo? Alle elementari la maestra ci portò in gita al Museo di Villa Giulia, rientrai a casa con un rullino pieno di vasi maldestramente immortalati attraverso le bacheche di vetro “con tanto di flash”. Una settimana dopo, aperta la pochettina che conteneva le stampe, capii subito che superfici riflettenti e flash non erano esattamente un’accoppiata vincente; una delle poche che si salvava ritraeva il sarcofago degli sposi…

“Le emozioni di per sé non sono né negative né positive È la reazione ad esse che cambia il percorso della nostra vita, sia privata, sia lavorativa”Come si descrive nella fotografia l'emozione ?

Bella domanda… credo che ogni fotografo potrebbe rispondere in modo diverso, per quanto mi riguarda tutto passa attraverso luci, ombre, colori ed attimi… i luoghi e le circostanze influenzano molto il mio modo di scattare. Parigi mi ha sempre ispirato il bianco e nero (è così che la percepisco) Il Sud Africa i colori accesi, vivaci. In bianco e nero o a colori è l’essenza delle persone, cose ad attrarmi, il loro universo intimo, unico, in particolar modo lo sguardo; credo davvero gli occhi siano finestre sull’anima… se mi attrae l’occhio di una persona, l’espressione che trasmette (il bagliore, la tristezza, la furbizia o la malizia) propongo qualche scatto, cerco di cogliere ciò che ha destato il mio interesse.

Racconta l’architetta, fotografa Victoria Lautman: “E' stato emozionante, perturbante, disorientante. guardare l’architettura dall’alto, invece che dal basso. India underground - viaggio fotografico attraverso le profondità dei ‘pozzi a gradini’ indiani - incredibili cavità nel terreno profonde più di nove piani e decorate con pietre, colonne e sculture : lo ritieni un progetto fotografico interessante ? Il reportage di viaggio ?

Assolutamente si, che si tratti di architettura antica, moderna, fauna, flora, usi, costumi, gastronomia, volti; il reportage di viaggio consente al fotografo di portare via con sé tutto cio’ che lo ha colpito, emozionato, e di condividerlo secondo il suo particolare punto di vista…

Quanto è importante la tecnica nel tuo lavoro?

E’ fondamentale sapersi servire dello strumento che ci consente di rendere visibili le nostre emozioni; ciò nonostante cerco di non lasciarmi “ingabbiare” da regole che potrebbero limitarmi nella creatività. Sono un essere profondamente libero… la fotografia per me è anche questo “libertà d’espressione” – senza osare credo sia difficile trovare il proprio io e la propria unicità.

Catturare 24 ore in uno scatto - da Shangai a Time Square, da Coney Island a Parigi, una serie di immagini meravigliose che rendono visibile lo scorrere del tempo hai avuto modo di visitare queste città :quale ti ha più colpito a livello visivo?

Viaggiare è sempre stata una necessità per me, non a caso ho scelto nella mia vita il turismo e la fotografia… due modi di mantenersi a questo mondo visitandolo… Conosco New York e Parigi per averci vissuto, non conosco invece Shangai, non sono mai stata in Cina. New York e gli Stati Uniti in generale hanno soddisfatto i miei sogni di bambina faccio parte della generazione che guardava Harnold & Willy, Happy Days, La casa nella prateria, Otto lo chiamano papà, I Robinson. Più tardi Saranno Famosi e Beverly Hills 9210 … chi non ha mai desiderato ritrovarsi a passeggiare a Central Park o correre sulle spiagge di Miami? Entrare in un pub e mettere una monetina in un jukebox, mangiare un hot dog a Manhattan? Sono una persona fortunata, per essere stata in grado di seguire i miei sogni e di realizzarli seppur con fatica e sacrifici. (sono la figlia di un barbiere non d’un armatore ). Parigi invece mi ha rubato il cuore… amo la Francia ed i Francesi, con loro mi sento bene, in qualche modo “a casa”- senza ombra di dubbio è quest’ultima ad aver influenzato maggiormente il mio gusto fotografico e senso estetico… per me la Francia è odori, ombre, charme e libertà, nessun popolo al mondo può competere con l’idea di libertà che incarnano i Francesi, a cominciare dalla varietà creativa e molto personale che esprimono attraverso l’abbigliamento. A Parigi si fa a gara per aver il look più “originale” poco ha importanza se è il colore dell’anno o il taglio del momento (anzi), un Parigino vuole essere se stesso.

Una serie di 15 ritratti di coppie interraziali sono solo i più soft la serie "sticks and stones" della fotografa Donna Pinckley ci suggerisce che non siamo ancora così apposto con il razzismo come si vuol credere. Pinckley scatta le foto in bianco e nero, come a mettere a fuoco l’affetto tra le coppie e non il colore della pelle. Il tuo lavoro di ritrattista ti porta a scattare cercando di sviluppare il lato più umano di chi si pone di fronte il tuo obbiettivo?

Assolutamente si, nei ritratti cerco l’anima del soggetto… per la mia esperienza personale Donna ha perfettamente ragione… nonostante tutto, nel 2015 il razzismo è vivo e vegeto in molteplici forme… colori, religioni, sessualità, differenze sociali…non abbiamo ancora imparato a guardarci semplicemente negli occhi senza lasciarci influenzare da ciò che gli sta intorno…

Ami il bianco e nero ?

Adoro il bianco e nero, mi permette di mettere a fuoco le emozioni mostrandone contrasti e sfumature…

Quali tra i tanti scatti che hai fatto della tua carriera fotografica senti più tua ?

Tutti e nessuno in particolare, ogni scatto condiviso è un’emozione che ha preso forma nel bene e nel male.

Cosa non ti piace nella fotografia?

La corsa alle ultime tendenze… la ricerca smodata di attrezzatura sempre più sofisticata, la volgarità… ma quest’ultima in tutte le sue forme.

Ti sei mai interessata al fotogiornalismo ?

Non nel vero senso del termine… credo di avere il cuore troppo tenero per certe immagini… e probabilmente un eccessivo senso del rispetto del pudore/dignità umani, non mi vedrei percorrere il mondo alla ricerca dello scatto più sensazionale o scioccante, per certe cose ci vuole pelo sullo stomaco.

Angoscia,sentimento e rabbia sono soggetti interessanti nella fotografia ?

Si, come tutti i sentimenti che animano il cuore e l’anima degli esseri viventi.

Elena in questo mondo di pazzi c'è bisogno di pace non trovi ?

Più di quanto non si creda, a partire dalla nostra pace interiore, mi pare evidente…

In una società in cui l’apparire sta soppiantando l’essere, che ruolo gioca la bellezza per un’adolescente di oggi?

Un ruolo anche troppo fondamentale per i miei gusti… bellezza è anche nobiltà d’animo, generosità, lealtà, fascino, apertura mentale, unicità; tutti valori che vengono sottovalutati in favore di canoni estetici standardizzati, se non stanno attente, se non si ribellano in tempo, le nuove generazioni finiranno per perdere ogni originalità… ragazze ribellatevi! Fatevi apprezzare per le qualità di unicità che vi contraddistinguono, siate impopolari se necessario, siate le “pecore nere” del gregge, il mondo ha bisogno di personalità e figure “uniche” nuove, diverse, tutti vogliono spiccare, apparire “siate coraggiose” osate essere voi stesse.

Le donne/ragazze islamiche invece si fanno saltare in aria?

Non farei di tutta un’erba un fascio, l’Islam è molto più complesso di ciò che vogliono farci credere… terrorismo ed Islam avranno pure un comun denominatore ma non credo assolutamente siano la stessa cosa… gli esaltati, i violenti, gli assassini, i deboli, gli influenzabili, le persone senza scrupoli credo non conoscano nazionalità, colore o credo; esistono in ogni cultura, in ogni angolo di questa terra, purtroppo.

il sindaco di Venezia ha individuato un ponte in costruzione da dedicare alla memoria della ragazza uccisa al Bataclan: una tua opinione ?

Uno splendido gesto… dedicherei il ponte però a tutte le vittime dell’ingiustizia e della violenza nel mondo…

Parliamo della città di Roma quali sono gli angoli della capitale che più ti affascinano ?

Amo Trastevere, Porta Portese, sono incantata di fronte alla magica bellezza del colle Aventino, di alcuni antichi palazzi della zona Parioli; il lungotevere non smette di incantarmi Roma ha mille angoli, mille sfaccettature, difficile nominarli tutti.

Tre grandi fotografi che hai ammirato?

Jeanloup Sieff, Helmut Newton, Michael Freeman

Interessata ai concorsi fotografici ?

Non più di tanto… chi può decidere cosa è bello e cosa non lo è? De gustibus non disputandum non è bello cio’ che è bello ma è bello cio’ che piace, e poi sono poco competitiva, tendo piuttosto a tirar dritto per la mia strada senza paragonarmi o competere con nessuno, preferisco ammirare o lasciarmi ispirare…

Meglio il web come vetrina per farsi conoscere?

Il web può essere un’ottima vetrina, difficile emergere dalla massa, questo sul web come nella vita, ma bisogna provare, non arrendersi e non lasciarsi intimorire.

Cogliamo con questa intervista di ringraziare qualcuno per i tuoi successi professionali?

Si, mio marito per essere stato ed essere il mio primo vero supporter, nessuno al mondo crede in me più di lui, probabilmente crede in me più di quanto non faccia io stessa. Tutti i colleghi con più esperienza per avermi dato la possibilità di assistere ai loro shooting, osservare ci permette di capire, imparare e cogliere sfumature; Fred Goudon è uno tra loro. Willy Monfret amico, modello e DJ internazionale per avermi pazientemente dedicato un paio di pomeriggi interi rendendosi disponibile come modello per il mio primo shooting ad un professionista del settore della moda. Alla mia amica Annelise Redueil per avermi ispirato e dato la possibilità di sperimentare la fotografia in bn ed il nudo artistico. A Deidre Hewitson insegnante del corso di luci da studio alla Cape Town Photography School, la sua frase “non esistono limiti (in termini economici o di attrezzatura) nella fotografia, se non quelli imposti dalla propria mancanza di fantasia” è stata “illuminante” in tutti i sensi… ai miei genitori per avermi trasmesso la passione per le immagini, i ricordi,per avermi messo tra le mani molto presto la prima macchina fotografica ma soprattutto per avermi cresciuta nell’idea globale che volere è potere… con impegno, sacrificio e perseveranza tutto è possibile.

Con la tua fotografia hai realizzato il tuo sogno nel cassetto ?

Non ancora del tutto… ma sento di essere sulla buona strada, il viaggio è ancora lungo.

Progetti per il futuro^

Sono scaramantica… diciamo che sto innaffiando con amore in attesa della stagione del raccolto.

Dove possono trovarti i nostri lettori per essere immortalati da te ?

Possono contattarmi attraverso il mio sito web (che a breve cambierà indirizzo) elenafalbo.wix.com/elenafalbo

Grazie Elena in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.

Valerio De Benedetti

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