LAZIO UDINESE 3-0 Stagione 2019/20

DOPPIO IMMOBILE E LUIS ALBERTO. UDINESE AL TAPPETO NEL PRIMO TEMPO. ORA LA JUVENTUS SABATO.

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In molti hanno detto e scritto che oggi Lazio Udinese sarebbe stata, se fossimo nel ciclismo, una tappa di trasferimento, ma le partite bisogna giocarle prima di vincerle e la Lazio di oggi è scesa in campo consapevole di voler vincere subito, senza aspettare il momento in cui ci sarebbe stato il calo fisiologico per la partita giocata in Europa League giovedì sera con il Cluj, vincere come sempre giocando il suo calcio, il calcio scelto dal proprio allenatore, fare un gol in più dell’avversario, giocare con Milinkovic, Luis Alberto, Correa e Immobile, con equilibrio sfalsato pur di giocare all’attacco. Immobile stratosferico, come tocca la palla fa gol (ricordiamocelo quando mancherà il gol per due-tre giornate) e continua a regalare rigori ai compagni dimostrando un’umiltà che solo i grandi uomini, spesso non i grandi campioni, hanno, corre e si sbraccia dal primo all’ultimo minuto come se il risultato fosse sempre in bilico.

Inzaghi sceglie la solita Lazio, quella dei titolarissimi, dei quattro dell’apocalisse per dirla come un opinionista radiofonico molto ascoltato nella capitale. Strakosha in porta, Luiz Felipe, Acerbi e Radu nei tre di difesa, Leiva schermo davanti alla difesa, Milinkovic e Luis Alberto a centrocampo, Lazzari e Lulic sulle fasce con Correa e Immobile in attacco. Udinese con Lasagna ancora in panchina, Okaka a fianco di Nestorovski nel reparto avanzato, Mandragora come mezzala destra.

Parte subito forte la Lazio, Lazzari semina il panico sulla destra e succederà spesso nella partita, cross per Correa che di testa non centra la porta. Al 3’ sempre Correa in evidenza, ruba palla e prova il tiro da fuori che sfiora la traversa. 7’ punizione conquistata da Immobile al limite dell’area, Luis Alberto prova a togliere la ragnatela dall’incrocio ma Musso devia in angolo. Solo Lazio in campo, al 8’ vantaggio biancoceleste, Milinkovic stoppa in area un cross dalla destra, serve Immobile appostato lì vicino e palla in rete da pochi passi, 17esimo gol per il centravanti napoletano. 11’ ancora Immobile, tiro forte verso la porta, appena entrato in area, ma palla fuori di poco. Al 12’ si vede l’Udinese, Nestorovski, servito da Mandragora, manda a lato da ottima posizione. Al 15’ ci prova Mandragora, che però, non vede la porta. Al 20’ ancora Immobile protagonista: cross dalla destra di Lazzari e tuffo di testa del capocannoniere del campionato, Musso blocca in due tempi. 33’ ci prova anche Luiz Felipe da fuori area, ma il tiro è fuori misura. 34’ rigore per la Lazio, Correa fermato da Ekong in area, consulto Var e Immobile realizza doppietta, tiro di potenza spiazzando il portiere dell’Udinese. Luis Alberto domina a centrocampo, mentre Milinkovic gli copre le spalle, è questa oramai l’alchimia perfetta creata da Simone Inzaghi. 43’ Lulic manca la palla dopo l’ennesimo cross dalla destra di Lazzari, davvero una grande occasione per il capitano della Lazio. Nel primo minuto di recupero c’è il secondo rigore per la Lazio, Correa atterrato ancora una volta in area, stavolta da Nuytinck che lo falcia platealmente dopo che El Tucu gli sposta la palla. Immobile cede il pallone a Luis Alberto che spiazza Mussu calciando sulla destra del portiere, esultanza con maglietta omaggio per i propri genitori dello spagnolo, re degli assist del campionato italiano. Primo tempo con la Lazio che mette in cassaforte il risultato.

Ripresa senza cambi, ritmo basso, con la Lazio sempre propositiva, al 52’ Musso dice no a Lulic autore di un gran colpo di testa. Molti cambi e nessuna palla gol delle due squadre. C’è l’esordio anche per Andrè Anderson, brasiliano, l’anno passato giocatore della Salernitana. Al 87’ dopo una bella azione nata sulla destra Milinkovic arriva al tiro, ma il bersaglio è alto sopra la traversa. Dopo 3 minuti di recupero Lo Bello dichiara la fine di Lazio Udinese.

Poca Udinese, ma il merito è soprattutto della Lazio, non ha mai consentito all’avversario di entrare in partita chiudendola di fatto nel primo tempo. Correa, Milinkovic, Luis Alberto e Immobili devastanti, questo pomeriggio bisogna aggiungere un grande Lazzari, non solo quantità ma tanta qualità che rende tutto più facile in zona gol. La squadra di Inzaghi cresce di giornata in giornata, siamo al primo di dicembre, maggio è lontano, ma i presupposti per una stagione di vertice ci sono tutti. Sabato sera arriverà la Juventus, sarà la prima di tante sfide della stagione 2019/20 tra campionato, supercoppa e speriamo per le due squadre, Coppa Italia. Nessun timore, giocarsela fino in fondo e con i propri mezzi, poi sarà il campo a parlare.

GIUSEPPE CALVANO

foto Gianandrea Gambini 

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