MIRKO ANTONUCCI CRESCE E PIACE

In una giornata complessa e amara, dove si è visto di tutto e di più, spicca il nome di Mirko Antonucci.

306
stampa articolo Scarica pdf

In una partita che lascia molti dubbi sull’arbitraggio, in cui anche la calma rinomata di Mister Fonseca si perde per strada, dove i superstiti di una Roma martoriata dagli infortuni tengono, comunque, il campo e non cedono al nervosismo, spicca Mirko Antonucci.

Non si può certo parlare di migliore in campo, perché prima di lui ce ne sono sicuramente molti altri, da Smalling a Zaniolo passando per Kluivert e l’eterno Kolarov, ma sicuramente la sua è stata una prestazione degna di nota.

Buttato d’emergenza nella mischia alla mezz’ora in sostituzione dell’infortunato Dwara, impiega gli ultimi 15 minuti del primo tempo cercando di ambientarsi e di entrare in partita, commettendo qualche errore dato dall’inesperienza, ma mostrando, al contempo, anche sprazzi di buone giocate.

Nel secondo tempo entra carico, dando da subito la sensazione di sapere cosa fare e come muoversi. Dà sostegno alla squadra, si muove bene tra le linee anche senza palla, tiene bene gli schemi e regala alcune incursioni niente male, spinge bene sulle fasce e rientra senza problemi in difesa quando serve. Più volte si fa notare in area, creando anche iniziative per i compagni. Non teme gli assalti ed entra bene in tackle sugli avversari per recuperare palloni. Sembra essere in buona sintonia con i compagni più esperti. Esce nel secondo tempo non certo per demerito, ma per lasciare spazio a Kalinic per una spinta in più in fase offensiva.

Sicuramente, non si sarà trattato di una prestazione da voti eccelsi, ma in un momento altamente critico, in cui i giocatori della Roma continuano a cadere a grappoli, l’ex primavera neo promosso in prima squadra si sta conquistando la fiducia del mister (che oggi lo ha preferito anche a Pastore) e l’affetto dei tifosi. Acerbo ancora in tanti aspetti, come è normale che sia vista la giovane età, ha le basi per maturare rapidamente e tornare utile alla squadra.

Alessia Graffi

© Riproduzione riservata