Nel cuore del centro storico di Roma, nel rione Parione, è stata inaugurata ieri la mostra “Tutto ciò che tace” la seconda personale di Ilaria Sagaria negli spazi di Maja Arte Contemporanea in via Monserrato 30, visitabile fino al 27 giugno 2026.
Il percorso espositivo si sviluppa per accostamenti e risonanze, in una sequenza in cui le immagini tra di loro si richiamano, generando connessioni sottili e stratificate. Il titolo della mostra deriva da un nucleo di opere inedite accostate ad opere appartenenti a diversi cicli di lavoro tra cui "Piena di grazia" e "Crisalidi".
Nelle venti fotografie, realizzate tra il 2019 e il 2025, il silenzio rappresenta la condizione percettiva. Bisogna essere pronti all’ascolto per sentire il lavoro dell’artista. Niente di urlato, ma sussurrato. Una bellezza discreta senza clamore, ma che ti accoglie e sorprende.
Per Ilaria Sagaria la ricerca nasce da un'urgenza interiore: il bisogno di dare espressione a stati emotivi e pensieri che si traducono in racconto visivo.
Ogni immagine è il frutto di una costruzione attenta in cui l’artista sottrae elementi per evidenziare una dimensione essenziale. Passando da un’opera all’altra percepisci il filo conduttore che ti rapisce ed affascina. Percorri lo spazio in assoluto silenzio quasi con il fiato sospeso. Una sorta di apnea in cui presente e passato si sovrappongono e si confondono. Le figure femminili sono meravigliose: fragili e forti allo stesso tempo. Infatti il femminile emerge come spazio in trasformazione, in equilibrio tra fragilità e consapevolezza, tra adolescenza e maturità.
Nelle opere in bianco e nero lo sguardo si perde nei minimi particolari quasi a non voler sprecare neanche un centimetro. I dettagli acquistano una centralità assoluta. Roland Barthes definisce il dettaglio - il punctum – come punto di accesso emotivo per chi guarda. Non sempre è percepito immediatamente, ma contiene in sé un potente valore simbolico.
Nelle immagini a colori della natura come nelle opere che raffigurano i pesci rossi e le farfalle percepisci vita e speranza, bellezza e perfezione. In questa dimensione, lo spazio non è più soltanto esterno, ma diviene geografia introspettiva.
Gli elementi della natura e la figura umana sono presenze vive, ma si percepiscono come sospese tra una dimensione onirica ed una memoria archetipica.
Nella ricerca di Ilaria Sagaria le immagini diventano una soglia: non chiudono mai il senso, si aprono alle emozioni, al subconscio di ciascuno, attraverso spunti onirici. Gli elementi della natura, la mitologia e la femminilità si intrecciano in un unico racconto, fatto di simboli e richiami sottili dove "tutto ciò che tace" si rivela un invito al sentire, a un livello più profondo in cui il silenzio è prossimità, e lo sguardo ritrova una vicinanza più intima con il mondo esterno.
Ilaria Sagaria nata a Salerno, ma vive e lavora a Milano, vanta una formazione di rilievo e le sue opere sono state esposte in importanti musei come le Gallerie degli Uffizi a Firenze ed affianca ricerca ed attività artistica all’insegnamento di discipline visive e audiovisive.
Info:
Maja Arte Contemporanea
Via di Monserrato 30 – 00186 Roma
Orario mostra: martedì - venerdì ore 15.30-19.30; sabato ore 11-13 / 15-19.
Altri orari su appuntamento. Ingresso libero.
Sito: www.majartecontemporanea.com
Emanuela Scanu
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