SINISA MIHAJLOVIC, UN AMORE COSI’ GRANDE.

QUEL LEGAME CON I COLORI BIANCOCELESTI CHE NON FINIRA’ MAI

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SINISA MIHAJLOVIC, UN AMORE COSI’ GRANDE.

QUEL LEGAME CON I COLORI BIANCOCELESTI CHE NON FINIRA’ MAI

Una giornata di metà luglio, quando Sinisa Mihajlovic annuncia la sua malattia ed inizia la sua battaglia .

Laucemia, una malattia che fa paura , ma il guerriero Sinisa è pronto a lottare .

La notizia è arrivata come una doccia fredda e ci ha sconvolto.

Ha sconvolto tutti, soprattutto chi come me, da tifosa, ha vissuto a pieno ad amato alla follia la Lazio di Cragnotti, la Lazio che ha vinto tutto, la Lazio che in difesa aveva Alessandro Nesta e Sinisa Mihajlovic.

.. e se tira Sinisa è gol…..

Un amore grande quello per Sinisa, un amore ricambiato da Sinisa.

Tutto il popolo biancoceleste si è stretto intorno al proprio beniamino, una vicinanza dimostrata già durante il ritiro di Auronzo, quando i tifosi della Lazio  hanno esposto uno striscione di incoraggiamento “Daje Sinisa, non mollare. I Laziali”.

Anche Francesco Acerbi, nello stesso momento ha esortato Sinisa ad affrontare questo momento buio senza mollare.. “Non devi mollare, devi avere coraggio! Sono parole scontate, ma vere. Mister mi permetto di dirti di affrontare questa brutta fase appieno, fregandotene di quello che hai! Vivi come se non avessi niente e pensa sempre positivo”.

E’ circondato dall’affetto Sinisa, quello incondizionato della sua famiglia, commovente il messaggio della figlia sul web: “Mio padre non m’ha mai detto come vivere, ha vissuto e mi ha fatto osservare come lo faceva. e anche se tu non fossi il mio, se anche fossi per me un estraneo, per te stesso egualmente t’amerei” , quello dei tifosi del Bologna, l’attuale squadra e quello dei tifosi biancocelesti.

I tifosi rossoblù trovano sempre l’occasione giusta per stare vicini al proprio mister e quale occasione migliore se non la partita tra le due squadre amate dallo stesso, il suo Bologna e la sua Lazio.

L’iniziativa è di quelle che fanno bene allo sport.

I tifosi del  Bologna e della Lazio, infatti, si sono incontrati la mattina, prima della partita per un pellegrinaggio di Preghiera, tutti insieme.

Un bel gesto per Mihajlovic e per tutte le persone che come lui si trovano ad affrontare una malattia che fa paura .

Una giornata indimenticabile, ma lo è stata soprattutto perché Sinisa, finito il secondo ciclo di chemioterapia , è stato dimesso dall’ospedale ed ha ricevuto l’ok dei medici per essere in panchina durante la partita.

L’ingresso in campo, il boato del pubblico, tutto unito e compatto ad applaudirlo, si commuove, la sua mano sul cuore, a voler ribadire di nuovo il suo affetto per i suoi ex tifosi.

Cappello e mascherina di protezione , i segni della battaglia sul suo volto, ma con la solita grinta , quella che lo ha sempre caratterizzato.

Ora qualche giorno di riposo a Roma, solo con la sua famiglia, per recuperare le forze, lo aspetta la partita importante, contro la Juventus, ma soprattutto , dopo la partita, Sinisa dovrà tornare in Ospedale e riprendere le cure necessarie contro il male.

Forza Sinisa, noi siamo tutti con te e ti terremo per mano, non permetteremo che tu possa arrenderti.

Noi ti amiamo… tu ci hai insegnato a farlo, per la tua dedizione ,la tua tenacia e la tua lealtà.

Forza Sinisa. Un amore così grande!

Federica Villani

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