SASSUOLO LAZIO 1-2 Report Match

CAICEDO ALLO SCADERE REGALA LA QUINTA VITTORIA CONSECUTIVA IN CAMPIONATO. IN GOL ANCHE IMMOBILE.

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Tre punti importanti, non fondamentali, perché oramai di questa parola se ne sta abusando, per una Lazio che si ritrova solo al terzo posto aspettando il Cagliari di scena a Lecce. Quinta vittoria consecutiva, a Reggio Emilia una delle più difficili delle cinque, non tanto perché non meritata, oppure giocata sotto tono, ma sofferta perché poco concreta sotto porta. Molte volte gli attaccanti laziali vorrebbero entrare con il pallone dentro la porta, tranne Immobile che essendo attaccante di razza, gli altri prima di tirare sembrano pensarci quella frazione di troppo che poi porta all’errore, al recupero dei difensori. Tutta quella mole di gioco nel primo e un solo gol è veramente il problema di quest’anno della Lazio, che poi parlare di problema quando la squadra vince 5 partite di fila sembra un paradosso ma cosi è, stavolta è Caicedo a timbrare il cartellino in zona cesarini e portare al trionfo i biancocelesti. Bellissimo l’abbraccio di tutti, Inzaghi e staff compreso prima al gol del Pantera poi al triplice fischio finale, un gruppo compatto che comunque rispetta il proprio allenatore, in tanti qualche tempo fa vedevano un allenatore amico dei giocatori, uno che faceva parte del gruppo, non un comandante. Quest’anno sta uscendo fuori un’altra faccia del tecnico laziale, massimo rispetto dei ruoli, vedi caso Immobile di qualche tempo fa, ma massima unione di intenti.

Inzaghi sempre con il classico 3 5 2, Strakosha in porta, Patric, Acerbi e Luiz Felipe nei tre dietro, Lulic e Lazzari i quinti di centrocampo con Leiva, Milinkovic e Luis Alberto nel settore centrale, Immobile e Correa in attacco. De Zerbi con Boga al posto dell’indisponibile Berardi, e Caputo al centro dell’attacco.

Parte a spron battuto la Lazio, Lazzari al primo minuto sfonda a destra con relativo cross ma la difesa del Sassuolo respinge. A destra Lazzari è imprendibile, Correa per poco non arriva al 3’ su un suo cross. Al 6’ Immobile ci prova di potenza, ma Consigli riesce a bloccare. Al 8’ Immobile per Correa ma Consigli riesce respingere in angolo. Luis Alberto domina a centro campo ed è sempre pronto all’assist, al 10’ serve Correa divinamente, ma l’argentino è anticipato da Marlon. Al 14’ triangolo Alberto Correa Alberto con conclusione a giro, Consigli respinge e Milinkovic trova Immobile a fargli da muro a botta sicuro. Solo la Lazio in campo, al 18’ Immobile per Milinkovic che per poco non arriva al gol. Ci vogliono 31 minuti per vedere il Sassuolo in attacco, Caputo prova con il destro, ma Luiz Felipe smorza il tiro dell’attaccante. 34’ arriva finalmente il gol della Lazio, Correa pesca in area Immobile che da centravanti vero riesce a colpire verso la porta stretto tra due difensori, Consigli ci mette del suo e palla in rete. Al 36’ Duncan per Locatelli, ma il tiro è alto. Al 44’ Correa su ennesimo cross di Lazzari prova una mezza rovesciata, Consigli blocca. Al 2’ minuto di recupero arriva il pareggio che non ti aspetti, su corner Peluso fa da torre sul secondo palo dove ben posizionato Caputo realizza facile, nessuna immagine dal Var, la terna arbitrale convalida. Pareggio ottenuto dal Sassuolo nei minuti di recupero. Inzaghi in panchina arrabbiato come non mai per il troppo spreco della propria squadra e della classica distrazione difensiva su palla da fermo.

Secondo tempo con la Lazio che ci mette un po' per metabolizzare il pareggio del Sassuolo. Gli uomini di De Zerbi provano a impensierire Strakosha in più di un’occasione, al 48’ è Boga con un destro a giro di poco fuori, al 57’ recupero straordinario di Milinkovic su Duncan che stava per portare il Sassuolo in vantaggio. 60’ Strakosha blocca su tiro centrale di Locatelli. Dal 63’ comincia a rivedersi la Lazio in attacco, Immobile servito da Correa in verticale non trova la porta per una piccola deviazione di Marlon. 65’ ennesimo assist di Alberto per Immobile, il tiro del napoletano finisce tra le braccia di Consigli. 76’ Luis Alberto fa tutto da solo, ma calcio di destro a giro sopra la traversa. Ci prova anche Leiva al 79’ di testa, che però non inquadra la porta. 79’ il cambio di Inzaghi che deciderà la partita, fuori Correa dentro Caicedo. Al 81’ Toljan semina il panico in area laziale, ma Lukaku, entrato al posto di Lulic, salva in angolo. 3 minuti di recupero, nel primo arriva la zampata vincente che risulterà decisiva, triangolazione Caicedo Alberto Caicedo, l’ecuadoregno si gira liberandosi di due difensori del Sassuolo e batte Consigli, un gol da attaccante vero. Triplice fischio di Daniele Chiffi e Lazio che vince la quinta partita di fila in campionato.

La classifica parla chiaro, terzo posto con distacchi abissali verso Napoli e Atalanta, rispettivamente 7 e 5, da quel 3 a 3 all’Olimpico contro la squadra di Gasperini la Lazio è cambiata, è passata dal baratro dell’ennesimo fallimento stagionale alla possibilità di lottare per la Champions League. Cinque vittorie che attestano che la Lazio può stare tra le grandi, sarà stavolta compito di Inzaghi tenere alta la concentrazione, perché forse davvero, la Lazio può battersi con chiunque.

Giovedì c’è l’Europa League, la Lazio è praticamente già fuori, solo la matematica dà un briciolo di speranza. Sarà il caso di onorare le due gare rimaste senza però utilizzare i titolarissimi, i fedelissimi di sempre. Nomi? Luis Alberto, Acerbi, Immobile e Leiva per esempio, nomi troppo importanti per il campionato della Lazio, risparmiare minuti preziosi per far si che a primavera la squadra biancoceleste non sia in apnea con i suoi migliori. Siamo già a fine novembre, per far capire la situazione ricordiamo solo che lo scorso anno alla pausa natalizia la Lazio era terza da sola in campionato e poi sappiamo tutti come è andata a finire, con i giocatori contati e senza fiato. Inzaghi è cambiato, speriamo lo sia anche la società per il mercato di gennaio. Chissà?

Giuseppe Calvano

Foto Emanuele Gambino

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