Genoa-Ascoli 3-2 Quarto Turno Coppa Italia 2019-'20

Genoa-Ascoli 3-2 Quarto Turno Coppa Italia 2019-'20

Genoa promosso col brivido. Avanti con Pinamonti, il Grifone incassa l'uno-uno due ospite, poi “Mimmo” Criscito e ancora Pinamonti sistemano la situazione, mandando i rosso-blu agli ottavi di finale, dove ad attenderli c'è il Torino.

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Pur soffrendo oltremodo, il Genoa compie il proprio dovere, avendo ragione di un caparbio Ascoli e accedendo agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove è atteso dal Torino.

Dopo aver chiuso la prima frazione in vantaggio, il Grifone ha incassato l'uno-due ascolano ad inizio ripresa, per poi, a pochi passi dall'eliminazione, ribaltare la situazione, conquistando una vittoria che, oltre a valere il passaggio del turno, consente di preparare con maggior serenità il confronto diretto di domenica prossima a Lecce.

Il primo tempo, poco entusiasmante, vede il Genoa sbloccare il risultato al 14', alla prima vera occasione: Jagiello, dalla fascia destra, mette in mezzo un traversone basso, sul quale s'avventa Pinamonti, che da pochi passi insacca di destro sul primo palo, battendo sullo scatto le “belle statuine” ascolane.

Senza strafare, il Genoa si fa vedere al 22' con Pajac, il cui calcio di punizione (deviato dalla barriera) termina abbondantemente alto, per poi sprecare la grande occasione per il raddoppio con Cassata, che da distanza ravvicinata si vede respingere la conclusione “a botta sicura” da D'Elia, appostato sulla linea di porta (37').

Il primo tempo si conclude, quindi, sul'1-0 per i liguri.

Al rientro dagli spogliatoi, l'Ascoli riesce ad impattare in contropiede con Beretta, abile nel presentarsi solo dinanzi a Jandrei e batterlo con un tocco sotto (48').

Colpiti a freddo, gli uomini di Thiago Motta si gettano subito in avanti, alla ricerca del nuovo vantaggio: al 51' Pinamonti butta al vento una grande occasione mettendo alle stelle “da zero metri” una respinta del portiere ospite su una conclusione di Criscito, quindi al 58' un tiro di Agudelo viene deviato in angolo dall'attento estremo difensore marchigiano.

Dopo aver sfiorato il 2-1, il Grifone passa addirittura in svantaggio al 68', quando un traversone di Gerbo deviato da Criscito mette fuori causa l'incolpevole Jandrei, con la sfera che s'insacca lemme lemme sul primo palo.

A un passo dal baratro, Motta gioca la duplice carta Sturaro-Pandev, che entrano rispettivamente per Cleonise e Jagiello: è la svolta della partita, col macedone che, giocando praticamente a tutto campo, mette in apprensione la retroguardia ascolana.

Il pareggio giunge già al 72', proprio con capitan Mimmo Criscito, lesto nell'inserirsi su un traversone basso di Pajac dalla fascia mancina e insaccare con un sinistro rasoterra, riscattandosi per la precedente autorete.

A questo punto, il “Vecchio balordo” ci crede e ci prova, passando a condurre al 79', con una bella rete di Pinamonti, bravo ad avventarsi su una palla vagante e, dallo spigolo sinistro dell'area di porta, insaccare con piatto destro al volo, in diagonale: 3-2, con l'incubo che è spazzato via.

Tornato in vantaggio, il Genoa riesce a gestire la situazione senza correre pericoli, raggiungendo gli ottavi di finale, dove lo attende il Torino.

Il successo sugli ascolani (compagine di una categoria inferiore, va ricordato) consente ai rosso-blu di presentarsi con maggior serenità all'importantissimo scontro diretto di domenica a Lecce.

Giuseppe Livraghi

(La fotografia è opera di Emanuele Gambino)

GENOA-ASCOLI 3-2 (1-0)

RETI: Pinamonti (G) al 14', Beretta (A) al 48', autorete di Criscito (A) al 68', Criscito (G) al 72', Pinamonti (G) al 79'.

GENOA (4-3-3): Jandrei; Biraschi, Romero, Criscito, Pajac, Zapata; Jagiello (dal 71' Pandev), Radovanovic, Cassata (dall'87' Rovella); Cleonise (dal 69' Sturaro), Pinamonti, Agudelo. Allenatore: Motta.

ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Laverone, Valentini, Ferigra, D’Elia; Gerbo, Troiano, Brlek (dall'85' Cavion); Ninkovic (dal 49' Rosseti); Ardemagni, Beretta (dal 69' Da Cruz). Allenatore: Zanetti.

ARBITRO: Giovanni Ayroldi di Molfetta.

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