Storie Napoletane...e D'Abruzzo

Storie Napoletane...e D'Abruzzo

Ci sono romanzi che raccontano semplicemente una storia ed altri che sono la storia.

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  Ci sono romanzi che raccontano semplicemente una storia ed altri che sono la storia. “Storie Napoletane..e d’Abruzzo” (Grausedizioni, pp.246, 18 euro), di Aurelio Bramante è uno di questi. Le parole scritte dall’autore partenopeo ci aiutano a ripercorrere con vivida chiarezza una Napoli di fine Settecento, conducendoci dai vicoli dello scomparso Borgo Loreto sino alle terre d’Abruzzo. Attraverso vicende popolari e trame dialettali vissute dal protagonista Giovanni Basile, Bramante ci trasporta per mano in questa fotografia della società del tempo che immortala istanti di grande cambiamento come la nascita di una nuova camorra organizzata, la cosiddetta Bella Società Riformata; l’importanza di opere come la Real Casa dell’Annunziata; la morte di Ferdinando II di Borbone; l’Unità d’Italia e la realizzazione di opere gigantesche come il prosciugamento del lago del Fucino.

Nonostante l’autore, un vero e proprio “pennarulo” dei tempi, dipinga scene crude e le descriva con un linguaggio diretto, dagli episodi narrati, traspare tutto l’amore che egli riserva alla sua terra. La ricerca delle verità storiche, accompagnata da suggestive immagini d’epoca, è evidente. “Storie Napoletane..e d’Abruzzo” è un libro ragionato, scritto con intelligenza e precisione, che non potrà far altro che arricchire chiunque voglia avventurarsi tra le sue pagine. 

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