Lazio-Parma 2-0 Serie A 2019-2010 Top&Flop: Immobile On Fire

La Lazio torna a vincere e lo fa grazie ai suoi uomini migliori, in campo tutti insieme. Corona del migliore a Ciro Immobile che torna al gol a casa sua

141
stampa articolo Scarica pdf

Torna a vincere la Lazio che nel posticipo della quarta giornata di Serie A batte il Parma e sale a 7 punti in classifica. Dopo una settimana dir poco disastrosa, serra i ranghi e riparte. Lo fa nel modo migliore: vincendo per 2 a 0, una rete per tempo di Immobile e Marusic, e soprattutto senza subire. Ha gestito, si è chiusa ordinatamente e ha conquistato così tre punti fondamentali per rialzare la testa. Senza distrarsi più: non c'è tempo, mercoledì sarà già campionato con la sfida contro l'Inter  a San Siro.

Questi, intanto, i migliori e i peggiori di Lazio-Parma 2-0:



Top

Ciro Immobile - Se ne fa poco degli applausi dalla tribuna mentre va a sedersi in panchina e del coro della Curva che lo acclama quando Simone Inzaghi al 18^ del secondo tempo lo fa uscire per dare spazio a Caicedo. Cambio previsto che il numero 17 non gradisce e questa volta, giustamente. Ha fatto tutto molto bene in campo il bomber biancoceleste che ha sbloccato il match con un gran gol su azione, che all'Olimpico gli mancava da troppo tempo. Contro Spal e Cluj non ha giocato e la sua assenza si è fatta sentire. Ciro è tornato e dopo la doppietta all'esordio contro la Samp e il gol in Nazionale, è tornato a gonfiare la rete nel suo stadio. Come sempre, però, la sua prestazione è stata "totale": movimento, qualità e velocità per tutta la squadra. Avrebbe potuto mettere a segno una doppietta o fatto segnare Correa grazie ai suoi passaggi al bacio. Forse con più tempo a disposizione ci sarebbe riuscito.

Milinkovic - Svetta ovunque e quando sembra nella fase calante della pestazione, ecco che si inventa il servizio per Marusic che trova il gol del 2 a 0. Secondo quanto gli ha richiesto Simone Inzaghi gioca leggermente più arretrato: forse perde in qualità, ma fa un lavoro sontuoso per tutta la squadra. In altezza, e fisicità, è sempre  dominante: qualità che gli permettono anche in fase difensiva di aiutare il reparto. Allo scadere chiude una triangolazione perfetta con Correa e Caicedo: sfiora il gol, che sarebbe stata il coronamento della sua partita.


Radu - Poche idee e confuse. Una distrazione nel primo tempo che poteva costare cara e nulla di più, non corre grandi pericoli, ma la sua presenza passa inosservata. Così come quella del suo compagno d'avventura, pochi metri avanti, Senad Lulic. E' lui il secondo giocatore tra i flop biancocelesti. Non ha mai avuto un piede educato, ma col ppassare del tempo le sue lacune sono sempre più evidenti. Su tutte, che non sa crossare. Oggi la Lazio dalla sua parte non ha creato niente, per lui ordinaria amministrazione, giusto iol cambio con Jony.

Enrica Di Carlo

© Riproduzione riservata