Roma Bologna Stagione 2019 2020

Under Construction si potrebbe dire, troppa apatia nel primo tempo e spreco di energie nel secondo, il terreno su cui lavorare c'è, bisogna solo coltivarlo a dovere.

stampa articolo Scarica pdf




Se tra le mura romane la Roma è riuscita a mantenere l'imbattibilità, anche belle soddisfazioni, è in trasferta che deve ancora dimostrare di che pasta è fatta.

Ci pensa il Bologna a crare la prima occasione stagionale per i giallorossi, un Bologna motivato, carico e con tanto da dimostrare al suo allenatore Sinisa Mihajlovic.

Torna Florenzi sulla fascia e si rivede Mkhtaryan in avanti, forse alla ricerca di una conferma, vista la buona prova dell'esordio.

Dopo la prova contro i turchi, il campionato serra i ranghi, mercoledì sarà ancora serie A e con un'Inter già in vetta alla classifica, la necessità di giocarsi al meglio questo doppio appuntamento è vitale.

Fonseca propone il modulo che fino ad ora gli ha permesso di rendere meglio, un 4-2-3-1, rinunciando a Zaniolo in favore di un Kluivert che forse sembra aver trovato un'espressione di gioco più globale, con Pellegrini a rendere i palloni più giocabili e l'armeno a fare da spalla a Dzeko. Florenzi a coprire la fascia quasi nella sua interezza, lasciando spesso la difesa con qualche sospiro in più, dove sono Mancini, Fazio e Kolarov a gestire l'intero reparto. A gestire il centrocampo Veretout e Cristante.

Il Bologna gioca un buon calcio, ed il 4-3-2-1 mette in seria difficoltà i giallorossi che giocano sulla mediana ma arrivano con fatica ai piedi di Skorupski, gran lavoro di Soriano, Bani e Sansone e si rivede in qualche azione anche il carattere di Destro. La squadra di casa affronta la Roma a viso aperto creando difficoltà nell'inserimento delle punte sottoporta, un avversario che gioca a tutto campo, tenendo un'ampia visione di gioco che nei primi minuti sembra intimorire la Roma, troppo timida nel giropalla e costretta a costruire più del dovuto.

Al ventesimo è Florenzi che palla al piede attraversa tutta la fascia, un uno due con Pellegrini per poi tirare verso la porta un destro deviato da Bani in calcio d'angolo.

Più Florenzi e meno Kluivert, in questa fase di gioco è la fascia destra a diventare il corridoio favorito ai giallorossi.

Nel Bologna Orsolini e Sansone creano il giusto contraccolpo cercando di sfruttare lanci lunghi e calibrati, Fazio copre, Pau Lopez para senza problemi, due occasioni che forse in altri tempi sarebbe ro risultate fatali.

E anche da questi dettagli che si scorge questa lenta metamorfosi, gesti semplici, naturalezza, tocchi morbidi e precisi, pochi rischi, al 30' il rusultato resta fermo sullo zero a zero, nonostante anche il lavoro di Dzeko sia sempre propulsivo all'azione da gol.

Il Bologna insiste stavolta è la catena Soriano/Sansone a sorprendere la difesa giallorossa con un traversone dalla distanza che finisce di poco fuori alla destra di Pau Lopez.

Un po' di stallo in questi minuti, le squadre si affrontano senza troppa convinzione, falli da una parte all'altra, ma nel concreto poca sostanza, tanti i corner ma nessun segnale di vita dalla linea di attacco che incontra una certa difficoltà nel superare il muro rossoblù con Bani, Denswil e Dijks.

Al 43' il Bologna è costretto a cambiare proprio Dijks per Krejci che però subentrerà nella ripresa, infortunatosi durante un contrasto con Pellegrini.


Il primo tempo si chiude senza troppe emozioni, partita dura sotto il profilo dei falli ma poco interessante in un'ottica di gioco e giropalla, la formazione bolognese sembra sempre anticipare il gioc dei giallorossi limitando la capacità di rerazione.


Al 49' è Kolarov a sbloccarla, dopo la prestazione un po' in sordina contro i turchi, il numero 11 giallorosso approfitta di una punizione rimediata da Pellegrini per trasformare in gol l'ennesimo capolavoro da calcio piazzato, una punizione precisa a sfiorare la testa della barriera per andarsi a piazzare nell'angolo alto della porta dominata da Skorupski. Terzo gol stagionale, tutti su calcio piazzato, due punizioni ed un rigore, un assist; a chi dice di trovarsi di fronte un giocatore a fine carriera lui rispondecon i fatti, sempre decisivo, sempre a supporto dell'uno e dell'altro reparto, poche le occasioni in sordina.

Fonseca non perde tempo e sostituisce Kluivert con Zaniolo per rendere più briosa una partita troppo statica.

Nanche un minuto dopo su contropiede del Bologna, la palla arriva a Sansone che entra in area, tocco per Soriano, Kolarov lo atterra in area, per Pairetto non ci sono dubbi ed il Bologna su tiro preciso di Sansone realizza l'1-1 per i rossoblu.

I due gol scuotono le squadre che finalmente ritrovano la grinta, Tomiyasu ferma Kolarov in volata, ammonizione e punizione per la Roma che il Bologna respinge.

I giallorossi cambiano passo e gli avversari si innervosiscono, ma tentano comunque con il contropiede di sorprendere la Roma che comincia a scoprirsi troppo, al 60' è Pau Lopez a parare una palla pericolosissima spedendola in curva.

I giallorossi provano a spingersi con più malizia, mentre Sansone e Soriano colgono l'attimo di smarrimento della difesa e spingono con più convinzione verso la porta.

Una partita diversa che mostra a tratti una fragilità fin'ora nascosta, merito di un Bologna che trova nei suoi giocatori simbolo la capacità di affrontare un contropiede efficace.

Florenzi non ce la fa più e Fonseca gioca la carta Spinazzola che bene ha fatto anche giovedì in coppa.

Esce Poli ed entra Palacio, esce Destro per Santander mentre la Roma cerca di pressare facendo affidamento sempre su Kolarov e Zaniolo, ma il Bologna è bravo a gestire e negli ultimi dieci minuti si fa sempre più pericoloso, così è Mancini a farne le spese atterrando Santander lanciato in porta e rimediando il secondo giallo che ne decreta l'esplulsione. La punizione al limite dell'area viene battuta da Santander e fermata da Spinazzola sdraiato a terra dietro la barriera, mentre Fonseca butta dentro Juan Jesus per Mkhtarian, necessario sicuramente ma l'armeno oggi soffre le linee avversarie più del dovuto e non brilla come avrebber dovuto.

Pochi strappi da una parte e dall'altra, la Roma con un uomo in meno soffre e paga lo spreco di energie del primo tempo.

Quattro i minuti di recupero, la Roma resiste ed è Veretout ad attraversare il campo come una furia, cross per Pellegrini che si accentra e la mette sulla testa di Dzeko che centra la porta proprio al 94'.

La Roma esplode, ormai rassegnata a dover portare a casa un punto che non sarebbe servito a nulla, la grinta di Dzeko restituisce giustizia ad un gruppo che per troppo tempo ha dovuto ingoiare bocconi amari.

Ed eccolo lì, Edin ad esultare sotto la curva come un membro del commando,la gioia quella vera, quella che si respira e si vede negli occhi di chi la esprime un LEADER che alla Roma cominciava a mancare, il trascinatore che c'ha sempre creduto, che ha tentennato solo quando non si è sentito parte del progetto ma che sembra aver sposato questi colori per il resto della sua vita.

Noi, loro, una famiglia che ama le piccole cose; un abbraccio lungo un giorno.


Under Construction si potrebbe dire, troppa apatia nel primo tempo e spreco di energie nel secondo, il terreno su cui lavorare c'è, bisogna solo coltivarlo a dovere.



Laura Tarani

© Riproduzione riservata