Milan 0 - 0 Sassuolo 15.12.2019

120 anni di storia rossonera, ma nemmeno un goal

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Deludente pareggio a reti inviolate per il Milan, che di fronte a tanti campioni del suo glorioso passato non riesce ad infilare la porta di Pegolo nonostante le numerose occasioni. Ci mette del suo anche il VAR, andando ad annullare la rete di Theo Hernandez per un precedente fallo di mano di Kessié sul quale permangono i dubbi.

San siro vestito a festa per festeggiare i centoventi anni di storia del Milan, pronto ad accogliere una parata di ex-rossoneri, tra i quali fa notizia esserci Zlatan Ibrahimovic, oggetto del desiderio della dirigenza intenzionata a fare un regalo di Natale a Pioli. Prima di tutto c'è da pensare al presente, però, che si chiama Sassuolo e neanche a farlo apposta è guidato da un altro ex: Roberto De Zerbi.

Per i rossoneri, confermatissima la formazione che ha conquistato sei punti contro Parma e Bologna, che vede quindi nuovamente Paquetà in panchina: un vero e proprio caso pronto a scoppiare a Casa Milan nelle prossime settimane. Qualche voce parlava di un rientro di Mattia Caldara da titolare in occasione di questo match, ma è Musacchio a prendere il suo posto al centro della difesa. Non si fa spaventare l'allenatore nero-verde, nonostante la sua squadra abbia racimolato un solo pareggio e cinque sconfitte nelle ultime sei partite contro il Milan, che si affida alla solita formazione a trazione anteriore, con Caputo terminale offensivo ed il trio Berardi-Djuricic-Boga in appoggio.

Grande emozione nei minuti precedenti la partita, quando tutti i tifosi presenti a San Siro sono stati invitati ad alzare la sciarpa celebrativa ricevuta all'ingresso, mentre sul maxi-schermo un video ricordava alcuni tra i principali interpreti della gloriosa storia rossonera. Forse contagiato dall'atmosfera di festa e orgoglio, il Milan parte forte e cerca subito il goal con un Piatek in grande spolvero. La risposta del Sassuolo arriva su ripartenza con Marlon che coglie Caputo in mezzo alla difesa avversaria, ma l'attaccante degli emiliani non trova l'impatto giusto col pallone a tu per tu con Donnarumma.

Il match è divertente ed intorno al quarto d'ora si vede un'occasione per parte. Prima sono i padroni di casa ad andare vicini al goal con Bonaventura, sulla cui conclusione è bravo a respingere Pegolo prima che venga fischiato un fuorigioco a Calhanoglu. Sul cambio di fronte è Boga a seminare il panico sulla fascia, facendo fuori in velocità i propri dirimpettai per poi spararla addosso a Donnarumma, senza avvedersi dell'accorrente Berardi al centro dell'area.

Dopo alcune fasi interlocutorie, la partita si scalda nuovamente intorno alla mezz'ora, quando sale sugli scudi Theo Hernandez. L'esterno rossonero trova prima un assist preciso per Calhanoglu, che in spaccata prova ad intervenire sul pallone nei pressi della porta, senza però trovare la rete. Poco dopo il francese va in goal, con una potente conclusione dalla distanza, deviata a sufficienza per mettere fuori causa Pegolo. C'è tempo per tutta l'esultanza prima che l'arbitro venga richiamato dal VAR e, dopo una lunga consultazione, decida di annullare tutto per un presunto fallo di mano di Kessié in fase di controllo nelle prime fasi dell'azione.

I padroni di casa non demordono e quando mancano meno di cinque minuti al duplice fischio mettono insieme la più nitida chance di passare in vantaggio. Su quello che appare un innocuo rilancio da parte della difesa, Bennacer approfitta di una grave incertezza degli avversari e s'invola verso la porta avversaria, salta Pegolo in uscita e va alla conclusione con quel briciolo di ritardo fatale che permette a Berardi di rinvenire e bloccare la sua conclusione verso la porta sguarnita. E' l'ultima emozione del primo tempo e le squadre tornano negli spogliatoi col risultato bloccato sullo zero a zero nonostante un predominio del Milan che ai punti avrebbe meritato il vantaggio.

Dopo la parata di stelle (e meno stelle) nell'intervallo, la ripresa comincia con i rossoneri ancora protesi in avanti alla ricerca del goal, a costo di lasciare qualcosa in termini di solidità difensiva. Potrebbe approfittarne Boga, che in area sbaglia tutto dopo avere ricevuto un pallone in regalo dalla coppia Conti - Bennacer. E' un episodio, perché il Milan ricomincia a tritare gioco e va vicino al goal con Bonaventura, che solo davanti a Pegolo la spara in bocca al portiere. Pioli decide di provarle tutte, mette Paquetà al posto di un disastroso Kessié e subito il brasiliano va vicino al goal sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con una conclusione sul primo palo neutralizzata nuovamente dall'estremo difensore avversario.

Prosegue l'arrembaggio rossonero e la sequenza di errori. Quanto mancano poco più di venti minuti alla fine, è nuovamente Bonaventura a sprecare tutto centrando Pegolo dopo che quest'ultimo gli aveva respinto il pallone sui piedi nel fermare la precedente conclusione di Calhanoglu. La porta sembra stregata, nei padroni di casa entra Leao al posto di Piatek e ci prova con un tiro da posizione defilata, che va a stamparsi all'incrocio dei pali, ricadendo sulla linea per poi allontanarsi dalla porta. Non è giornata per il portoghese, che pochi minuti dopo ci riprova nuovamente dalla distanza e questa volta va a colpire il palo alla sinistra di Pegolo.

E' l'ultima emozione di una partita controllata per lunghi tratti da un Milan che dopo cinque minuti di recupero esce dal campo soltanto con un punto e tanti rimpianti per le occasioni sciupate. Rispetto all'inizio balbettante di stagione, il gioco c'è e sembra si tratti di una squadra totalmente diversa, ma un po' di sfortuna e i limiti dei singoli impediscono di raccogliere i frutti di quanto viene creato. Certo non l'anniversario che i tifosi sognavano, ma il bicchiere non è del tutto vuoto, anche se in vista della temibilissima trasferta di Bergamo di domenica prossima sarebbe stato più che utile fare bottino pieno. Sorride invece il Sassuolo, che torna a fare punti a San Siro e smuove la classifica.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Nel Milan il peggiore è Kessié, sostituito dopo meno di un'ora in cui si applica per essere dappertutto, col solo risultato di fare danni ovunque vada. Pari alla sua la prestazione dell'insostituibile Suso, che ha quella meravigliosa capacità di sbagliare sempre la scelta tra passaggio e tiro, con l'aggravante di non saltare mai l'uomo. Male anche Musacchio, che concede troppo in difesa. Il migliore è Leao, entrato col piglio giusto e sfortunatissimo nel cogliere due pali, mentre Bonaventura fa e disfa sprecando molto.

Nel Sassuolo delude Djuricic, sostituito senza mostrare nemmeno uno sprazzo della sua classe. Molto bene Marlon, veloce e sicuro dalla sua parte, così come Boga: spina nel fianco della retroguardia rossonera per tutta la partita. Anonima la prova di Caputo, comunque poco servito.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernandez; Kessié (56' Paquetà), Bennacer, Bonaventura; Suso (85' Castillejo), Piatek (77' Leao), Calhanoglu. All. Pioli

SASSUOLO (4-2-3-1): Pegolo; Toljan, Ferrari (75' Romagna), Marlon, Kyriakopoulos; Magnanelli, Locatelli (78' Obiang); Berardi, Djuricic (68' Traoré), Boga; Caputo. All. De Zerbi

Matteo Tencaioli


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