Tiziano Toma

L’odio razziale ed il populismo potrebbero a differenza del passato avere un risultato ben diverso e costituire un boomerang verso chi li adotta come cavalli di battaglia della propria voce politica.

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Buongiorno Tiziano grazie per aver accettato la nostra intervista, iniziamo con una domanda molto semplice : chi sei, raccontaci di te?

Buongiorno a voi. Risponderò in breve, dicendo che sono semplicemente una persona che cerca di affinare le proprie tecniche fotografiche ogni giorno, attraverso lo studio e la pratica, non accontentandomi dei risultati raggiunti e pretendendo da me stesso sempre un miglioramento costante nel tempo.Per il resto, sono del 1977, nasco a Roma e tutt’ora è il luogo dove vivo e lavoro e dove vorrei sempre trovarmi ed affermarmi. 

La seconda che ti poniamo riguarda la situazione attuale di questo paese:  quasi 10 milioni di italiani sono a rischio povertà - nel corso del 2015 l'area di disagio sociale è cresciuta del 3% e ora comprende 283 mila soggetti in più - oltre ai 3 milioni di disoccupati, ci sono i precari, i finti part time e i contratti a tempo determinato, cosa ne pensi?

Penso che economicamente e politicamente l’Italia non abbia avuto il coraggio e le capacità di altre Nazioni, come l’America e la Germania, ma indubbiamente anche le risorse non erano confrontabili con le potenze mondiali che hanno attuato dei programmi economici utili a combattere le temibili ripercussioni di una crisi mondiale. L’economia Italiana ora credo che sia in una piccola fase di ripresa, ma la disoccupazione è ancora trattata con piccoli rimedi e palliativi, non utili a lungo termine ad una cura definitiva o comunque duratura.Forse l’idea vincente potrebbe essere quella di operare un ricambio generazionale negli ambiti lavorativi con degli scivoli per favorire i prepensionamenti, ma ovviamente questo vorrebbe dire mettere pesantemente mano anche al sistema pensionistico.L’attuale Job Act è una soluzione che si possa essere d’accordo o meno ed  l’unica fino ad ora che ha saputo proporre qualcosa dopo anni ed anni di politica stantia e non propositiva.
Non si risolve per ora la contrattualizzazione come co.co.pro o tempi determinati, ma potrebbe in qualche modo risvegliare le capacità di assunzione delle piccole e medie imprese italiane, grazie a sgravi fiscali. Si dovrà senza dubbio regolamentare tutto l’aspetto di questi tipi di contratti e cercare di rendere il posto di lavoro anche una forma di garanzia per costruirsi un futuro, cosa che manca da almeno 30 anni in Italia, con un conseguente mancata crescita di intere generazioni, che fino ad ora hanno potuto mantenere un tenore di vita accettabile grazie al pregresso sistema operato dai e per i loro genitori e nonni.

Tra questi troviamo tanti fotografi che si sono ritrovati travolti dalla tecnologia?

Non credo assolutamente che il mancato adeguamento a nuovi standard tecnologici possa essere colpa di un mercato o di una situazione di recessione del sistema economico sociale. Credo che chi operi in un settore qualsiasi debba forzatamente adeguarsi ed aggiornarsi.

Che valutazione dai del tuo lavoro?

Valuta il mio lavoro chi ne usufruisce e chi mi dà adito di continuare a farlo.
Di mio non valuto il mio lavoro, ne critico l’operato quando non ne sono soddisfatto in pieno e ne valuto gli aspetti positivi quando provo soddisfazione.

Ne parlano tutti quindi ne parliamo anche con te: sui social è gara a chi la spara più grossa: Baccini: “mi riconobbe in un pub”- Daria Bignardi: “vorrei rinascere uomo per essere come lui” - Morgan: “ho sempre sognato la sua morte” tu che idea hai di questo straordinario artista?

Icona e come tale ha trasformato in parte non solo il panorama musicale ma anche alcuni aspetti socio-culturali al livello mondiale. Come altre icone.

Sarebbe stato interessante fotografarlo cosa ti avrebbe colpito della sua fisicità?

Sarebbe stato interessante fotografarlo si, come per altri personaggi ma mi concentro sulle mie attuali possibilità e difficilmente rincorro idee troppo lontane da esse.

Cambiamo argomento :  Ida Magli, antropologa e filosofa italiana ha dichiarato: “le autorità di Bruxelles hanno accelerato la distruzione della civiltà europea. è stato dato il via all’arma che tutti i maschi hanno sempre adoperato sul nemico vinto: il possesso delle donne - quello che è successo a Colonia è il risultato ultimo di tutto questo”.  Sei d’accordo? Cosa ne pensi di quello che è successo?

Credo che sia una relazione che non tenga conto delle profonde differenze socio-culturali odierne. Credo che sia una visione catastrofista e forse volutamente troppo poco mirata alla comprensione delle dinamiche politiche che avvengono in un momento dove populismo e razzismo guadagnando terreno. 

In questo momento chi vuole aggiudicarsi il voto popolare fa bene a fomentare l’odio etnico ?

Chi vuole aggiudicarsi il voto politico nell’era informatica deve più che altro farne parte e fare molta attenzione alle nuove dinamiche che occorrono non solo nella vita reale ma anche di quella in rete. L’odio razziale ed il populismo potrebbero a differenza del passato avere un risultato ben diverso e costituire un boomerang verso chi li adotta come cavalli di battaglia della propria voce politica.Non sono a favore in alcun caso al razzismo, ancor meno quando lo stesso è mosso da interessi politici ed economici.

Parliamo di fotografia e parliamo del tuo rapporto con le modelle: ti senti spesso un educatore?

Mi sento un fotografo che opera nel proprio settore. La gestione di una modella è in parte di mia competenza ed in buona parte di competenza del booker che delinea l’operato della modella seguendo le indicazioni della committente o del fotografo a seconda del carattere progettuale.

Le modelle come vanno gestite dal punto di vista mentale?

Questo dipende molto dalla reale professione della modella.Mi spiego:Spesso, oggi si parla di modella anche quando è solo una ragazza o un ragazzo che si affacciano al mondo del modeling, senza alcuna cultura o studio della professione, senza alcun investimento per intraprendere tale strada e spesso senza nessuna cognizione delle caratteristiche necessarie per potervi far parte.La gestione di una persona non professionale è quindi spesso una perdita di tempo se questa non è mirata alla realizzazione di un prodotto che possa non solo mostrare le capacità e le caratteristiche, ma anche l’impegno a voler imparare un mestiere. Le difficoltà in tal senso sono enormi difficilmente risulterà un lavoro produttivo.

Sei mai riuscito a trovare dei talenti veri che sono rimasti con il tempo persone umili?

Per mia fortuna nell’ambito fotografico conosco persone umili, tendo anzi a circondarmi di esse. Tengo a precisare che umili non vuol dire non consapevoli delle proprie capacità e conoscenze.Umili vuol dire per me, capaci di trasmettere con estrema naturalezza il proprio lavoro, rendendo fruibile all’osservatore, senza alcun bisogno di giustificare, raccontare o palesare il proprio operato.

Una riflessione sull'idea di celebrità?

Troppo diffusa oggi e poco realistica. 

Sei mai riuscito a scattare la foto perfetta? Cosa sceglie di vedere il tuo occhio?

Credo che non esista la foto perfetta. Lo è per un minuto, un secondo, forse qualche anno, dopo di che se un fotografo è tale cercherà una nuovo concetto di perfezione da rincorrere… invano ma lo farà.Il mio occhio cerca le basi tecniche su cui costruire l’immagine, cerca  il makeup, l’outfit, la posa, un’insieme di elementi atti a creare l’immagine.

Come trascorri il tuo tempo libero?

Non so cosa voglia dire.
Raramente mi posso permettere distrazioni come una passeggiata, un film, che so una cena fuori, ma lavoro al mio progetto fotografico, alla mia crescita nell’ambito nell maggior parte del tempo.

Quando fotografi, dirigi un set oppure ti prepari per lo shooting, quali obbiettivi ti poni?

Mi pongo l’obiettivo primario di creare un’immagine corretta dal punto di vista tecnico. Un’immagine plausibile e con appeal. Un’immagine che possa essere adatta allo scopo.In poche parole il mio obiettivo è far osservare il futuro fruitore di quell’immagine, più di tre secondi la stessa. 

Le tappe più importanti della tua carriera?

Tutte le molteplici piccole e grandi tappe, troppe per essere riassunte, sono importati.
Sono tutte piccoli pezzi di strada del mio cammino. Errori e successi e così sarà.
L’importante per me è ricordarle senza però soffermarmi troppo su di esse.
Non ci si può specchiare su un successo o disperarsi su un’insuccesso, si devono valutare, prendersi un attimo per riflettere ed andare poi avanti, sempre.

Un bravo fotografo deve sempre sapersi mettere in gioco?

Credo che valga per molte professioni questo concetto.
Senza alcuna falsa retorica, il reinventarsi, l’adattarsi, l’aggiornarsi, il ridefinire le proprie posizioni, sta alla base del processo lavorativo legato alla comunicazione ed alla creatività.

Preferisci il colore oppure il bianco e nero?

Preferisco trovare una soluzione consona al progetto da svolgere. Non è una preferenza personale, a meno che non si stia giocando a fare il fotografo, ma una necessità dettata dalle variabili possibili.

Ti è mai capitato di dover rinunciare ad un lavoro per colpa della scarsa professionalità di modelle improvvisate? Come reagisci a tutto ciò?

In passato si. Molto più raramente ora. Reagivo prima, ora comprendo che se capita la colpa va trovata nel mio operato o in quello di chi ha reperito la modella, in quanto le cernite vanno fatte con oculatezza. Qualcosa è stato tralasciato nel processo di scelta. Qualcosa è stato sicuramente male interpretato o valutato. Spesso la colpa di un problema è prima da ricercare molto più vicino a noi, che lontano da noi.

Delle attrici del passato con quale avresti voluto fare un servizio fotografico? Spiegaci ovviamente il motivo…

Preferisco pensare alla fotografia che provo a svolgere al meglio oggi. Difficilmente fantastico su cose che non possono avverarsi.


Segui lo sport? Tifi una squadra in particolare? C’è un calciatore o un personaggio sportivo che vorresti fotografare? 

Seguo raramente lo sport per mancanza di tempo. Quando posso seguo lo skateboard nelle manifestazioni internazionali visibili su pay tv. Ogni tanto il calcio, tifo Lazio, ma davvero ho poco tempo da dedicare alle mie passioni sportive.


Cosa pensi del campionato delle due romane?  Entrambe stanno deludendo, chi vedi meglio?

Spero sempre nelle vittorie della mia squadra, ma non sono molto adatto a formulare pronostici.
Credo che la Roma sulla carta sia una squadra più portata al successo, ma anche la Lazio ha delle buone individualità, che potrebbero favorirne l’ascesa. 

Spalletti è l’uomo giusto per la Roma per poter tornare a competere per lo scudetto? E invece Pioli? E’ ancora in corsa nelle tre competizioni, ma in campionato arranca. A cosa deve puntare la Lazio in questa stagione? 

Non so se sia un bene per la Roma aver preso un allenatore già provato. Certo è che il ciclo di Garcia era finito. La Lazio forse dovrebbe pensare più ad un mercato consono che al proprio allenatore. Oggi dovrebbe puntare all’Europa comunque, anche se non credo sia la stagione adatta per provarci.

Progetti personali per il futuro ?

Continuare la mia crescita fotografica, cercare di attirare l’attenzione delle committenti che contano e non smettere mai di produrre in maniera consapevole.

Valerio De Benedetti 

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