A Beautiful World Gli Scatti Di Mario Testino A Palazzo Bonaparte

A Beautiful World Gli Scatti Di Mario Testino A Palazzo Bonaparte

Fino al 25 agosto 2024 la personale del celebre fotografo a Roma a Piazza Venezia

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"Nei miei viaggi mi sono reso conto che quando un paese perde il legame tra la sua storia e il suo abito tradizionale, qualcosa di veramente prezioso è andato perduto" (Mario Testino)   Un mondo, un viaggio in un mondo meraviglioso quello visto e raccontato attraverso l‘occhio fotografico di uno dei più celebri fotografi contemporanei a livello internazionale, Mario Testino. Punto di riferimento di altissimo rilievo nell'arte della moda, le sue immagini sono spesso diventate leggendarie come le persone che ha fotografato, da Kate Moss a Madonna, da Naomi Campbell a Diana Princess of Wales. Terence Pepper, curatore della fotografia alla National Portrait Gallery di Londra, lo ha definito il "John Singer Sargent dei nostri tempi", mentre il direttore della galleria, Charles Saumarez Smith, parlando della retrospettiva da record "Mario Testino PORTRAITS" del 2002, ha sottolineato il rapporto forte tra l’opera di Testino e la tradizione dei ritrattisti di corte, da Holbein a Reynolds, da Goya a Rubens.   Attraverso “A beautiful world” Testino ha valorizzato la straordinaria ricchezza della cultura del vestire in continua evoluzione di fronte ad una incombente tendenza all’omologazione, che cancella identità e comunità in ogni angolo del globo.   "A Beautiful World", attraverso circa 70 opere, è un racconto straordinariamente magico e sfumato dell’artista che si muove tra le complessità e i contrasti dei nostri molteplici modi di appartenere: definizione di individualità e conformità, comunità ed esilio, rituali, idee di sé, nozioni di altro, di identità al di là dei canoni di genere, simboli della differenza culturale e icone di sistemi di credenze.   Un viaggio emozionate che ha inizio nel 2017 quando Mario attraversando più di 30 paesi, focalizza la sua attenzione sull'esplorazione dell'unicità culturale e tradizionale che oggi si trova in un mondo rapidamente globalizzato.   Testino si ribella a questo conformismo nella maniera che gli rimane più congeniale, con la fotografia, in ogni luogo che attraversa, cerca abiti e costumi originali e immutabili che descrivano approcci artistici unici legati al ruolo, all'identità e al potere di appartenenza, evidenziati da indizi visivi.   Ogni particolare, che può essere la forma straordinaria di un cappello, o di un taglio specifico di un costume o di un abito modellato, creato e associato a un rituale, una festa, un luogo o un'usanza, che l’artista ferma con maestria, realizzando così immagini rare, vive, che definiscono chi siamo, a cosa apparteniamo e cosa rischiamo di perdere nel nostro bel mondo.   “A beautiful world” più che un progetto lo si potrebbe definire una sfida. Un fotografo famoso che attraverso la sua arte e la sua sensibilità ferma nei suoi scatti la natura intima di popoli diversi, le tradizioni nascoste, le attitudini riservare, utilizza la fotografia come un vero e proprio strumento di comprensione. ”Con appresso il suo studio portatile è riuscito infatti a far emergere nelle pose dei suoi personaggi, siano essi lottatori dell’Uzbekistan o donne Turkane dell’Africa, quanto l’abbigliamento tradizionale sia capace di rivelare l’attaccamento intimo o nascosto, quasi inconsapevole, ai segni caratteristici delle origini.   Insomma, Testino bypassa il confine del suo mestiere ed utilizza elementi etnografici, per farci comprendere attraverso la lettura dei costumi tradizionali quello che accomuna e differenzia i diversi popoli, quasi come un antropologo dell’estetica.   Stefania Petrelli

 

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