Emanuele Sapuppo

Emanuele Sapuppo

Non mi ritengo uno scrittore. Solamente una persona comune che ha fatto un'esperienza, diciamo abbastanza particolare. Un esempio di vita, per se stesso ed ora per gli altri, che racconto attraverso Il barattatore di libri.

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Emanuele Sapuppo, autore del racconto autobiografico, "Il barattatore di libri".

Mario Di Marzio per UnfolgingRoma magazine, in conversazione con Emanuele Sapuppo.

Che tipo di scrittore sei?

Non mi ritengo uno scrittore. Solamente una persona comune che ha fatto un'esperienza, diciamo abbastanza particolare. Un esempio di vita, per se stesso ed ora per gli altri, che racconto attraverso Il barattatore di libri. Ossia il viaggio che ho fatto senza soldi e senza meta, barattando il mio primo libro “Il risveglio di Jacopo Canegatti” il quale mi ha dato la possibilità di credere nei doni che l’universo “verso-uno” (se stessi), ti sa offrire!

Dove scrivi e in che orari?

La scrittura è per me una meditazione e al di là che si dica che meditare all’alba e al tramonto siano le ore più proficue, per me ogni momento è invece ottimo, dunque in ogni luogo e in ogni tempo…

Hai dei riti scaramantici?

Aiutoooooooooo! (ride)

Programmi una scaletta? O sei istintivo?

Preferisco essere istintivo, senza una regola ben precisa, cercando di fluire in ogni cosa con la massima sincronicità.

Fai questo per vivere?

Diciamo che vivo per questo…

Ai giovani che vogliono intraprendere la carriera di scrittore cosa consigli?

Più che intraprendere una carriera, esorterei ad ascoltare la propria verità, la propria anima e capire quale sia la strada migliore per ognuno.

Ti senti uno scrittore?

Adesso che scrivo, nel senso fisico e letterale del termine ah ah ah, no! Assolutamente non mi piacciono le etichette.

Raccontaci l'emozione della prima pubblicazione.

Un figlio che nasce dopo un parto d’amore. Che dire di più…

Quale libro ami? O hai amato?

Pensieri di Marco Aurelio (121d.C.- 180 d.C.) Apologia di Socrate/Platone (470 a.C.-399 a.C.) (429 a.C.- 348 a.C.) Siddharta di Hermann Hesse (1877-1962), i saggi in genere.

Consigliaci un libro, ovviamente non tuo.

Pensieri di Marco Aurelio appunto, ma ogni libro andrebbe consigliato, conoscendo il lettore e specialmente il suo momento storico. Ergo, non saprei bene…

Come vedi il futuro dell'editoria?

Mi sono affacciato all’editoria e mi sono ritratto… oggi sento più vicino a me l’autoproduzione e l’investimento sulla propria persona, nel seguire un cammino che viene dal cuore, in modo che tutto si possa avverare. Spero comunque che l’editoria faccia il suo processo evolutivo e che in futuro si possa lavorare per comunicare e non per lucrare.

Progetti futuri?

Vado a prendere un caffè… scherzo, a breve pubblicherò il terzo libro dal titolo: “Volevo essere un monaco, ho preferito essere”. 108 aforismi per un viaggio.

Grazie infinite Emanuele Sapuppo.

Grazie a te Mario Di Marzio ed a voi di UnfoldingRoma magazine per questa intervista.

Articolo scritto da Mario Di Marzio

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