Roma Atalanta 0 A 2: TOP E FLOP Stg 2019-2020

Roma Atalanta 0 A 2: TOP E FLOP Stg 2019-2020

Dopo tre prestazioni incoraggianti della Roma, è arrivata anche la prima sconfitta in campionato per la squadra allenata da Paulo Fonseca, che nonostante un primo tempo giocato a buoni ritmi, è rientrata in campo sottotono e svuotata mentalmente

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Roma Atalanta 0 a 2: TOP e FLOP della prima sconfitta di Fonseca sulla panchina della Roma.

Dopo tre prestazioni incoraggianti della Roma, è arrivata anche la prima sconfitta in campionato per la squadra allenata da Paulo Fonseca, che nonostante un primo tempo giocato a buoni ritmi, è rientrata in campo sottotono e svuotata mentalmente, lasciando la possibilità all’insidiosa squadra allenata da Gasperini di prendere coraggio e rendersi pericolosa fino a siglare le due reti del definitivo 0 a 2.

Capitolo Atalanta


TOP: la vittoria della Dea passa soprattutto dalla solidità che il reparto difensivo ha saputo mantenere per tutti i 90 minuti, contro uno degli attacchi attualmente più in forma della Serie A. Gollini salva i suoi con due bellissime parate: una nel primo tempo su un piazzato di Dzeko a tu per tu con il portiere bergamasco e una nella ripresa sul tiro a incrociare di Kalinic, mantenendo inviolata la porta fino al termine della gara. Toloi si guadagna invece lo scettro di migliore in campo, riuscendo a tenere testa in maniera costante ad uno scatenato Zaniolo per i primi 60 minuti, bloccando anche un tiro a portiere superato e terminando la gara dirigendo con una sicurezza da leader tutto il reparto arretrato. Da menzionare anche la straordinaria partita di Gomez, sempre più leader tecnico dei nerazzurri, che viene costantemente cercato dai compagni per condurre le azioni offensive e che riesce a gestire il pallone con una tecnica ed un’intelligenza che fanno spesso domandare come mai, in tutta la sua carriera, non sia mai riuscito a raggiungere un top club europeo.

FLOP: abbastanza anonima la prestazione di Ilicic, che viene schierato dal primo minuto in un ruolo non suo e si vede. Nonostante l’impegno e la dedizione con cui affronta e fa a sportellate con i difensori giallorossi, l’attaccante sloveno non riesce mai veramente a mettere in mostra le sue incredibili doti tecniche, risultando spesso inefficacie.

Capitolo Roma

TOP: buono l’esordio da titolare per Spinazzola, che grazie al modulo scelto da Fonseca si ritrova in un ruolo, quello di esterno sinistro di centrocampo, a lui molto caro avendo caratterizzato il suo miglior periodo proprio all’Atalanta con Gasperini. Nonostante mostri qualche insicurezza ancora in fase difensiva, si è spesso proposto in avanti con delle iniziative interessanti, come la serpentina a tagliare in due il campo che lo ha portato a battere a rete colpendo De Roon. Sembrava un ottimo esordio, fino all’entrata in campo di Zapata, quello del neo-acquisto Chris Smalling, proveniente dal Manchester United. Il difensore inglese ha tenuto bene il campo per circa 70 minuti, mettendo in mostra un repertorio fatto di intensità e di coraggio, soprattutto nei momenti in cui il baricentro alto della squadra lo costringeva ad agire sulla linea di centrocampo, sembrando molto a suo agio nel contrastare le azioni avversarie anche uscendo dalla propria posizione di competenza.

FLOP: non male la partita di Veretout, che continua a dimostrarsi un giocatore utile in fase di interdizione, ma che macchia inevitabilmente la propria prestazione con lo sciagurato lancio orizzontale intercettato da Gomez, con il quale l’argentino ha dato il via all’azione che ha portato al vantaggio dell’Atalanta con il gol siglato da Zapata. Da rivedere anche la prova di Cristante, sempre più uomo di fiducia di mister Fonseca, che non è riuscito a mantenere standard elevati come nelle precedenti gare, perdendo diversi duelli a centrocampo che hanno permesso agli orobici di gestire al meglio le azioni offensive. Anonima, infine, anche la prestazione di Florenzi, che oltre a non affacciarsi quasi mai in fase offensiva, si divide insieme al resto del pacchetto arretrato le colpe evidenti per l’immobilismo dell’intero reparto in occasione del gol finale siglato da De Roon.

Sapevamo che quest’anno non sarebbe stato facile, avendo la Roma deciso di rivoluzionare la sfera tecnica a partire da diversi titolari e anche dall’allenatore, proveniente tra l’altro da un campionato straniero. La sconfitta in casa con l’Atalanta riporta, probabilmente, tutti i tifosi con i piedi per terra, poiché avendo visto la squadra crescere di partita in partita, iniziava da qualche giorno a serpeggiare la convinzione che la Roma potesse ambire a qualcosa in più della lotta per il quarto posto. C’è ancora molto da lavorare e questo si vede soprattutto quando i giallorossi incontrano squadre rodate da tempo, che giocano a memoria e che da un momento all’altro possono salire in cattedra e mettere in difficoltà la scricchiolante difesa romanista.

Mirko De Blasio

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