Rilasciata Barbara Cavicchioli

La maltrattatrice seriale di animali è di nuovo in libertà per la mancata convalida dei domiciliari.

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Non sono passate neanche 48 ore dagli arresti domiciliari di Barbara Cavicchioli e la torturatrice di animali è nuovamente a piede libero. “Mancata convalida dei domiciliari”, questa la motivazione che ha consentito alla donna di tornare in libertà nonostante tutte le segnalazioni, i sequestri subiti, le condanne e le ordinanze emesse dal Sindaco di Montopoli Sabina. La sessantatreenne, tristemente nota animal hoarding, è stata infatti negli anni segnalata più e più volte alle forze dell’ordine per detenzione illegale di animali, fino ad arrivare a ben otto sequestri e varie condanne. Nonostante tutto, la Cavicchioli ha proseguito negli anni imperterrita a chiedere animali in adozione e farsi affidare creature indifese che, nel migliore dei casi, erano poi sottoposte a vere e proprie torture. In totale si parla di circa 500 animali sequestrati tra cani, gatti e cavalli tutti malati, denutriti, reclusi in piccolissime gabbie al buio e ridotti in fin di vita. Durante il primo intervento delle forze dell’ordine, furono addirittura trovate delle specie esotiche, tra le quali alcune scimmie recluse in bagno. Dopo il 2014 arrivò la condanna in appello ed ancora altri due sequestri fino al 2018, quando furono ritrovati circa ottanta cani ridotti ancora una volta pelle ed ossa. Negli anni sono stati molti gli appelli al sindaco di Montopoli di Sabina che, nel frattempo aveva emesso anche l’ordinanza che vietava alla Cavicchioli di detenere animali, ma la donna, regolarmente, violava sigilli alle gabbie e la stessa ordinanza.

La “casa degli orrori”, così è stata più volte definita la sua abitazione dove ogni volta il copione è lo stesso: ritrovamento di animali deceduti o in fin di vita, fino a sabato 14 Dicembre 2019, quando i carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto, insieme ai colleghi forestali della stazione mirtense, su mandato del magistrato del tribunale di Rieti, avevano tratto in arresto la Cavicchioli, ponendola ai domiciliari per aver manomesso i sigilli apposti sulle gabbie. Finalmente si sperava di aver messo un punto a questa vicenda ed invece no, la battaglia è ancora aperta perché, a seguito della mancata convalida dei domiciliari il “mostro” è nuovamente in libertà. Moltissime le reazioni di sdegno che hanno portato anche ad una petizione online per raccogliere firme al fine di dire basta a questo scempio. In poche ore si contano già più di duemila firme. L’augurio è che si possa finalmente arrivare a scrivere la parola “fine” su questa ennesima, vergognosa pagina di storia di maltrattamenti verso gli animali.

Di Erika Gottardi

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