Genoa 1 - 2 Milan 05.10.2019

Reina croce e delizia dei rossoneri. Prima sbaglia e poi li salva. Bene Theo, Leao e Paquetà.

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Partita ricca di emozioni a Marassi, che vede il Milan imporsi in rimonta grazie alle reti di Theo Hernandez e Kessié su rigore, che rendono vana quella iniziale di Schone. Il danese si vede anche parare un rigore da Reina in pieno recupero.

Genoa - Milan di solito è la partita tra due società storicamente amiche, ma questa sera è la sfida tra due allenatori ad un passo dal capolinea e tutto viene messo da parte. Andreazzoli e Giampaolo non possono permettersi un passo falso, in particolare l'allenatore nato a Bellinzona per cui potrebbe essere fatale anche un pareggio.

Lo spettro di Gattuso è dietro l'angolo e per questo è curioso che in campo si veda un Milan che ricorda molto quello del suo ex allenatore, con un 4-3-3 puro che vede Bonaventura titolare e soprattutto il sacrificio di Leao: il migliore nelle ultime due. Ancora in panchina Paquetà, a cui viene preferito ancora una volta Calhanoglu, nonostante le due ultime apparizioni a dire poco disastrose. In difesa, Duarte prende il posto dello squalificato Musacchio. Va dritto per la sua strada il tecnico del Genoa, con la difesa a tre che nelle ultime partite ha messo in difficoltà gli avversari odierni ed il tandem offensivo Pinamonti - Kouamè per mettere in campo freschezza, tecnica e velocità.

Piccolo giallo prima del match, con Donnarumma che prende la strada degli spogliatoi dopo dieci minuti di riscaldamento per un problema digestivo. Al suo posto Reina, che ha subito modo di farsi notare fermando in due tempi una conclusione di Lerager da distanza ravvicinata nelle prime battute del match. Arrivano presto i problemi per Andreazzoli, costretto a sostituire Criscito per un problema muscolare poco dopo il decimo minuto di gioco, lasciando posto a Biraschi.

Succede poco nella prima mezz'ora, dove i padroni di casa aspettano senza farsi tanti problemi un Milan che difficilmente riesce a mettere in fila una decina di passaggi e quando ci riesce lo fa così lentamente da permettere alla difesa avversaria di schierarsi senza troppi problemi. L'unica azione degna di note porta il nome di Theo Hernandez, che in proiezione offensiva riesce a guadagnarsi una punizione dal limite poi sprecata malamente da Suso, forse il meno adatto per battere dalla posizione leggermente decentrata sulla sinistra.

Il primo tiro verso lo specchio della porta della squadra stasera in maglia bianca arriva quando mancano dieci minuti alla fine del tempo regolamentare. E' lo stesso spagnolo ad andare alla conclusione dopo un'azione prolungata, ma il pallone finisce docilmente tra le braccia di Radu. La risposta genovese arriva con una bella discesa di Pajac che riesce ad incunearsi da sinistra nella difesa avversaria ed andare al tiro di potenza, ma sulla sua strada trova Reina che aveva già capito tutto e s'era già piazzato a coprire il primo palo.

L'estremo difensore milanista la combina però grossa sulla punizione di Schone: l'olandese batte, Kessié devia ed il portiere si fa cogliere totalmente di sorpresa, rimediando una figuraccia. Il Genoa, il cui merito fino a questo momento era stato semplicemente quello di gestire bene la propria partita, passa in vantaggio e può scendere negli spogliatoi nella situazione psicologica migliore possibile. Sembra invece completamente allo sbando la squadra di Giampaolo, che a tratti fa venire dubbi riguardo la professionalità dei suoi giocatori.

La ripresa comincia con un doppio cambio nel Milan, dove rimangono negli spogliatoi Calhanoglu e Piatek per fare spazio rispettivamente a Paquetà e Leao. Chi fa la differenza nei primi minuti però è uno dei giocatori in campo dall'inizio: Theo Hernandez, già il migliore dei suoi nel primo tempo. Solita discesa sulla sinistra, fa tutto da solo e va a colpire un Radu tutt'altro che perfetto sul suo palo, riportando le cose in parità.

Il doppio cambio è un toccasana per il Milan, che all'improvviso sembra un'altra squadra. La tecnica di Paquetà e la velocità di Leao creano il panico tra i difensori genovesi ed è proprio su un'azione che li vede protagonisti che arriva il raddoppio dei rossoneri. Il brasiliano lancia il portoghese, che in area controlla ed induce Biraschi a toccare il pallone con la mano per impedirgli di andare alla conclusione. Dopo avere rivisto l'azione al VAR, l'arbitro decide di assegnare rigore ed estrarre un severo cartellino rosso. Sul dischetto si presenta Kessié, vista l'assenza di Piatek e non sbaglia.

La superiorità numerica gasa i rossoneri, che poco prima della metà della frazione vanno nuovamente vicini al goal con Leao, bravissimo a scambiare con l'autore della seconda rete rossonera e presentarsi davanti al portiere avversario, che però gli chiude lo specchio della porta. A rimettere a posto la parità numerica ci pensa Calabria quando mancano dieci minuti alla fine del tempo regolamentare, facendosi espellere per doppia ammonizione dopo un inutile ed ingenuo fallo su Kouame a centrocampo.

Non è l'ultima decisione complessa per Mariani, che allo scadere concede un rigore al Genoa con l'aiuto del VAR per fallo di Reina su Kouame, che accentua moltissimo la caduta dopo essere stato appena sfiorato. Sul dischetto si presenta Schone, autore della prima rete dei suoi, ma viene ipnotizzato dallo spagnolo che intuisce la direzione del suo rasoterra e salva il risultato. Per il Genoa, che nel frattempo aveva messo in campo anche Pandev alla ricerca disperata del pareggio, è l'ultima occasione per rimettere a posto le cose e dopo sette minuti di recupero l'arbitro fischia la fine della partita.

I rossoneri tornano alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive e, nonostante a convincere sia soltanto il risultato, per il momento la panchina di Giampaolo sembra essere salva. Il Milan del secondo tempo, pure non incantando, è stato diverso da quello inguardabile nel primo tempo e l'allenatore dovrebbe trarne indicazioni. Il tempo a disposizione sarà molto, vista la pausa per le nazionali, i giocatori a disposizione un po' meno. Un problema alla volta.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Nel Milan è difficile dare un voto a Reina, che regala un goal agli avversari, ma salva pure tutto nel finale parando un rigore. Di sicuro i più positivi sono Paquetà, Leao e Theo Hernandez, mentre fanno malissimo Calhanoglu, Piatek e Suso, così come Duarte. Rientro discreto per Bonaventura, pure in debito d'ossigeno dopo un'ora.

Nel Genoa, per Schone vale un po' lo stesso discorso fatto sopra per il portiere rossonero: goal su punizione e rigore sbagliato, ma partita comunque positiva per il danese. Delude Pinamonti, abulico e sostituito ad un quarto d'ora dalla fine, mentre piace Kouame nonostante abbia la tendenza a cercare il terreno con facilità

FORMAZIONI UFFICIALI:

GENOA (3-5-2): Radu; Romero, C. Zapata, Criscito (11' Biraschi); Ghiglione, Lerager (88' Pandev), Schöne, Radovanovic, Pajac; Kouamé, Pinamonti (73' Favilli). All. Andreazzoli

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria (81' Conti), Duarte, Romagnoli, T. Hernández; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Piatek (46' Leao), Calhanoglu (46' Paquetà). All. Giampaolo

Matteo Tencaioli

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