Fiorentina Roma 2019 2020

Offensiva ed un pizzico spietata solo dopo 18 minuti di sofferenza e smarrimento, risale, recupera e gestisce : è questa la Roma che ci piace.

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Fonte immagine Emanuele  Gambino

Delicata come ogni scontro che si rispetti, il passato che ritorna, il presente che si porta dietro tante soddisfazioni la possibilità di rendere ancora più interessante una classifica mai così aperta come quest'anno.Fiorentina Roma si presenta come un match ad alto tasso di emozioni.Montella deve fare i conti con assenze importanti, fuori Chiesa e Ribery dentro Boateng e Vlahovic in attacco, problemi anche per Benassi nel riscaldamento e allora ecco Badelj a centrocampo. L'ex tecnico giallorosso opta per un 3-5-2 con Milenkovic, Pezzella e Caceres in difesa e Badelj, Lirola, Dalbert, Pulgar e Castrovilli a

centrocampo.Fonseca non molla l'affezionato 4-2-3-1, ritrova Smalling al centro della difesa prima del tempo e gli affianca Mancini, c'è posto ancora per Florenzi ma non rinuncia a Kolarov, Diawara e Veretout che tante soddisfazioni le danno lì a centrocampo e ripropone il trio delle meraviglie Zaniolo, Pellegrini e Perotti dietro a Dzeko.

Venti minuti non proprio esaltanti, dove la Roma di Fonseca regala solo qualche brivido nel lasciare campo ed iniziative ad una Fiorentina molto più determinata, l'intesa tra Badelj, Boateng e Vlahovic sembra rendere meno efficace il lavoro di Smalling e compagni, impegnati per un buon quarto d'ora a tenere a bada i viola. La Fiorentina mostra i denti, resta alta e sferra un pressing piuttosto serrato, che permette proprio a Vlahovic e Boateng di crederci almeno per un po'. Caceres si mostra per qualche minuto più in forma dei compagni, ma è un fuoco di paglia che alla fine trova in Pau Lopez un degno antagonista.Sorniona e molto cinica la squadra giallorossa si avvicina alla porta viola sfruttando le verticalizzazioni lanciate da Diawara e Veretout, a movimentare l'area piccola si affaccia anche Smalling ma è da una splendida triangolazione Pellegrini/ Dzeko/Zaniolo che arriva lo 0-1 .

Pellegrini si accentra e ingaggia un uno-due con Dzeko che, appena dentro l'area piccola, riconsegna al trequartista che gestisce con abilità il pallone tra Caceres e Pezzella, lancio calibrato per Zaniolo che arriva in scivolata sulla destra e scodella con precisione un cross per l'attaccante giallorosso che coglie l'assist e spedisce in porta. La Roma inaspettatamente e senza troppi clamori lascia la Fiorentina attonita, quasi imbambolata,così tanto imbambolata da cedere ancora campo agli avversari che cominciano a muoversi in modo molto più fluido sfruttando i corridoi laterali, dove un eccellente Zaniolo cerca in più di un'occasione la sovrapposizione con Perotti che taglia spesso il campo per gestire palla insieme al compagno; le azioni della Roma aumentano nel numero e per intensità, tanto da portare la Fiorentina a commettere falli tattici forse un po' troppo duri; poi l'ennesimo errore, stavolta di Pezzella che atterra Dzeko a filo dell'area piccola, l'arbitro regala così il gol dello 0-2, la punizione assegnata infatti, è battuta da Kolarov che in modo impeccabile segna il gol lasciando il portiere toscano senza parole.La Fiorentina reagisce, Caceres si porta avanti e prova un tiro ribattuto da Smalling, la palla però devia sui piedi di Badelj che davanti al portiere giallorosso non può fallire l' 1-2.L'attimo di rilassamento della Roma permette così ai viola di accorciare le distanze e rimettere in corsa la squadra di casa che ricomincia a pressare con forza, dal canto suo la Roma tenta di chiudere il match con un affondo di Perotti che sfiora lo 0-3 ma Lirola salva in extremis.

Squadre negli spogliatoi, un primo tempo ricco di sorprese soprattutto per come la Roma è riuscita a reindirizzare il match.

Nel secondo tempo ancora spettacolo.

Il gioco si fa' forse più duro, i viola cercano il pareggio, la Roma vuole la vittoria tanto da vedere le due squadre allungarsi su tutto il campo sfruttando lanci lunghi ma anche entrate atte più a spezzare il ritmo degli avversari che a cercare di recuperare la palla e costruire schemi; fuori Boateng, dentro Pedro. Sulla fascia destra recupera punti Florenzi, il giocatore romano pare aver riconquistato la fiducia del Mister, piùconcentrazione ed una percentuale di errori abbastanza bassa, tanto da finire sul libro nero dei difensori viola che cominciano a bersagliarlo con continuità. Pellegrini torna ad essere il vero valore aggiunto di questa squadra, eccellente visione di gioco, spirito di sacrificio e propensione nel creare schemi e sfumature che mettono in difficoltà gli avversari, l'intesa con Dzeko sembra affinarsi partita, dopo partita una caratteristica che contraddistingue una certa ricercatezza nell'evitare di diventare troppo prevedibile.Ottimo il gioco delle sovrapposizioni tra Perotti e Kolarov, dove ti aspetti di trovare uno, trovi l'altro, uno scambio di ruoli azzeccato ma che in fase di finalizzazione viene disinnescato dalla difesa di Montella che schiera un vero e proprio muro davanti a Dragowski, il pressing avversario gioca sui raddoppi dei centrocampisti e vede in Badelj un attivo interlocutore delle mosse dell'ex tecnico giallorosso, una tattica che però perde lentamente di efficacia .Dal canto suo la difesa romanista appare più a suo agio nella formazione originale a quattro, non disdegna certo l'aiuto dei centrocampisti, ma il lavoro dei centrali appare più pulito e rodato, basato su meccanismi ed incastri, la coppia Mancini/Smalling soffre le intrusioni seppur positive dei compagni, copre con intelligenza senza cercare la confusione gestendo e trattando la palla con accortezza, ciò consente più respiro al centrocampo,che se non costretto in estrema emergenza, mostra una capacità di manovra molto più affilata. L'intensità del gioco diventa sempre più vivace, i viola continuano ad entrare in maniera feroce sugli avversari, ma si lasciano sfuggire un Pellegrini ispiratissimo che trova in Dzeko la sponda perfetta per bucare nuovamente la porta avversaria, tiro centralissimo sparato di piatto alle spalle del portiere avversario dal limite dell'area e l'1-3 rimette il pubblico giallorosso in stato di grazia. Essce Perotti entra Mkhitaryan e Pellegrini per Under. La Fiorentina si affida ancora ai cross lunghi per lanciare Pedro e Badelj al contropiede repentino, ma i giallorossi non perdonano, intercettano la palla e tagliano il campo, palla a Zaniolo - migliore in campo insieme a Pellegrini e all'impagabile Dzeko- che supera la linea di difesa, si aggiusta con calma la palla in velocità e scarica un sinistro in diagonale rasoterra per l'1-4. Un match gestito in maniera egregia dalla Roma che dimostra una certa superiorità rispetto ai toscani che sembrano provati ed innervositi dalla semplicità con cui gli avversari conducono la manovra fino in porta. Esce Zaniolo ed entra Spinazzola, ultimo atto di una partita gestita con intelligenza.

Offensiva ed un pizzico spietata solo dopo 18 minuti di sofferenza e smarrimento, risale, recupera e gestisce : è questa la Roma che ci piace.

Laura Tarani

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