Sarà visitabile fino al prossimo 7 maggio la personale del fotografo Giovani Capizzuto “Urban Post - Cards”, a cura di Gianni Maiellaro e Giorgio Vulcano, negli spazi di “ Urbs”, in via Amerigo Vespucci 29 a Testaccio.
L’esposizione a cura di Gianni Maiellaro e Giorgio Vulcano è composta da 10 scatti fotografici interamente dedicati a Roma e alle sue bellezze spesso inesplorate.
Le fotografie selezionate intendono far riflettere sul profondo rapporto che coesiste tra Individuo e Natura, sulle diverse percezioni che l’essere umano ha con lo spazio, anche in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Scrivono i curatori: “Gli scatti in esposizione sono ricchi di dettagli che appaiono sospesi tra reale e inconscio, tra percepito e immaginato.
Giovanni Capizzuto ripone nel mezzo fotografico un modo spontaneo di vivere gli istanti, di percepire la relatività di spazio e tempo. È sempre pronto ad ascoltare i ritmi del vivere, mettendo a fuoco i luoghi storici o caratteristici della Città Eterna, non affollati, che fa splendere di luce nuova.
Contrariamente ad un moderno flâneur che vaga oziosamente, è mosso dalla necessità di osservare con occhi nuovi una città metropolitana, con lo sguardo vivo, divertito e libero sul mondo.
Nascono così inconsuete e curiose istantanee di luoghi e persone che descrivono i comportamenti umani, indipendente dalla mimesi. D’altronde un bravo fotografo è ancor prima un attento osservatore, basti pensare a Henri Bresson, che amava cristallizzare l’istante con il semplice sguardo, anche senza macchina fotografica.
Esemplificative sono le immagini di Villa Borghese: come moderne cartoline ci inducono a riflettere sulle bellezze senza tempo e non sempre esplorate dell’Urbe e sul valore degli affetti”.
La mostra è patrocinata da “Nuova Ecologia”, rivista periodica mensile italiana, pubblicata a cura di Legambiente; è una simbolica adesione a un’iniziativa ritenuta significativa per la città capitolina e per l’informazione ambientale del territorio.
Una menzione a parte per URBS, un nuovo spazio di design ideato da Andrea D’Antrassi, architetto classe 1982 formatosi presso lo studio Fuksas e da un gruppo di creativi romani che, credendo fortemente in una Roma nuova, vibrante, e cosmopolita, ha iniziato a pensare al progetto partendo dalla volontà di dare un’immagine propria della cittàattraverso prodotti ricercati e divertenti. Grazie al lavoro di un team giovane il brand è riuscito a dare vita a creazioni eclettiche, in grado di mescolare stili e linguaggi diversi ma contraddistinti da un’unicità nei dettagli e nel design.
URBS non è solamente l’incontro tra eleganza e design, ma un racconto personale e creativo nato dalla volontà di riscoprire una città piena di sorprese quanto di fascino e dal patrimonio culturale immenso. La narrazione di URBS si compone, infatti, di scorci, dettagli, impressioni, e una rivisitazione contemporanea dell’immaginario di Roma.
L'unione tra l'idea di lifeware di URBS e la volontà di ravvivare lo stile urbano e contemporaneo attraverso una visione onirica e innovativa della città eterna ha portato il brand a creare prodotti ricercati ed esclusivi, caratterizzati da colori vivaci e grafiche estrose.
Non viene trascurato l'aspetto tecnologico e ludico, che per esempio nelle tote bags si concretizza in un QR code. Questo, attraverso il proprio cellulare, permette di accedere a un
livello di realtà aumentata che rende le grafiche tridimensionali e animate.
Il Concept Store è stato concepito per rappresentare le due anime di URBS:
quella commerciale e quella a vocazione culturale.
“Da un lato - prosegue D’Antrassi - abbiamo l’esposizione dei prodotti tutti di produzione URBS – dove pareti e pavimento sono stati recuperati e preservati. Su una di queste pareti storiche abbiamo predisposto un sistema modulare in acciaio che, oltre a creare un contrasto tra antico e moderno, permette di personalizzare la parete in base alle esigenze di vendita. URBS è anche questo: reinterpretare le antichità di Roma in chiave moderna e pop. Dall’altro lato The Smallest Museum - il più piccolo museo di Roma - dove sono esposte circa 1600 cartoline storiche che raffigurano le principali e più turistiche attrazioni della capitale. The Smallest Museum si propone di diventare uno spazio culturale aperto alla comunità romana dove poter proporre eventi culturali, mostre, esposizioni e altro ancora”.
Lo stretto legame del progetto con Roma non solo è dato dal nome e dall’immaginario visivo dei suoi prodotti, ma anche dalla location scelta proprio nel quartiere di Testaccio. Essa trasmette il talento del team URBS e riflette appieno lo spirito cosmopolita ed innovativo del brand.
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