Dedicata all’incontro tra la città di Roma e il linguaggio fotografico, la mostra Roma ChilometroZero è un progetto fotografico dedicato alla città di Roma che offre una visione interna, intima, a volte sofferta e altre ironica, del territorio e dei suoi ritmi contemporanei.
Questo progetto è nato come una campagna fotografica lanciata da Leica in collaborazione con Contrasto nel 2022, rivolta ai fotografi che abitano e vivono nella capitale per verificare quali possano essere, oggi e in una città da sempre, ritratta, fotografata, rappresentata ed evocata, i confini reali e immaginari del suo spazio urbano in continua trasformazione e in una definizione vasta e complessa come non mai.
Un percorso che racconta, tramite gli scatti di 15 fotografi, scelti tra oltre 200 candidati da una commissione di cinque esperti, il loro modo di interpretare la città eterna, dando al visitatore un’opportunità per scoprire e riscoprire il territorio urbano attraverso un metodo di indagine alternativa.
Ogni fotografo ha scelto un tema, un itinerario e una visione personale. Muniti ognuno di una fotocamera Leica, selezionata secondo le proprie esigenze e accompagnati dai cinque “tutor”, Simona Antonacci, Maurizio Beucci, Simona Ghizzoni, Francesca Marani e Alessandra Mauro, che li hanno seguiti nei loro percorsi, i fotografi hanno avuto un mese di tempo per costruire una visione personale della città che abitano.
La loro città è quella immortalata nel percorso espositivo: uno spazio lontano consueto e condiviso, il territorio percorso quotidianamente, dove la propria identità è sottoposta a una verifica continua. La scoperta di un luogo viscerale nel quale si incontrano suggestioni estetiche, rimandi visivi e nuove aspirazioni, personali e sociali.
Roma Chilometro Zero è diventato così un metodo di indagine alternativa della capitale, una raccolta di punti di vista differenti e una ricognizione originale e a suo modo unica.
Non tutta la città è rappresentata ma una sua buona, parte sì. E i 15 lavori disegnano, uno dopo l’altro, un lungo itinerario alla scoperta di una città nuova e insieme antica. E sempre sorprendente.
Ogni autore ha esposto dieci opere del suo lavoro, che sono tutte incorniciate secondo i diversi formati decisi insieme agli autori. Ogni lavoro “Fuori raccordo”, “Sentieri”, “Il gioco dei timidi”, “Velaria” “Gianorso”, “Terza persona plurale”, “Pietre”, “Pubbliche intimità”, “Around angelus”, , “Sempre e comunque” , “Torpigna”, , “Malandrino”, “Sponde”,“Parco della fotografia”, “L’oasi” sono introdotte da un piccolo testo che presenta il lavoro esposito.
Stefania Petrelli
© Riproduzione riservata